di Lisca Bianca
Ciao Saro,
hai presente il piccolo lembo di spiaggia situato a fianco della Chiesa Madonnna della Lettera? Nella parte ricoperta da scogli flangiflutti la prossima estate non si potrebbe reallizzare un solarium, attrezzato di docce?? E’ la spiaggia più vicina al centro storico di Riposto, anticamente popolata da flotte di famiglie ripostesi, che portavano a mare i loro piccoli..e mi piacerebbe che fosse rivalutata!!
Un bacio

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Ma dici il fazzoletto di spiaggia accanto il realizzando porto?
Non proprio, nel senso che quel lembo di spiaggia è in gran parte occupato dalle barche dei pescatori locali, ma resta cmq fruibile perchè mantiene l’orinaria conformazione; mentre risulta infruibile lo spazio ricoperto da scogli flangiflutti…quel tratto di spiaggia che non esiste più perchè ricoperto da massi!!
Non ho ben presente la situazione, però mi riprometto di andare sui luoghi ea fare qualche foto da pubblicare così almeno sappiamo di cosa stiamo parlando.
ciao saro,vorrei suggerirti qualcosa di interessante:
quando ero piccolo andavo a mare proprio nel tratto dove sono stati buttati i massi.
In qualsiasi parte i massi vengono buttati a mare e non sulla spiaggia,spiaggia che praticamente nn esiste piu’.La spiaggia di cui parlo è la mitica spiaggia per i ripostesi dei “3 massi”,tra l’altro la spiaggia era di sabbia nera,una chiccheria per Riposto,dato che spiagge di sabbie nera esistono in pochi posti:Vulcano,Stromboli,S.Maria la Scala e forse Stazzo.Sarebbe bene resuscitarla rimettendo i massi al posto giusto poiche’ Per Riposto che è un paese di mare e si punta sul turismo sarebbe un caso clamoroso nn avere piu’ una spiaggia.
Il mistero è come mai nel finire degli anni 80 hanno buttato i massi sulla spiaggia e nn a mare creando le barriere frangiflutti.
ciao Saro!!!
I tre massi è l’unico lembo di spiaggia rimasto a riposto,un pezzo di storia che ha visto passare da li intere generazioni di ripostesi.Ho la presunzione di dire che non c’è ripostese che non abbia,almeno una volta nella vita, trascorso ai3 massi la propria stagione balneare. Come ben dice andrea la spiagetta di sabbia nera è una rarita x queta zona,è ancora molto gettonata io sono 25 anni che scendo li al mare e come me tanta altra gente a cui il posto piace e soprattutto che non ha nessuna voglia di fare lunghe file per recarsi in quel di fondachello.Purtroppo attualmente non gode di ottimo stato,custode delle barche di molti pescatori, è spesso sporca e poco fruibile.Dalle pagine del nostro giornale Effatà! abbiamo spesso,negli anni passati, trattato l’argomento e denunciato lo stato di degrado dei tre massi ottenendo qualche piccolo risultato.Ora ci rimettiamo nelle mani della nuova amministrazione che si muovi in tal senso, per valorizzarla migliorarla e farne un gioiellino.I ripostesi ve ne saranno riconoscenti a vita, perchè sarebbe un vero sacrilegio perdere un posto cosi caro a molti di noi.Quindi”SAVE 3 MASSI”…Salute.
Beh in effetti, ricostituire la storica spiaggia dei “Tre Massi” sarebbe un sogno!!
Non mi sono permessa di ambire a tanto perchè ritengo che ci vorrebbero tanti forse troppi soldi, e il nostro Comune non può di certo permettersi questa spesa…ma in prospettiva futura si potrebbe studiare qualche progetto che ci consenta di ottenere finanziamenti della Regione o della Comunità Europea.
In quanto neofita di politica non saprei dirti come fare ma ritengo che solo attingendo a contributi esterni al Comune si potrebbe realizzare un vero e proprio “Save Tre Massi”.
