di Isidoro
Devo dire che oggi ho aperto il giornale per guardare la cronaca locale molto tardi, dopo pranzo e dopo essermi soffermato a parlare, con un’amica, della situazione di grave disagio che vivono gli insegnanti precari, di fatto, licenziati dalla Gelmini e dai tagli alla scuola. Lei mi dice: “non pensano mai a ridursi i loro di stipendi!”. E io dico: “è vero, ma si tratta di un problema complessivo di costi della politica che, in Italia, ammontano a cifre esorbitanti: pensa alle indennità di tutti i consiglieri comunali, provinciali, regionali, ai dirigenti di società di Stato “abbiati” là per meriti politici e così via…” Insomma io e la mia amica ci troviamo d’accordo su questa cosa su cui, peraltro, si trovano d’accordo tutti ma per la quale nessuno prende provvedimenti incisivi.
Poi torno a casa, pranzo, apro “La Sicilia” e vado alla pagina dell’informazione locale. E che ti scopro? Ti scopro che i consiglieri comunali di Riposto hanno avuto la brillante idea di aumentarsi le indennità a mille euro mensili lorde, per di più quasi all’unanimità, perché quando si tratta di danari ci si trova quasi tutti d’accordo, quando invece, in campagna elettorale, ci si è sbranati e si è detto peste e corna gli uni degli altri.
Poi magari si criticano i parlamentari nazionali, i deputati regionali, i dipendenti pubblici e quant’altro. Ma quando si passa dalle parole ai fatti è questo l’esempio che si da, per di più in un momento tanto difficile per tanta gente. Mi dispiace non essere gentile e diplomatico: vi giuro che non è per i soldi che fuggono via dalle tasche di tutti, che magari il comune non ha che ho questo senso di nausea, ma perché penso che alcuni continuano a ballare e festeggiare mentre il Titanic affonda…

Giarre Riposto Blog
Salviamo l'Ospedale di Giarre
Spazio Pubblico
dal commento di Isidoro
“Posto qui quello che avevo tentato di mettere come post autonomo e che poi ho pubblicato anche sul mio blog, perché voglio proprio sapere come la pensa Saro su questo argomento.”
Ciao Isidoro.
Democrazia significa anche libertà di parola, quindi se eri convinto che io censurassi il tuo articolo, forse ti è poco chiara la mia onestà morale e la mia voglia di essere quanto più trasparente possibile.
L’indennità non è stata aumentata (così come qualcuno vuole fare credere), bensì è stata solo adeguata nel rispetto della Legge. Ho parlato della democrazia perchè mi sembra che questa magica parola venga messa spesso sotto i piedi così come spesso viene messa sotto i piedi la dignità del Consigliere Comunale che ogni giorno si impegna nell’amministrare la cosa pubblica. Nessun danno per l’ente, ma solo una spesa da prevedere nel bilancio dell’anno venturo. Non si è letto per esempio sul giornale il parere di colui che gestisce i soldi del Comune, ovvero il responsabile finanziario, che ha dato parere FAVOREVOLE all’impegno di spesa che “erroneamente” è stato quantificato in euro 250 mila. FALSO. la spesa prevista è inferiore alla metà, somma peraltro inferiore a quella che qualche figura del comune di riposto, singolarmente, percepisce durante l’anno.
La provocazione sta in questo caro Isidoro: si predica bene e si razzola come sempre male. Sai quanti incarichi, quante spese inutili, quanti affitti clientelari ci sono sulle spalle di noi cittadini ripostesi? Sai per esempio che la spesa per la refezione scolastica viene pagata al dettaglio e non all’ingrosso? Sai che si paga una persona a circa 77 mila euro l’anno per tenere aperto un parco comunale? Perchè non contenere quindi la spesa pubblica? questa era la nostra intenzione manifestata, ma i muri a volte hanno più orecchie. Ebbene, dopo un attenta analisi e riflessione, si è voluto fare un atto politico di grande valenza nei confronti di chi confonde la democrazia con la dittatura, infischiandosene della maggioranza dei consiglieri e STRUMENTALIZZANDO l’opinione pubblica.
E’ bene chiarire che il Regolamento comunale ci imponeva di fare questo passo solo adesso, questo è l’articolo:
Art. 5.
Ogni anno entro il 30 novembre il Consiglio con propria deliberazione determina per l’anno
successivo l’indennità di cui al precedente art. 2.
Art. 2
In applicazione del comma 7° dell’art. 19 della legge reg. n. 30/2000, ciascun Consigliere
può chiedere la trasformazione del gettone di presenza in una indennità di funzione mensile pari a euro 387,35.
