di Saro Cerra
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L’ULTIMA SATRAPIA
Riposto”Il regno dell’ultimo Satrapo”
Purtroppo la Città di Riposto sembra ancora oggi appartenere al regno di Satrapia”; perchè, in un Consiglio comunale rinnovato, dove vi è stato un cambio generazionale evidente anche nell’amministrazione;
si consente ancora oggi che un personaggio fuori dal tempo,sopravvissuto alla 1^ Repubblica ricavandosi un piccolo spazio, resiste e detta condizioni nella città, pregiudicando sia lo sviluppo della Città come la nascita e la crescita di una classe dirigente nuova e giovane. al passo coi tempi e con la dinamica della società.
Il Satrapo di Riposto sornione si siede alle vostre spalle vi controlla e suo modo vi protegge, non ha mai abbandonato la sua visione centralizzatrice dello Stato, tipica della ideologia-religione; che professa ancora oggi nonostante la storia abbia già giudicato un fallimento il pensiero-sociale comunista.
L’impero di Persia è finito da molti secoli, il comunismo è fallito e la società di oggi ne è testimone; allora liberatevi e non fatevi opprimere dal peso di questa figura cupa, che ha condizionato in negativo lo sviluppo di Riposto negli ultimi quaranta anni.
Sperimentate qualsiasi maggioranza e fate il contrario di quello che dice solo così si sentirà inutile e forse andrà in pensione a godersi la sua vecchia e sgualcita poltrona.
Non è così semplice come dici tu. I ripostesi lo hanno votato e pertanto ai 40 anni aggiungine altri 5; anzi penso che nel 2013 farà anche il sindaco per altri 10 anni.
Sa tutto di tutti. E’ la storia vivente del comune dentro e fuori il palazzo. Nessun funzionario o dipendenti comunale si sognerebbe di contraddirlo, pena sicure denuncie, esposti, querele e fastidi vari. Solo la “buon anima” di Nino Caragliano gli ha schiacciato le p.lle.
Ti ripeto, non è così semplice.
il satrapo di riposto ha reso questa cittadina unica e senza dissesti finanziari. in passato chi lo ha sostituito (fortunatamente solo per poco) ha creato solo danni. volendo potrebbe andarse in pensione ma sicuramente l’amministrazione chiuderà battente e per riposto ci sarebbe un futuro disastroso.
“il satrapo di riposto ha reso questa cittadina unica e senza dissesti finanziari”.
i 4 milioni di € di debiti li ho fatti io?
grazie al satrapo abbiamo avuto il porto con 15 anni di ritardo dovuti al suo ostruzionismo,poi quando la situazione gli è scappata di mano non ha potuto fare piu nulla.Dulcis in fundo ha piazzato una lapide col suo nome,ma invece di farla anonima perche’ l’ha pagata con i soldi dei ripostesi ha avuto orgoglio a sottolineare il suo nome.
Non andrà in pensione ve lo assicuro porterà solo disordine a Riposto facendo fare scelte sbagliate all’amministrazione,acconsentendo gare dove il prediletto del re bibbliotecario vinca fior di migliaia di euro,dando incarichi fiduciari di strisce blu agli amici trasversali,dando incarichi e mobilità alle figlie di comandanti amici e ai familiari di assessori.Permetterà gli affitti clientelari,l’uso improprio del bene comune,le scuole da ballo per i dipendenti,l’acqua e la luce gratis per i finanziatori.Manovratore di tutto anche dei vostri errori e delle vostre scelte.Aprite gli occhi cari amici. Ermes
«Può mai succedere nelle umane condotte, che il “notabile-satrapo giunto ai vertici, attraverso mirate protezioni” non sia tentato a manifestare in tutti i modi possibili brame di impudente prepotenza nei riguardi del suddito-consigliere e/o amministratore?»
La domanda è pleonastica; la risposta, è ovvia: «Altro che, se succede! La tentazione è inevitabile!»
E poi: «Si può affermare che siano realmente i migliori, ossia i capaci a reggere le cariche di alta responsabilità e autorevolezza?» Le risposte le lascio agli amici del blog.