Saluti
Impossible is nothing….Io invece ritengo che dobbiamo incominciare ad ambire molto alto se vogliamo scrollarci di dosso l’apatia in cui si è venuta trovare Riposto in questi lunghi anni.Qui non stiamo aspirando alla “ricostruzione” dall’oggi al domani dei tre massi che,tra l’alto, sappiamo molto bene essere materialmente ed economicamente impresa non da poco, ma darle,momentaneamente, quanto meno un aspetto piu decoroso:renderla pulita,agevole per i bagnati, cercare di trovare una sistemazione per le barche dei pescatori.Questo non credo sia una spesa esosa che possa incidere pesantemente sul bilancio del comune.Nemmeno io saprei come fare, stando a quanto dice saro la competenza nel caso in cui si volesse portare la sabbia nera lì
bisogna chiedere il permesso alla capitaneria ed alla soprintendenza e forse al parco dell’etna.Dobbiamo semplicemnte muoverci,studiare una soluzione congeniale, unire idee e risorse e poi vedere in futuro di realizzare un progetto importante, sperando che il progetto Save 3 massi vada vada in porto.salute a tutti
tra le tante cose che mi propongo di fare in questa mia nuova esperienza amministrativa, ce n’è una che ha priorità assoluta.voglio andare a vedere di chi è la firma che agli inizi degli anni 90 ha decretato la fine della spiaggia ripostese,quello stupendo arenile di sabbia nera che si estendeva da subito dietro il porticciolo fino a S.Anna. E’ bastato che un “funzionario” ignorante e irrispettoso della storia e dell’ambiente ripostese autorizzasse la collocazione di quell’orribile massicciata per cancellare inesorabilmente abitudini, usi e tradizioni della nostra gente. Sarebbe stato invece estremamente più redditizio e razionale tutelare le abitazioni limitrofe dai pericoli delle mareggiate rafforzando le barriere frangflutti, con evidenti ricadute benefiche sulla fauna ittica di quel tratto di mare che avrebbe trovato nuovi habitat per stanziarsi e riprodursi. Adesso di quella spiaggia dove intere generazioni di ripostesi vivevano l’estate e imparavano ad amare il mare, non rimane che uno sbiadito ricordo sepolto sotto tonnelate di materiale lavico.Pertanto mi chiedo se ha un senso parlare di recupero e di valorizzazione di un luogo tanto deturpato e soprattuto interessato dal progetto del futuro porto commerciale e croceristico che dovrebbe sorgere proprio lungo quel tratto di litorale ripostese.Proprio in considerazione delle ottime chanche che ha il progetto del nuovo approdo di essere finanziato ritengo sia improponibile l’idea di utilizzare ingenti risorse per rimuovere i massi attualmente presenti e recuperare la spiaggia. Di certo sarebbe questa una soluzione ideale sia perchè restituirebbe ai ripostesi un pezzo della nostra storia e la loro spiaggia, sia perchè consentirebbe a numerosissime barche di nostri concittadini di trovare ospitalità, colmando almeno in parte la penuria di posti di posti barca con cui da qualche anno combattono i pescatori dilettanti ripostesi.Purtroppo però al giorno d’oggi è sempre più difficile sognare, soprattutto quando si ha a che fare con i bilanci anemici degli enti locali.Pertanto io abbandonerei, seppur con la morte nel cuore, i propositi di recupero della spiaggia, e punterei a rivalutare e dare dignità all’esistente.
Forse in pochi sanno che quel brandello di spiaggia sopravvissuto alla barbarie di quel “funzionario” cui accennavo prima, d’estate viene frequentato da tantissimi bagnanti, nonostante gli spazi siano angusti e il luogo sia lo scaro per alcune delle ultime barche di pescatori ripostesi. Pertanto, a mio avviso, sarebbe opportuno in vista della prossima stagione estiva attrezzare l’area di un ampio solarium da posizionare proprio al confine tra la spiaggetta e la massicciata, in un punto dove l’accesso al mare è più agevole.Tra l’altro l’iniziativa potrebbe farsi a costo zero o quasi visto che i tre solarium del lungomare di Torre Archirafi mi sembrano sovaradimensionati, io stesso ho visto più volte quello posto in corrispondenza dell’ex ostello scarsamente frequentato anche in piena mattinata. Basterebbe dunque dislocarne uno proprio nella zona dei “Tre massi” per ottenere il risultato senza ulteriori oneri per l’amministrazione. Ma soprattutto è assolutamente imprescindibile fare obbligo alla società che ha curato la pulizia delle spiagge del nostro litorale di includere anche il tratto di arenile in questione negli interventi quotidiani. Cosa che quest’estate nn è stata quasi mai fatta, nonostante le numerose segnalazioni.
