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Estate 2010

noid-Immagine_031Buongiorno a tutti i lettori , è nostro dovere informare i genitori che hanno figli nell’età compresa tra 0 (zero) a 12 (dodici) anni, che dal mese di maggio riaprirà fino al mese di settembre il parco “Falcone Borsellino” sito in via Granata in Riposto. Le attività offerte dalla “SKARAMAKAI SMILE ” completamente gratis per tutti i bambini, come ad esempio il cinema ed il , ormai famosissimo , Teatrino delle marionette con la regia di Francesco Belli. Come ogni anno organizziamo le vostre feste di compleanno per tutte le età, inoltre vi comunichiamo che la ludoteca SKARAMAKAI SMILE di via Marconi 13-15 Riposto da quest’anno rimarra aperta anche in estate , i locale è climatizzato. per info. 3480421599 www.skaramakai.com Un grazie al Nostro Amico Saro Cerra.

Francesco Belli

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SPRECHI RIFLESSI IN UNA VETRINA CONCAVA

SPRECHI RIFLESSI IN UNA VETRINA CONCAVA

Turismo in Sicilia
SPRECHI RIFLESSI IN UNA VETRINA CONCAVA 

di Agostino Spataro

Nei giorni scorsi, il presidente della regione Lombardo è tornato da Milano giustamente indignato per avere accertato, de visu, la sostanziale inutilità della partecipazione siciliana a quella Bit. Avrà egli costatato l’inconsistenza organizzativa e propositiva dell’offerta turistica siciliana, lo scarso interesse suscitato nella stampa specializzata e no, l’enorme scarto esistente fra spesa effettuata e ritorno economico.
Anche quest’anno si è ripetuto, cioè, un rituale cialtronesco che spreca il denaro pubblico non per promuovere l’immagine turistica della Sicilia, ma quella più improbabile di frotte di assessori, parlamentari, presidenti di provincia, consiglieri, funzionari e sculettanti segretarie.
All’evento non può mancare la troupe televisiva locale incaricata di girare la cassetta che sarà trasmessa per la delizia dei concittadini- elettori.
E la gente se la deve sorbire, per mesi, come quando si va a far visita agli amici tornati da una vacanza che ti costringono vedere l’immancabile, interminabile filmino. 

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Ennesimo incidente in via Piersanti Mattarella

Incidente 25.02.2010

Incidente 25.02.2010

Avete presente quei film il cui epilogo lo si intuisce fin dalle prime scene? Ecco, la via Piersanti Mattarella di Riposto, pur non essendo un cinema, è divenuta il teatro ove si rappresentano spettacoli, ogni volta, sempre più drammatici. È inutile parlare della rotatoria non prioritaria (!) di cui all’articolo seguente, e forse è superfluo pure osservare che, a seguito del senso unico instituito da qualche settimana in via M. Carbonaro, l’affluenza delle autovetture in transito nell’incrocio sia vertiginosamente aumentato, così come la percentuale di probabilità degli incidenti. Quello di oggi – il secondo in meno di dieci giorni – può esserne la prova concreta?

  

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US: Comandante Generale Achille incontra il primo cittadino

da l’Ufficio Stampa del Comune di Riposto

COMUNICATO STAMPA

Comune di Riposto

Comune di Riposto

IL COMANDANTE GENERALE ACHILLE IN VISITA ISTITUZIONALE ALLA COMPAGNIA DI RIPOSTO HA INCONTRATO ANCHE IL PRIMO CITTADINO RIPOSTESE

Stamani visita istituzionale del Comandante regionale della Guardia di Finanza, Generale di Divisione, Domenico Achille. Il Generale, in visita al Comando della GdF locale, ha incontrato anche il sindaco di Riposto Carmelo Spitaleri.
Con lui il comandante della compagnia della GdF di Riposto Sergio Cerra assieme con il luogotenente Silvestro Del Popolo, comandante della sezione operativa della compagnia di Riposto.
Il Generale Achille ha sottolineato il prezioso lavoro della compagnia locale ripostese, una compagnia premiata, lo scorso anno, – ha ribadito – in occasione della festa del corpo, per l’elevato rendimento del servizio prestato.
«Un impegno che ha dato frutti immediati e importanti – ha sottolineato il primo cittadino Carmelo Spitaleri – basti vedere i primi, concreti, interventi a contrasto del fenomeno estorsione e usura di pochi mesi fa. A questi si aggiungono altri interventi volti a contrastare episodi di abusivismo e atti a danno dell’ambiente. Il lavoro certosino della GdF di Riposto è stato e resta prezioso».