Il tarlo rovinoso è presente in tutti i settori della società, ma trova particolare vigoria nelle amministrazioni pubbliche, nei palazzi di potere, nelle lobby politiche… ……..
Si evidenzia che “raramente” chi ha abbrancato lo “scanno”, può dimostrare di meritarlo solo in virtù di provate capacità personali, soprattutto verso le gerarchie pubbliche a cui si appoggiano per il loro specifico interesse.
I satrapi nel tempo, cominciano a credere che realmente valgono molto più di quanto abbiano fino a quel momento riconosciuto.
L’autoincensarsi diventa ancor più convincente a fronte del frequente adulatorio comportamento dei sottoposti-consiglieri e/o amministratori, che esibiscono la loro sudditanza in maniera così petulantemente servile da renderla spesso mortificante e fuori luogo.
La configurazione mentale, puntellata, da supporti protettivi, quindi permeata di mediocrità, porta irrimediabilmente al peculiare atteggiamento del satrapo. Trasforma il suo tavolo e/o poltrona squalcita in un ornamento di vanità che a lui, pur preso da impulsiva insicurezza, procura, tuttavia, la più soddisfacente sensazione di potere.
Pensa: “È necessario che io esalti la mia superiorità, e poiché la mia posizione me lo consente, attuo un processo di automatismi abilmente coartativi, in base ai quali mi riservo sugli altri il diritto di mal-trattarli come mi pare, usando il potere che la mia irrefutabile carica e grande competenza mi consente.
Il satrapo, se è assecondato – come accennato – dagli arrendevoli atteggiamenti degli asserviti, amplia le sue precise mire di discriminazione che, così, diventano sempre più smisurate.
In fondo egli si augura fortemente che i collaboratori siano il più possibile deboli, rassegnati. A lui piace appoggiarsi sui soggetti che rinunciano a mostrarsi competitivi e a qualsiasi confronto diretto.
Se si avvede, infatti, di essere surclassato dall’abilità organizzativa di altri, passa al subdolo contrattacco – .
Può succedere, ancor più, che, per eludere difficoltà impreviste, egli dichiari esplicitamente belligeranza all’antagonista. con la puntualizzazione che esso è sempre e sarà un soggetto sottomesso.
Il “despota”, si lancia all’incontenibile impulso di delegittimare il più possibile il valore del nemico; ma più in profondità attua delle azioni caratterizzate dalle più subdole manovre politiche e di palazzo; atte ad rendere innocuo chi si antepone al satrapo.
STATE ATTENTI SINDACO ASSESSORI E CONSIGLIERI
annullate la delibera sull’indennità, altrimenti ve la farà pagare salatissimamente, oppure:
finalmente è un satrapo finito.!!!!!!!!!!!!!!
In questa diatriba sicuramente ognuno ha la sua opinione e le sue ragioni.Io personalmente non ho mai sopportato l egemonia del su citato politico, sicuramente la vicenda del porto ha un fondo di verita….ma non e questo il punto…il fatto preoccupante e che mi sembra assurdo che in una democratica comunita, puntualmente egli riceve cosi tanti voti…questo scaturisce dal fatto che egli ha certamente aiutato e favorito direttamente centinaia di persone al fine di garantirsi una buona fetta di elettorato.Questo mi fa capire che questa persona dalle indubbie capacita politiche culturali e sopratutto legislative, ha la necessita morbosa di stare sempre al centro dell-attenzione e sopratutto al potere.Se fosse stato un vero politico avrebbe fatto cariera ad alti livelli o almeno ci avrebbe provato.Dunque la sua pace dei sensi la raggiunge esclusivamente avendo potere nella sua amata Riposto.
Certo io come molti avrei preferito altro per questo paese ma adesso anche se molti saranno in disaccordo con me credo propio che il ns sindaco sia Carmelo Spitaleri e conoscendolo non penso propio che sia solo una marionetta.Dunque cerchiamo di avere il buon senso di dare man forte alla ns giunta cosi da capire tra 4 anni se avevo ragione o mi sbagliavo.Scusate per gli accenti o altro ma ho problem alla tastiera.
Ciao a tutti dal vs amico Riky
emm… luv it.