Inoltre non mi fermerei a rendere semplicemente fruibile e decoroso il luogo durante la stagione balneare, punterei altresì a una valorizzazione del posto attraverso una illuminazione decente e qualche iniziativa di carattere culturale e artistico che consenta ai ripostesi di riappropriarsi dell’ultimo lembo della nostra marina. Penso in particolare a piccoli concerti, mostre, estemporanee di pittura o fotografia, recital di poesie, cafè concerto. Il tutto ovviamente ben organizzato attraverso una segnaletica che indirizzi turisti e bagnanti e contribusica a tipicizzare ulteriormente il progetto complessivo. Anche in considerazione del fatto che in prossimità della spiaggia sorgono diverse attività ristorative a carattere enogastronomico interessate a valorizzare il luogo e soprattutto si è nelle immediate adiacenze della chiesa della Madonna della Lettera, luogo sacro della memoria ripostese, i cui scavi archeologici saranno prestissimo resi fruibili a cura della nuova amministrazione. Non è utopia dunque ipotizzare un mini percorso turistico che abbini la cultura, il mare e l’enogastronomia…un isola di sapori e sapere proprio nel cuore del centro storico ripostese. Credo che questa semplicissima ricetta darebbe lustro ancora per molti anni alla piccola e cara spiaggetta dei Tre Massi. Un luogo a cui tutti noi siamo intimamente legati (come nn ricordare a tal proposito le tante iniziative e le battaglie condotte dalle colonne di Effatà! a sua tutela)e che,sebbene sia destinato a sparire per far largo al nuovo porto crocieristico , potrà negli anni che gli rimangono da vivere (e non saranno pochi visti i tempi della burocrazia italiana)offrire ancora a tutti noi occasioni per godere del contatto con il mare in una cornice tanto bella quanto purtroppo misconosciuta.
x il dott De Martino,secondo me,essendo demanio,l’eventuale spostamento degli scogli nn credo tocchi alle casse comunali.
La prego di rendere pubblico al piu’ presto il nome di questo illustre scienziato in modo da congratularci con lui.
sinceramente il fatto che Riposto diventi tutto porto cancellando del tutto le spiaggie nn sia un grosso vantaggio,anche perche’ essendo stato approvato il porto turistico con 800 posti barca a Taormina in localita Villagonia(accanto la stazione con teleferica che sale direttamente a taormina citta’)nn fara’ altro che spopolare il porto turistico di Riposto perche’ parliamoci chiaro,i diportisti che attraccano a Riposto nn lo fanno certo per ammirare le bellezze di Riposto nn ci passano neanche di striscio.
Fra qualche anno potremmo trovarci in una situazione paradossale e dalla quale nn potremmo tornare indietro dopo una cementificazione massiccia della nostra costa.
Nn sarebbe il caso fermarci alla gia imponente struttura odierna,oltretutto tutti questi turisti nn hanno portato un benessere economico a Riposto, ma punterei sulla valorizzazione del nostro mare magari cercando di avere la bandiera blu’(mi risulta che tutti gli scarichi a mare siano depurati)e cercando di adempiere agli altri requisiti che si debbono avere per richiederla?
caro andrea, nel mio lungo intervento ho cercato di evidenziare come non sia conveniente dal punto di vista economico investire grosse somme di denaro pubblico per un intervento che nel giro di un decennio potrebbe risultare del tutto vano e purtroppo il recupero della gloriosa spiaggia dei Tre massi rischia di esserlo.Trovo inconfutabile che l’area sia demaniale e quindi di competenza di enti diversi dal Comune di Riposto, ma pur sempre di denaro pubblico si tratta anche se esso proviene dalle casse della regione o dello stato e pertanto non credo sia il caso di dilapidarlo per opere destinate a essere soppiantate da altre nel breve volgere di qualche anno.Tra l’altro di soldini pubblici ne occorrerebbero a camionate se consideri che i costi da affrontare per rimuovere e smaltire quelle tonnellate di materiale lavico sono proibitivi e che successivamente a questa operazione si dovrebbe procedere al ripascimento della spiaggia e anche in questo caso si andrebbe incontro a spese assai onerose.
