di Saro Cerra
Così come ho scritto nel mio programma: la salute è un bene primario ed un diritto che va garantito a tutti.
Purtroppo però, al giorno d’oggi, sostenere questa tesi è come cercare di nascondersi dietro un dito. In Italia così come a Giarre, a Riposto, a Mascali, a Fiumefreddo, ecc., ecc., ecc., il clientelismo ed i disagi sono all’ordine del giorno, traducendo il diritto del malato in cortesia da chiedere “all’amico” di turno. Se volessimo approfondire ulteriormente i gravi problemi legati al sistema sanitario locale, salterebbe immediatamente all’occhio la pesante e disarmante situazione legata al NOSTRO nosocomio giarrese. Una struttura imponente, dalla gestazione lunga e difficile, che a detta di tantissimi rischia seriamente di chiudere, lasciando ancora una volta i paesi ionico-etnei sprovvisti di servizi importantissimi e di prima necessità. Mi chiedo:
ma dove sono stati e dove sono i politici locali mandati a rappresentarci a Palazzo Minoriti o alla sede dell’ARS, che dovrebbero tutelarci?
Molti di questi hanno fatto del problema il fulcro della loro campagna elettorale, ma, tuttavia, all’indomani delle elezioni sembrano aver dimenticato quei punti del programma volti a salvaguardare la salute dei cittadini dell’hinterland. Come spesso accade, dopo tanto clamore, l’indifferenza la fa ancora da padrone e ammalarsi è diventato per tutti noi un serio problema che ci costringe a chiedere favori che un giorno, in qualche modo, saremo “costretti” a restituire sotto forma di consensi elettorali. La politica in tal modo non è più uno strumento al servizio dei cittadini ma diventa una forma di ricatto morale. Chiaramente ciò non aiuta a risolvere le problematiche reali della struttura sociale, ma garantisce solo a chi di ipocrisia vive, di ottenere esclusivamente benefici immeritati, purtroppo, a scapito dei cittadini.

Giarre Riposto Blog
Salviamo l'Ospedale di Giarre
Spazio Pubblico
Amico Saro,
le tue parole sono molto commoventi, peccato che rispecchiano molto i discorsi dei politici in genere, ma come tu ben sai i fatti sono quelli che si dovrebbero vedere, ti faccio una domanda, ma tu non sei geometra? cosa centri con la sanità e le stutture sociali? si desidera una risposta immediata.
ciao a presto
Ciao Carmela,
il fatto che sia un geometra non esclude comunque che 151 persone mi hanno dato l’onore e l’onere di rappresentarle. Pertanto credo opportuno che si debba iniziare a sfatare il mito che tutti i “politici” sono uguali. Nell’articolo ho voluto evidenziare e lanciare soprattutto una sfida a chi dovrebbe SERIAMENTE rappresentarci, perchè fino a prova contraria, sono anche io un cittadino e, come tutti, rischio di essere defraudato dei miei diritti alla salute. Tu sei di Taormina e presumibilmente sarai ben rappresentata dai tuoi politici….qui la cosa è diversa: noi abbiamo un ospedale malfunzionante ed in agonia, noi non abbiamo la possibilità di fare una TAC, non abbiamo un pronto soccorso efficiente per carenza di personale, non abbiamo nemmeno il piacere di scegliere di far nascere i nostri figli nell’hinterland in cui siamo cresciuti e in cui viviamo.
Stai certa che se avessi il giusto potere manderei a casa tantissimi fantapolitici che come dici tu, non fanno altro che fare discorsi, vetrina e passarella.
Ciao
la situazione dell’ospedale di Giarre è davvero brutta e io lo so per perchè 4 mesi fa ho dovuto portare un mio parente di urgenza al pronto soccorso e siamo stati più di un’ora prima che qualcuno ci dava ascolto. non c’era nessuno.
Ciao Saro,
approfitto dell’occasione per complimentarmi con Te per la tua affermazione elettorale.
Mi piace molto la Tua idea di mantenere un blog dove il cittadino possa aiutarTi a svolgere il delicato compito che Ti è stato affidato.
Per quanto riguarda il nostro Ospedale, Ti inviterei a lasciare i riflettori del tuo blog accesi sulle problematiche della struttura che abbiamo atteso per 35 anni.