E’ vero i costi della politica devono essere ridotti, ma questo deve essere fatto da norme specifiche che partono dal parlamento europeo nazionale e regionale, poichè il grosso di questi, sono i costi reali, che partono dall’alto e via via verso il basso per arrivare agli enti locali e poi finalmente a riposto, e allora perchè scandalizzarsi se la legge consente che a riposto si possano percepire circa 1.000 euro lordi al mese tra l’altro sarebbe il 30% dell’indennità massima percepibile dal sindaco; quale sarebbe il guadagno in termini di risparmio che ne avrebbe riposto in relazione al fatto che in tutti gli enti locali percepiscono il massimo della indennità percepibile e in valore assoluto che peso avrebbero 200.000 euro l’anno rispetto ai milioni e milioni di euro che consuma in toto le regione sicilia; certo il fatto che una classe dirigente locale decida di non percepire alcuna indennità diventa un forte atto di etica politica, ma chi esclude che i consiglieri di Riposto non facciano invece poi nel proprio intimo, beneficenza ai propri concittadini e a coloro che ne hanno di bisogno, invece di lasciarli nel bilancio comunale dove sindaco e assessori decideranno motu proprio, di elargirli per tutte le feste del pero che ogni anno si fanno a riposto.
E allora nel rispetto della legge prevista sull’indennità la quantificazione resta quella di 1.000 euro al mese, si resta in attesa della finanziaria che di fatto in termini percentuali riduca per tutti compreso riposto tale indennizzo, mi si consenta dire che riposto può rappresentare una vite del titanic, per salvare la barca ci vuole l’impegno di tutti a partire dal parlamento europeo,nazionale e regionale.
Infine il satrapo di Riposto negli anni ne ha sperperato soldi dei ripostesi, in sponsorizzazioni a feste ed organizzazioni varie e ora si scandalizza per l’indennità dei consiglieri, invece si scandalizza e si allarma perchè una sua decisione, viene contrastata dai novelli consiglieri ed ha paura, che questo sia il primo segnale del tramonto e della sua egemonia politica a riposto,Il resto per lui conta poco.
1. sgombrare il campo da equivoci: intanto non ho accusato di censura nessuno. Ho semplicemente detto che non ero riuscito a postare e nient’altro. D’altra parte mi si reputa più stupido di quello che sono: come posso pensare che Saro stia sempre davanti al pc a censurare chi scrive cose che non gli sono gradite. E ancora, io ho un opinione di Saro Cerra certamente superiore a quella che lui ha di me, perché lui ha pensato che lo avessi accusato di censura, mentre io a questa cosa non ci ho mai pensato, lo giuro, neanche per un istante. Semplicemente ho detto che non ero riuscito e intendevo per qualche problema tecnico o per mia incapacità o incomprensione del funzionamento del sistema.
2. i cambiamenti partono dal basso e non dall’alto come spesso si crede. Io non credo che la riduzione dei costi della politica (che è un problema serio) possa partire dall’Europa o dal governo nazionale. E comunque perché dobbiamo sempre aspettare che le cose ci calino dall’alto. Cominciate a dare il buon esempio: siete voi (amministratori locali) i più vicini ai cittadini e spero che lo sarete anche nei prossimi mesi ed anni che saranno difficili per tutti.
3. Gli sprechi: è strano che che vi nascondiate dietro il dito degli sprechi o delle leggi o dei regolamenti, o del satrapo, come se aumentarsi l’indennità fosse un gesto di protesta contro il potere costituito. A me personalmente questo gesto di “rivolta contro la dittatura” fa abbastanza sorridere.
E poi se voi consiglieri non riuscite a eliminare gli sperperi, come soluzione cosa fate? aumentate le vostre indennità?
4. Le norme citate: in nessuno degli articoli che hai citato sta scritto che siete obbligati ad aumentarvi l’indennità. Non ho saputo leggere forse? C’è qualche acuta interpretazione normativa a cui io non arrivo?
4. Il Titanic: Se la nave affonda guardate che ci siete anche voi sopra: dove andrete? all’estero? O solo perchè Riposto è una “vite” nessuno di noi è responsabile del destino e del futuro della comunità in cui vive?
5. Il satrapo: Certo senza di lui Riposto sarebbe una piccola Portofino siciliana, un’isola felice, un posto incantato al sicuro da tutto e da tutti. A me personalmente non interessa niente del satrapo, però politicamente è ancora molto abile, prova ne è che lo attaccate su una cosa molto impopolare e ne uscite fuori con una figuraccia.
6. L’importo economico: vedete, io non sono un contabile e non so misurare l’entità economica del vostro aumento. Ma sono tempi in cui bisogna essere tutti uniti e andare tutti nella stessa direzione. Bisogna stringere la cinghia e bisogna stringerla tutti. A volte non è l’entità del gesto che conta ma proprio il gesto e il suo significato. Io “adeguo” la mia indennità perché posso, voi che non potete aumentare i vostri stipendi o che li avete persi, vi arrangiate.