Mi trovi d’accordo anche sulle perplessità circa la realizzazione del porto crocieristico.Per principio sono contrario alla cementificazione selvaggia delle coste e se poi pensiamo che il nuovo approdo commerciale fagociterebbe la nostra spiaggetta allora mi piange davvero il cuore.Ma è altrettanto innegabile che una stazione marittima attrezzata per ricevere le grandi e medie navi da crociera potrebbe apportare all’economia ripostese quella linfa vitale di cui il paese ha estremo bisogno. In realtà è verissimo quanto affermi circa il porto turistico: Marina di Riposto nn ha fatto spiccare il volo alla nostra città ne secondo me riuscirà nell’impresa il primo bacino che a breve dovrebbe entrare in funzione. Si tratta di strutture che di certo intercettano i flussi dei diportisti ma che poi per gli evidenti limiti del retroterra e per la scarsa osmosi con la città non riescono a trattenere i turisti e immetterli in un circolo virtuoso che possa avere ricadute benefiche sul territorio.In questo senso ci sarà molto da lavorare per la nuova amministrazione e noi tutti siamo pronti a rimboccarci le maniche.Comunque mi guarderei dal bollare negativamente l’esperienza del porto turistico.Se è vero che non ha cambiato le nostre vite è altrettanto palese che ha innescato una serie di dinamiche positive che hanno scosso Riposto dal torpore in cui sonnecchiava dagli anni cinquanta del secolo scorso.Prova ne siano le numerose attività a finalità turistica che da qualche anno stanno sorgendo sempre più numerose: ristoranti, bar, localini, bed and breakfast, aziende agrituristiche.Tutti segnali evidenti di un cambio di marcia in direzione di quella vocazione turistica di cui tanto ci vantiamo.
Ultima notazione riguardo la Bandiera Blu.E’ un pallino che mi gira in testa già da parecchio tempo e che da assessore al mare cercherò di concretizzare qualora ce ne fossero le condizioni. Temo che Riposto non si tratti di una conquista agevole proprio per la morfologia delle nostre coste che rende difficile assicurare ai bagnanti tutti i servizi indispensabili per ottenere l’ambito e lucroso riconoscimento. Vorrei a tal proposito ricordare come a Fiumefreddo con i proventi delle Bandiera Blu hanno saputo costruire una stagione estiva di tutto rispetto e siano riusciti a promuovere l’immagine del paese ben al di là dell’ambito strettamente territoriale. In tempi di vacche magrissime per il bilancio comunale una salutare iniezione di risorse sarebbe una vera e propria manna dal cielo e ci consentirebbe di reinvestire i proventi per la tutela del nostro mare e la promozione turistica della città. Alla luce di questi ragionamenti mi impegnerò con ogni mezzo a verificare se Riposto può ambire alla Bandiera Blu e se ciò fosse fattibile ci attiveremo sin dalle prossime settimane per cercare di meritare questo significativo e prezioso riconoscimento.
Salve a tutti,
in particolare a te Saro, che mi sembra abbia preso a cuore e seriamente il tuo nuovo impegno poltico, come dimostra questo blog.
Sono giarrese e fino ad ora ho fatto da semplice spettatore, ma quando ho letto della “mitica” spiaggetta dei tre massi non ho saputo resistere e mi sono messo a scrivere queste quattro righe.
Il mio commento non tocca argomenti tecnici sulla fattibilità o meno di riportare all’antico splendore questa spiaggia, ma se vogliamo, aggiunge un pizzico di poesia.
Mi sono rivisto, quasi trent’anni fà, scendere in piazza S.Pietro dall’autobus Buda e incamminarmi, con zoccoli finti Dr Schools e tovaglia sulla spalla, verso i tre massi, mare cristallino e sempre calmo e mille posti da cui tuffarsi.
Fantastico.
Mi è passata in un’attimo, d’avanti agl’occhi, un epoca spiensierata della mia vita.