US
10.02.2010

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Una politica locale della sicurezza e della legalità?

Isidoro Bonaventura

Isidoro Bonaventura

Non c’è che dire. Da noi è diventato un piccolo far west: rapine che per poco non si trasformano in tragedie, gente che muore folgorata mentre sta rubando il rame, macchine rubate e mai più ritrovate, oppure bruciate, oppure misteriosamente ricomparse. Una situazione non bella insomma che fa di Giarre e Riposto tutt’altro che una piccola isola felice. In questa situazione, se uno di “loro” muore, forse in qualcuno di “noi” si genera una sottile soddisfazione. Se l’è cercata e ha trovato ciò che si meritava. Se si fosse trattato di un operaio morto mentre svolgeva il proprio lavoro, la sensazione sarebbe stata molto diversa e la partecipazione emotiva assai maggiore. Ma è uno morto mentre rubava e della cosa ci interessa poco e niente. Eppure la morte rende tutti uguali. Prima si era degli onesti padri di famiglia oppure dei ladri. Ora si è tutti morti. Comunque… è un discorso solo teorico. Non voglio fare nessun moralismo poiché non ne ho titolo non essendo migliore di nessuno, tanto meno sotto questo aspetto. Quello che vorrei fare con questa nota è cercare il dibattito e la generazione di idee su una possibile politica della sicurezza e della legalità nelle nostre città, che possa partire, visto che le nostre amministrazioni pubbliche sembrano rimuovere il problema (forse perché non sanno che pesci pigliare) dai cittadini. Tanto per aprire il dibattito vorrei dire che non condivido questa farisaica distinzione che si fa tra “noi” e “loro”. Alcuni di noi delinquono. Che fare? Ecco il primo punto. E poi il secondo: personalmente sono abbastanza di destra per quanto riguarda la repressione e molto di sinistra per quanto la prevenzione. Una rigorosa applicazione delle leggi penali senza una seria politica di reinclusione sociale di determinati ceti, aumenta solo la popolazione carceraria ma non fa diminuire i delitti. Questo doppio binario può essere seguito anche a livello locale? Un commissariato di p.s. a Giarre aiuterebbe? Uno sviluppo dell’economia locale tale da ridurre la disoccupazione e la povertà, distoglierebbe qualcuno dal rubare, per esempio, macchine e cavi di rame? Che ruolo potrebbero giocare il volontariato e le associazioni in quest’ottica? E ancora: possiamo essere così ipocriti da pensare che da noi non esista la criminalità c.d. dei colletti bianchi? E sappiamo che esistono anche i comportamenti penalmente rilevanti della gente comune: per esempio gli abusi edilizi e le discariche abusive di rifiuti o di materiale di risulta, che andrebbero repressi con rigore come gli altri, soprattutto attraverso l’eliminazione a cura e spese del contravventore, ma anche prevenuti con la diffusione di informazioni, esempi e modelli positivi, per far capire che la legalità oltre che doverosa, è anche conveniente. Una maggiore cultura della legalità, attraverso l’abbandono di comportamenti non delinquenziali, comunque illegali (penso al codice della strada, per esempio), potrebbe nel lungo periodo contribuire a migliorare la situazione? E basta. Spero che qualcuno abbia voglia di parlarne…

Isidoro Bonaventura

GRAZIE A TUTTI !!!!!!!!!