L’invito che deve essere rivolto a tutti Noi – cittadini del comprensorio servito dal nostro nosocomio – è quello di fare sentire la nostra voce e di far capire ai politici cui fai rifeirmento nel Tuo articolo che la volontà di dismettere il Nostro ospedale dovrà fare i conti con l’opposizione intransigente dei cittadini di Giarre, Riposto, Mascali, S.Alfio etc.
Ti ricorderei che un semplice gazebo per una raccolta firme piazzato all’ingresso dell’Ospedale si è sventato il “furto” della TAC, e con una civilissima manifestazione di piazza, alla luce delle fiaccole, si è fatto riaprire il reparto di ostetricia.
In bocca al lupo, Saro e non perdiamoci di vista.
Ciao Avvocato e caro amico mio.
Mi ha reso davvero felice che una persona valida, competente e di indiscutibile professionalità come la tua, abbia apprezzato il mio sforzo di rendere partecipe la collettività delle serie problematiche che ci riguardano. Il problema dell’ospedale e le continue ed attente battaglie fatte da te e dai tuoi amici, sono di dominio pubblico, pertanto accetto volentieri la tua collaborazione mettendo fin d’ora a diposizione, ove servisse, la mia carica istituzionale. Vedi caro Giovanni, la politica che oserei definire “di quartiere” legata solo al momento della campagna elettorale, non fa per me e, sono certo, è ben lontana dalla tua vocazione politica. Purtroppo però, forse causa della legge elettorale, forse causa della totale assenza di una preferenza libera e democratica, ci si ritrova rappresentati da individui che di politico hanno ben poco, causando la mancata elezione di altrettanti che, come te, invece avrebbero di sicuro potuto fare tanto per la città. Preferisco non spingermi troppo, tanto credo che tu abbia capito bene cosa intendo dire.
Quello che ti chiedo, caro Avv. Spada, è di essere presente su questo Blog, scrivendo articoli e dando a tutti i visitatori delucidazioni in merito alla reale situazione dell’ospedale di Giarre, poco illuminata dai riflettori della nostra inefficiente politica clientelare e “di quartiere”.
Grazie.
Ti ringrazio per le belle parole che, da AMICO, hai sentito di spendere.
Sul quotidiano “La Sicilia” di oggi, 16 luglio, è presente un articolo relativo alla denuncia (politica) del Tribunale dei Malati sull’incresciosa situazione che si verifica al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Giarre.
Dopo le ore 20, per qualsiasi necessità più seria di una banale medicazione o di un mal di pancia, diventa inutile recarsi a Giarre perchè si viene dirottati al P.S. di Acireale.
Si parla nell’articolo di un “errore” nel conteggio delle prestazioni sanitarie effettuate dal presidio giarrese che ha determinato una decurtazione del personale intaccando il servizio di radiologia (a dire di voci molto ben informate non funziona la reperibilità neanche nel laboratorio analisi). A dire del direttore dell’Ospedale, persona stimabilissima e politicamente vicina allo schieramento che ha vinto le elezioni nella Tua splendida Riposto, il problema si risolverà. Lo speriamo, anche se la convinzione (sai che, per deformazione professionale, non mi piace parlare di sospetti) è che, creando continui disservizi, l’utenza rinunci a servirsi dell’Ospedale creando quelle condizioni (la diminuzione delle prestazioni, appunto!) che consente alla direzione manageriale (interamente scelta da quei politici di cui abbiamo detto) di presentare i “tagli” al personale come una scelta necessitata.
Non ho ben capito, dalla lettura fugace dell’articolo de “La Sicilia”, come sia possibile che i medici di Giarre garantiscono l’assistenza notturna presso l’Ospedale di Acireale, ma non in quello di Giarre.
La scelta di garantire il buon funzionamento dell’ospedale acese a scapito di quello nostrano sarà forse una conseguenza diretta delle elezioni regionali, che hanno visto il nostro territorio privo di un rappresentante a Palermo?
Ti lascio con questo quesito per andare a lavorare, ma il tempo per partecipare ad utili iniziative per la cittadinanza, sarà mio dovere trovarlo.
A presto.
Ho messo online l’articolo di cui parla nel commento precendente l’Avv. Spada, visionabile cliccando sul seguente link.
In effetti credo, caro Giovanni, che se anche avessi avuto più tempo da dedicare alla lettura dell’articolo, non ti sarebbe stato possibile capire il perchè di questa “trasferta” assistenziale da parte dei nostri medici verso l’Ospedale di Acireale: io non capisco.