Essere non si può più di una volta, recita un’antico detto siciliano, quindi, non rivivrò le stesse emozioni, ma rivederla splendere di nuovo mi farebbe immenso piacere e vederci giocare i miei figli ancor di più.
Scusate se vi ho annoiato con le mie nostalgiche riflessioni, ma mi sentivo di farlo.
Ciao Saro e a tutti i frequentatori di questo blog.
Ciao Giniki,
ti confesso che il tuo “commento” mi ha messo addosso grande nostalgia…
Mi ricordo anch’io quando da bambina attraversavo la p.zzetta della Lettera insieme ai miei fratelli, e svoltato l’angolo dell’ingresso mi ritrovavo davanti una distesa di sabbia nera pullulante di flotte di bambini urlanti, che si divertivano a costruire castelli e lanciare palloni in acqua, incuranti dei rimproveri dei genitori.
Anch’io come te ho abbandonato da tempo le velleità di rivedere la spiaggia tornare ai lustri di un tempo…ma spero almeno possa riappropriarsi della dignità che merita!
Come ha spiegato ampiamente Domenico, è impresa quanto mai ardua liberare la spiaggia dai massi che la ricoprono per gran parte, ma si potrebbero studiare delle soluzioni che la rendano comunque fruibile (a tal proposito l’idea del solarium sarebbe ottimale a mio avviso!)…
Amministratori comunali attivatevi fin da ora affinchè la prossima estate noi ripostesi possiamo riappropriarci della spiaggia che ha caratterizzato le nostre infanzie.
Ciao Giniki,
a parte il fatto che mi hai regalato una risata incredibile quando ho letto < <..e incamminarmi, con zoccoli finti Dr Schools e tovaglia sulla spalla>>, volevo ringraziarti per aver scritto sul mio blog.
La cosa buffa è che conoscendoti molto bene, ti ho davvero immaginato così….ma tra le righe non posso non sentire la nostalgia di quella spiaggia!
Con Domenico (assessore di Riposto), faremo il possibile affinchè possa ritornare quella spiaggia un punto di balneazione per i ripostesi e per i giarresi nostagici come te.
Dai un bacio ai tuoi splendidi figli.
Ciao
….Puglia non era ancora Cav. Comm.,anzi non era ancora un Bar,ma un ,semplice, laboratorio, gli amici mi fischiavano dalla strada e io capivo che erano le 9.30,lava faccia e denti e via…granita al cioccolato con doppia panna e due brioches,rigorosamente a violino e …ore 10.00: TREMMASSI,anzi TRIMMASSI (la doppia m è,come da vocabolario popolare,d’obbligo). Tutta la meglio gioventù Ripostese era lì (anche qualche Giarroto d’accatto),rigorosamente posizionata x gruppi e fasce d’età,dalla mattina alla sera scherzi,bagni,tuffi,amori piccoli e amori grandi,madri che con,malcelata,disinvoltura controllavano i figli più piccoli,figli che cercavano di fare gli adulti di nascosto alle madri…quanta gente ha fumato lì la sua prima sigaretta..Ricordo i falò,quelli veri,quelli della “maglietta fina” quando era in classifica e non un ,vecchio, classico.I tre massi mi ricordano la voglia di crescere,di diventare grande e,oggi,sarei felice di portarci,un giorno,i miei figli e vederli giocare e crescere ‘o Ripostu ‘e trimmassi. Con nostalgico affetto x tutti i Ripostesi più vicini agli anta che agli enta.
Caro consigliere, a quanto pare questa nuova attività politica ripostese sta facendo i sui progressi, ma a parte le chiacchiere, questa “fantomatica” spiaggia sarà possibile realizzarla?
Volevo ricordarti di cercare di rivalutare la via C. Colombo, in quanto si verrebbe a creare una bella realtà tra la via e le varie traverse che sboccano sulla scogliera o ammasso di massi. Buon lavoro.
Ciao GIAMBA e grazie per aver scritto un tuo commento….e grazie anche a te caro “padrino”.
Ora mi raccomando: fate i bravi ed aiutatemi a fare bene per la nostra Riposto.
Un caro saluto.