Per non fare una rotonda??CI SIETE RIUSCITI!!!!<> da qui a breve le pochissime attività commerciali saranno costrette a chiudere e i cittadini si ritroveranno ad abitare in un deserto. Tutti affermano l’importanza di ridare slancio al territorio sul piano economico-sociale ma, senza alcuna comunicazione alla cittadinanza tra lo stupore generale a inizio anno ci siamo ritrovati con questa sorpresa. Sorpresa che, crea un’enorme difficoltà a chi deve introdursi in autostrada o recarsi ad’Altarello, soprattutto il martedì, giorno del mercato rionale che chiude la viabilità e forma ingorghi in vari incroci in tutta l’area di via P.S. Mattarella. Per tutto questo chiedo che sia ripristinato al più presto quello che da trenta anni e più non ha mai creato difficoltà. Non vorremmo, pensare che per alcuni, si sia invalidata una strada, una delle prime costruite, che ha sempre unito due frazioni.

Rosario Castorina

Volando in deltaplano sulla politica siciliana

Volando in deltaplano sulla politica siciliana

di Agostino Spataro

Agostino Spataro

Agostino Spataro

Sorvolando in deltaplano l’attuale politica siciliana si vedono, più nitidi, i contorni e i suoi innaturali miscugli: cumuli di rovine disseminati tutt’intorno, con al centro un gran vuoto paludoso dentro il quale si agitano partiti e gruppi dilaniati al loro interno e altri che si tengono con lo sputo.
Dall’alto, corpi e luoghi appaiono rimpiccioliti, per effetto dell’altitudine naturalmente. S’apre alla vista un mondo lillipuziano in pieno fervore con tanti uomini, e qualche donna d’ornamento, l’un contro l’altro armati, intendi a covar vendette e rappresaglie ed altri, incompresi, affannati a spiegare, a rassicurare, a interpretare le scelte proprie e quelle altrui.
Operazione altamente improbabile, giacché quando una scelta deve essere molto spiegata e molto interpretata dimostra d’esser fragile, contraddittoria, per non dire sbagliata.
Da canto, il gran Lombardo (nulla a che fare con quello di Vittorini) che medita e agisce, con furbizia, senza mai svelare il suo piano, le sue vere intenzioni. 

Si vede anche dell’altro che omettiamo per carità di patria.
Ma il nostro è solo un sogno, fatto in queste notti tempestose che hanno sconquassato la Sicilia.
Meglio scendere, dunque, dal deltaplano e andare a vedere da vicino, sul terreno, cosa, effettivamente, sta accadendo a Palermo dopo il varo del contrastato governo Lombardo, il terzo in diciotto mesi.

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In pensione dopo 36 anni di servizio la signora Mandraffino

da l’Ufficio Stampa del Comune di Riposto

NOTA STAMPA

 IN PENSIONE DOPO 36 ANNI DI SERVIZIO LA SIGNORA ANNA MARIA MANDRAFFINO 

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Anna Maria Mandraffino

Dopo circa 36 anni di servizio, la signora Anna Maria Mandraffino è andata in pensione.
Nel 1974 il primo impiego al Comune di Riposto della signora Mandraffino, originaria di Catania; dal 1978 ha iniziato ad occuparsi di espropriazioni e nel contempo di edilizia economica popolare, degli adempimenti amministrativi in materia urbanistica e dei mutui. Nel 2001 è stata, per le medesime materie, titolare di posizione organizzativa. Negli ultimi mesi le è stata affidata la direzione della I area.
A salutare la signora il sindaco Carmelo Spitaleri, gli assessori dell’attuale Giunta e delle precedenti, i consiglieri, il segretario Paolo Foti, i segretari degli anni scorsi Antonino Alberti e Alfio Puglisi, gli ex sindaci Mario Di Pino, Rosario Mirone e Carmelo D’Urso, il presidente del Consiglio comunale Salvatore Tomarchio, l’ex presidente del Consiglio comunale durante la Giunta D’Urso, Angelo Di Mauro e tutti i dipendenti comunali.
«Da assessore nella precedente Giunta comunale e da sindaco – ha spiegato il primo cittadino Carmelo Spitaleri – ho avuto modo di apprezzare il lavoro svolto dalla signora Mandraffino. Un lavoro prezioso anche se questa definizione non serve a descrivere comunque la corposità del suo impegno. A nome di tutta l’Amministrazione ringrazio la signora Anna Maria Mandraffino per quanto impegno ha destinato al suo ruolo comunale. Ritengo sia un esempio professionale e una donna veramente straordinaria».