Vuoi vedere che forse si preferisce potenziare tale ospedale a scapito di quello di Giarre? vuoi vedere che magari possa essere più comodo per qualche medico illustre che esercita e che abita ad Acireale?…..
Il quesito cui mi sottoponi mi ricorda tanto il famigerato Vaso di Pandora, per il quale, scoperchiarlo, significherebbe svelare tante verità “nascoste”.
Inoltre la tua riflessione relativamente la competizione regionale 2008, potrebbe essere veritiera, ma, non credo sia opportuno porre l’attenzione solo sul fatto che non si abbia un rappresentante a Palermo, ma, cosa ancora più grave, si debba analizzare e valutare il perchè ci sia stata la volontà (strategica) affichè nessuno dei tanti (voluti) candidati, arrivasse a Palazzo dei Normanni.
Come dici bene tu la direzione manageriale (interamente scelta da quei politici di cui abbiamo detto), si serve dei disservizi (si presume) artatamente creati per decimare il personale con la naturale conseguenza di rendere ancora una volta l’hinterland ionico-etneo un serbatoio di voti.
Ti rubo uno slogan: è ora di cambiare e di farsi sentire!
Ci hanno preso tutti in giro, i deputati regionali i vari politici, che fanno finta di difendere l’ospedale di giarre; invece il progetto di trasformazione in “casa della salute” è già partito da tempo dal 2007; infatti il direttore generale dott. antonio scavone insieme alla SD@ della quale AUSLn°3
è socio, ha fatto partire un progetto per tale trasformazione; difatti il 22/12/08 il direttore sanitario della ausln°3CT dott. annunziata sciacca, su delega del direttore generale si è recata a palermo ad una conferenza di servizio, tenutasi presso il dipartimento ispettorato regionale alla sanità per l’attuazione di tale progetto di conversione, tentando anche di reperire dei finanziamenti previsti dalla finanziaria del 2007 per tale specificità ed allora cosa ci vengono a raccontare manca il pediatra chiudiamo il punto nascita e poi assumono medici in altri presidi senza motivazioni urgenti la verità è che tutto l’estabilishiment politico ognuno per i propri interessi garantito; ha deciso che l’ospedale di giarre può essere chiuso.
cosa possiamo fare??????????
Approfitto di questo spazzio per salutare l’amico Gioanni Spada augurandoti un buon anno e tanta felicità.
Da Riccardo Rodolico
E ribadisco….Saro è una persona in gamba e spero che la sua trasparenza non sia un ostacolo alla sua volontà di fare politica.
Dal tuo carissimo amico Riky un caloroso abraccio.
Bune feste!!!!!!
complimenti per il tuo blog.Ciò premesso desidero dire qualcosa sulla sanità del distretto di Giarre.Come mai è calato questo silenzio tombale sul futuro del nostro P.O.?.Son stata in Ospedale e trovo il Pronto Soccorso intasato da pazienti,i posti letto dell’astenteria tutti occupati e l’esiguo numero di medici e para medici a fare salti mortali.In Ospedale i posti letto delle varie divisioni sono saturi di decenti.Praticamente il P.O. del distretto di Giarre,chiede spazi,non ridimensionamenti.Perchè l’AU.L.3 di Catania si ostina a non aprire le altre divisioni previste:CARDIOLOGIA,GERIATRIA,LUNGODECENZA,NEUROLOGIA e presso il P.O. di Linguaglossa non si doveva aprire la riabilitazione con posti letto? :tutto fermo.Sono stata anche al P.O.” S.Vincenzo ” di Taormina,dove non riescono a spiegarsi il gran numero di ammalati che vengono dal nostro Distretto.Si era parlato di fare diffondere la nostiza di questo stato di cose a STRISCIA NOTIZIA,cosa che io da privata cittadina non posso fare.Posso fornirvi tutti i dati di STRISCIA:NUMERO VERDE SOS GABIBBO TEL 800055077-FAX 02 21023666; e mail :gabibbo@mediaset.it; indirizzo postale STRISCIA LA NOTIZIA Palazzo dei Cigni 20090 MILANO DUE – SEGRATE- MILANO.SPERIAMO CHE QUALCHE NOSTRO AMMINISTRATORE O QUALCHE CONSIGLIERE COMUNALE PRENDA L’INIZIATIVA.