7. La beneficenza: quello che ognuno fa nel privato importa poco se non alla propria coscienza. Anche io potrei aver fatto in passato beneficenza: a voi cosa importa?
Non ho altro da dire e non alimenterò ancora la polemica su questa cosa.
Saluti a tutti
Isidoro
Isidoro,
non era mia intenzione aggredirti, ma ti ammetto, che avevo inteso (a questo punto sbagliando) in quel modo. Ti chiedo scusa.
Il discorso è che per adesso siamo tutti sul chivalà a seguito di questa situazione davvero, credimi Isidoro, alimentata volutamente. L’atto politico è sul metodo in cui siamo stati trattati da 15 giorni a questa parte: riunioni disattese, la nostra parola che va a farsi benedire, accusati di voler fare sgambetti al nostro amatissimo Spitaleri….
Non voglio ribattere volutamente ai tuoi punti, mi preme solo ribadirti le mie scuse.
Venerdì ti trovo in Piazza S. Vito? mi farebbe piacere incontrarti.
Ciao Isidoro.
Nessun problema Saro, è tutto chiarito. Non c’è problema. Possiamo avere idee diverse su tutto, ma mi piace pensare che avendo la buona volontà di farlo, ci si può sempre chiarire.
Ciao
Isidoro
“Infine il satrapo di Riposto … … … … si scandalizza e si allarma perchè una sua decisione, viene contrastata dai novelli consiglieri ed ha paura, che questo sia il primo segnale del tramonto e della sua egemonia politica a riposto,Il resto per lui conta poco.” io non aggiungerei altro. Ermes
Come diceva il vecchio saggio….tutto il mondo e’ Paese
NEL REGNO DI SATRAPIA
” La rivolta dei giannizzeri”
A pochi giorni dalla votazione delle indennità contro il parere-potere del satrapo, si registrano le prime reazioni pilotate dal grande sultano-satrapo SELIM il quale scatena i propri giannizzeri ( solo due sic!!!!!), minacciando il sindaco di riposto di crisi partendo dalle dimissioni dalle commissioni di due giannizzeri senza “baffi”;allo stato attuale il sindaco di riposto ha una maggioranza di 16 consiglieri i quali pur di eliminare definitivamente il satrapo sono disposti a tutto e se qualcuno pensa che il sindaco Spitaleri è un pupo nella mani di qualcuno si sbaglia di grosso; poichè da buon calciatore sà come smarcarsi dal satrapo.
Caro abramo,
se è vero che fino ad oggi non ti ho risposto, non significa che approvo in toto quanto tu affermi.
A prescindere dalla situazione che si è venuta a creare a Riposto, che è solo una situazione PROVVISORIA che certamente verrà chiarita sia per il bene di Riposto e sia perchè confido nella buona educazione morale e politica di tutti noi consiglieri di maggioranza, non posso permettere che si denigri in modo gratuito la figura di un grande uomo.
Credo di non sbagliare nell’aver capito di chi tu parli e pertanto, voglio ricordare a tutti, a me compreso, che se oggi esiste una Riposto pulita, onesta ed organizzata come la nostra amatissima città marinara, questo lo si deve a chi ha saputo amministrare con determinazione e sacro spirito politico. E’ vero che qualcosa non va e che andrebbe migliorata per economizzare la spesa pubblica, così come è vero che niente è perfetto ma che tutto è perfettibile. Se non ci fosse stata la figura che tu ironicamente la paragoni ad un “satrapo”, ti posso dire con fermezza che avrei avuto PAURA nell’affrontare delicati problemi che giornalmente noi amministratori siamo costretti ad imbatterci. La sua figura mi tutela, a torto o a ragione, mi solleva in parte da tante responsabilità.
Unica sola osservazione che a rammarico mi preme fare, è quella che vorrei tanto che anche questa figura potesse fidarsi di me e dei giovani che oggi siedono tra gli scanni del Consiglio Comunale; vorrei tanto che ci indicasse quale siano i percorsi politici giusti da seguire, vorrei tanto che sia più presente per prepararci ad essere le nuove leve politiche, il tutto, al fine di continuare a fare una buona politica per Riposto.
Saro Cerra
Parole saggie, quelle di Saro, anche io la penso come te, anzi ad oggi col senno di poi posso affermare che chi come me aveva criticato l’operato del politico di cui sopra, magari si ricreda nel notare che effettivamente Riposto è pulita, migliora a vista d’occhio e sopratutto è stata salvaguardata dallo sfruttamento edilizio che nei comuni limitrofi è evidente a tutti.
Non è da tutti dire no.Almeno oggi possiamo dire che il nostro paese conserva un fascino architettonico invidiabile.
