“Riposto non ci sta”

da Ufficio Stampa

Riposto non ci sta“. Inizia così il manifesto stilato dal sindaco Carmelo Spitaleri, dall’assessore comunale alla Sanità, Vincenzo Caragliano e dal presidente della Commissione Straordinaria sull’Ospedale, Rosario Cerra.
Il contenuto della lettera: “La cittadinanza è tenuta a sapere che nel Piano di Rientro previsto dall’Assessore Regionale alla Sanità e dalla Giunta regionale, l’ospedale di Giarre sarà rimodulato lasciando solo ambulatori: l’ospedale di Giarre diventerà un semplice ambulatorio. Riposto influenza in modo incisivo sull’incremento del bacino di utenza del comprensorio ionico – etneo, infatti gode di ben 470 posti letto di attività ricettive esistenti ed ivi operanti che, considerando solo i tre mesi d’estate  (luglio, agosto e settembre), sviluppano un incremento del bacino d’utenza di 5.640 utenti. In più, il Porto Turistico con il realizzando nuovo ampliamento, doterà la nostra cittadina marinara di complessivi 980 postazioni per imbarcazioni di da diporto (di cui 360 già esistenti), facendo aumentare la popolazione nei soli tre mesi balneari a circa 94.080 utenti. Riposto in definitiva gestirà la prossima estate circa 110.000 fruitori tra i residenti e “vacanzieri”. Le nostre domande sono queste: dove andrà in caso di necessità di primo soccorso questa gente? Dove andremo noi residenti? E tutti gli utenti dei paesi viciniori?
L’amministrazione comunale di Riposto si oppone a chi intende elaborare in modo non equo le scelte di rimodulazione chiedendo il mantenimento nonché il potenziamento dell’ospedale di Giarre nella sua interezza. I ripostesi ritengono, inoltre, che si debba tener conto della vasta comunità interessata senza utilizzare criteri che fanno riferimento a mappe geo-politiche corrisposti a presenza sul territorio di deputati nazionali e regionali.
La salute è il più sacro di tutti i diritti dell’uomo e va tutelato.
Insieme per difendere i nostri diritti. Si invitano i cittadini a partecipare alle manifestazioni che verranno programmate e comunicate nei giorni a seguire. La salute è un bene primario ed un diritto che va garantito a tutti e che, soprattutto non ha e non deve avere colore politico”.