Parole di encomio per lei sono state espresse anche dal segretario comunale Foti e dal precedente sindaco D’Urso.

 US
15.01.2010

Divieto di ingresso al mercato ortofrutticolo

da l’Ufficio Stampa del Comune di Riposto

NOTA STAMPA

Comune di Riposto

Comune di Riposto

Considerati i provvedimenti comunali con i quali, già nei mesi scorsi, veniva intimato agli operatori del mercato ortofrutticolo morosi il pagamento di quanto dovuto, stamani, è stato eseguito un provvedimento comunale con il quale viene inibito l’ingresso al mercato, sito in corso Italia, di 13 commercianti.
Relativamente a questa disposizione il sindaco Carmelo Spitaleri spiega:
«In attesa che regolarizzino  la loro posizione questi commercianti avranno il divieto di ingresso al mercato. Fermo restando che, successivamente, si procederà anche con un bando con il quale verranno ufficialmente assegnate le postazioni ad ogni singolo operatore del mercato». 

US
04.01.2010

I tre demoni da eliminare

Nuovi giochi in Villa Pantano

Nuovi giochi in Villa Pantano

Tradimento, ipocrisia e speculazione: questi i tre demoni da eliminare per una politica nuova.
Sembra uno slogan elettorale ma in realtà non è altro che l’impegno che le nuove leve politiche dovrebbero imporsi. Invece – a scapito della collettività – chi fa politica oggi pensa troppo spesso a progetti personali o a tornaconti monetari. In molti sono quelli che pensano per esempio ai contributi da chiedere ai vari Enti (vedi Comuni e Provincie) al fine di racimolare quattrini per finanziare le proprie associazioni; numerosi quelli che monopolizzano un mercato escludendo la leale concorrenza; tanti coloro i quali aspirano a nomine in grandi aziende o in grandi strutture; e cospicui quelli che inventano alchimie per riesumare “cadaveri” politici.
In altre parole si usa il consenso elettorale – quindi il cittadino – come merce di scambio per finalità esclusivamente ad personam. Ciò nonostante, in tutte le Amministrazioni, si continua a tirare avanti nominando professionisti esterni; si continua ad essere avvezzi a conferire incarichi a parenti, amici o a futuri sposi; e ormai siamo quasi insensibili ai concorsi interni mirati oppure alle gare ad incanto pubblico poco pubblicizzate.
Questi politici, o perlomeno quelli che si reputano tali, stanno causando irreparabilmente una disaffezione verso la politica a danno, chiaramente, della collettività. Se si avesse un po’ di coscienza, o la giusta umiltà, sarebbe facile capire che frequentemente in politica non si centra mai il bersaglio solo perché si guarda spesso da un’altra parte. Chi cerca di evidenziare questi aspetti il più delle volte viene additato come un oppositore, un destabilizzatore o come – per usare un termine ormai noto agli addetti ai lavori – semplicemente un ribelle. Intanto però ieri, a prescindere dall’essere ribelle o meno, ho provato una sensazione non facile da descrivere nel vedere la Villa Pantano di Riposto gremita di tantissimi bambini entusiasti di usare i LORO nuovi giochi. Infatti, accostata alla splendida giornata quasi primaverile, nonostante fosse il 3 gennaio, vi era un’aria di festa. Il gioioso schiamazzo dei bimbi che aleggiava in aria con le immancabili raccomandazioni dei genitori e l’inconfondibile rumore dello scivolo, del bilico, dei giochi a molla e della giostrina roteante, mi hanno ridato l’energia e la grinta che avevo dimenticato di possedere. Adesso sulla terra dell’aiuola che ospita i giochi bisogna collocare del pietrisco o qualcosa di simile per evitare l’alzarsi della polvere; poi  bisogna trasformare quel tronco mozzo in un bellissimo tavolo attorniato di sedute per bimbi così da poter dire: “almeno questa è stata fatta”. Ho voluto iniziare l’anno scrivendo questo articolo per anticipare la peculiarità dell’attività politica che intendo perseguire da qui in avanti, con l’augurio di poter magari riportare il giusto equilibrio alle cose e ridare fiducia e speranza ai cittadini.

Saro Cerra

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