Sicuramente largo ai giovani ma l’esperienza fa tanto!!!Comunque da cittadino, ad oggi, sono contento delle scelte politiche della comunità, e sono certo che sopratutto in politica non si può avere il pieno consenso:c’è sempre chi dubbita e non si fida o chi crede che chi fa politica lo fa per i propi secondi fini!!!!Se non altro così è sempre presente il dibattito.
Ciao a tutti……..!!!!
un Paese da sbloccare dove non cresce classe dirigente e giovani leader.
Nell’era di Barack Obama, in un mondo dove gli equilibri geopolitici di dieci anni fa sono già materia per storici, riposto si conferma l’angolo d’Italia più allergico al ricambio della propria classe dirigente e dove ammesso che ci sia, risulta essere in mano ad una sola persona.
Riposto però ha una cronica tendenza ad abusarne. Un tappo generazionale. Una gerontocrazia autoreferenziale che non piace al paese e che fatica ad assumersi responsabilità reali.
La vecchia classe politica ripostese”È un’elite sui generis “ attenta a tutelare i suoi diritti di monopolio, ma che tende a sfuggire ai propri doveri. Non esiste il ricambio generazionale il paese marcia a ritmi lenti e antiquati, i gerontocrati del potere politico non hanno nessuna intenzione di cedere il passo e rinnovare ringiovanendo i propri vertici.
La buona volontà di pochi però non basta. “I blocchi strutturali del sistema rendono difficile lavorare, il sistema è ingessato. I giovani faticano a emergere. Purtroppo bisogna attuare una rivoluzione che deve iniziare dalla politica.
La battaglia contro la gerontocrazia, nella politica, va in retromarcia. Cambiano i partiti (“quelli di una volta almeno contribuivano al ricambio generazionale con ottime scuole interne”), si mescolano le maggioranze e gli uomini, ma satrapi come quelli ripostesi non cambiano; eppure basterebbe poco per guidare e far crescere una giovane classe dirigente e preparata, invece chi ha l’esperienza e la competenza si arrocca nel proprio sapere e nella volontà di controllare tutto e tutti, questo e quello che non va, per questo motivo bisogna distruggere il satrapo; poiché con la fine di esso finisce il regno di satrapia.
Concludo con un post-scritto che ripete le tue parole caro saro per significare meglio che la tua speranza o auspicio per questa specie di persone di tipo “K” non è compresa e non lo sarà mai.
P.S. vorrei tanto che anche questa figura potesse fidarsi di me e dei giovani che oggi siedono tra gli scanni del Consiglio Comunale; vorrei tanto che ci indicasse quale siano i percorsi politici giusti da seguire, vorrei tanto che sia più presente per prepararci ad essere le nuove leve politiche, il tutto, al fine di continuare a fare una buona politica per Riposto.
oh.oh.oh.oh.!!!!!!!!
si scioglie il satrapo diventa indipendente; oppure diventa indipendente la maggioranza che sostiene Spitaleri?????
l’aumento indennità legittima o no ha poca importanza, il satrapo ha scoperto l’acqua calda poichè nessun comune della sicilia ha tenuto conto all’osservanza della l.r. n°30/2000 art.19 comma 7;tutti i comuni se ne sono fregati e si sono aumentati l’indennità al massimo, comunque in politica a tutti conviene essere fiscali e precisi solo quando ci serve; questo vale anche per il satrapo;
allora perchè non fare ricorso al TAR per annullare tutte le delibere sulle indennità, poichè è pacifico che o gettone o funzione; comunque la spesa non doveva aumentare in riferimento a quanto previsto al momento dell’entrata in vigore della legge.
Allora la vertà di tutte le chiacchere è una sola una dozzina di pivelli-novelli consiglieri
hanno cominciato ha dare il benservito a chi di dovere ; mentre costui ancora oggi non ha capito che si è aperto il suo viale del tramonto ed è tutto in discesa, purtroppo in politica bisogna capire quando arriva il momento di lasciare solo così si conserva un valore ed unadignità.”SIC TRANSIT GLORIA MUNDI”
Abramo, ero convinto di non risponderti più ma con i tuoi attacchi, secondo me privi di alcuna logica politica, mi costringi a farlo nuovamente.
Non permetto nessuno in questo MIO spazio pubblico di denigrare persone e/o amministratori in modo del tutto irrazionale.
Se hai delle polemiche da fare ti invito ad andare in piazza poichè a mio avviso è il posto migiore dove poter fare “cortile popolare”. Se credi che con le tue illazioni si possano innescare meccanismi per instabilizzare una maggioranza consiliare, bhe, ti sbagli di grosso: l’amministrazione Spitaleri è compatta e decisa nell’affrontare seriamente i 5 anni di consiliatura.
Non sta a me sindacare sulle scelte politiche di un uomo dalla esperienza INTRAMONTABILE.
Ti invito a voler partecipare in questo blog in modo costruttivo anche se so che è un’impresa difficle per chi è abituato a distruggere invece che a costruire.
Saluti.