da un commento di Isidoro
Io ci andrei piano con i termovalorizzatori. Se proprio li dobbiamo costruire costruiamoli ma senza pensare che siano la panacea di tutti i mali o che siano una fonte conveniente di energia.
Tanto per stimolare il dibattito vi rimando a questo filmato (url in calce) che mi sembra obiettivo (almeno fino a quando, nella parte finale, Grillo non si mette a pontificare di altre cose).
In ogni caso la vera soluzione al problema dei rifiuti consiste nel produrne il meno possibile. E quando li si è prodotti, la cosa migliore da fare è cercare di riutilizzarli e riciclarli quanto più è possibile, piuttosto che bruciarli.
Saluti
Isidoro

Giarre Riposto Blog
Salviamo l'Ospedale di Giarre
Spazio Pubblico
pero’, non credo che con il sistema attuale di raccolta differenziata, si possano raggiungere obiettivi degni di nota, in Germania, ad esempio, faceva vedere la trasmissione Report, la raccolta differenziata avviene porta a porta ma tutti i giorni, tutte le sante mattine, qui invece un giorno dicono che si deve fare porta a porta ma con un giorno alla settimana ben stabilito per ogni tipologia di rifiuto, poi si sistemano le campane per la raccolta differenziata, che sistematicamente non vengono svuotate o vengono riempite con rifiuti di tutti i generi….una volta lessi un articolo che si concludeva cosi’…..la raccolta differenziata, e’ un servizio che costa piu’ fare che non fare, quindi secondo me che ben vengano i termovalorizzatori, realizzati secondo le piu’ moderne tecniche costruttive.
Poi, bisogna tenere conto anche di un altro fattore, la quantita’ di immondizie aumentano a dismisura, in molti, si parla del 65%, non pagano la tassa sullo smaltimento e abbiamo visto cosa’ e’ successo ultimamente a Catania e paesi limitrofi, almeno con i termovalorizzatori si potrebbe realizzare un guadagno per i comuni e risolvere il problema delle discariche che stanno per esaurirsi.
Allora innanzitutto non sono termovalorizzatori perchè non termovalorizzano un bel niente perchè l’energia che usano per INCENERIRE i rifiuti è superiore a quella che creano, quindi sono INCENERITORI, e non parliamo della cenere da smaltire e le nanoparticelle che vanno in atmosfera. Io abito in una città del nord e da quando facciamo la raccolta differenziata la nostra tassa di smaltimento rifiuti è diminuita a dimostrazione che non costa di più fare la raccolta differenziata.
Sono pienamente d’accordo con Isidoro,bisogna RICICLARE quanto più è possibile…ma è anche vero che dovrebbero metterci in condizoni di poterlo fare.A Riposto che io sappia il lunedi passano a ritirare vetro e lattine,il mercoledi plastica e il venerdi carta.Io,sinceramente,dove abito,parlo quindi sempre di via Cialdini,non ho mai visto passare nessuno a ritirare la differenziata nè tantomeno a distribuire i sacchetti appositi.Qualche giorno fa ho portato la mia differenziata chiusa in sacchetti del supermercato,direttamente all’isola ecologica ed ho chiesto agli addetti il motivo per cui non passano,mi hanno risposto che la strada è stretta….e quando ho chiesto loro se potevo avere dei sacchetti mi hanno detto che non ne avevano…Vedendo poi la mia faccia incredula,mi hanno dato in sostituzione dei sacchi trasparenti per alimenti.Ora ditemi voi se in questo modo ci siano le giuste basi per poter fare una raccolta differenziata come si deve.Io non so a questo punto come funziona nelle altre vie di Riposto,io so solo che non tutti possono spostarsi per andare all’isola ecologica,o perchè si è anziani,o perchè non si ha la macchina,o per altri motivi.La volontà di riciclare c’è,almeno io parlo a titolo personale,….sono i servizi a disposizione che,purtroppo,peccano.
A me non risultava che a Riposto c’era la raccolta differenziata, ma se lo dice Mari ci credo (bel commento, brava). Se questo è il metodo di fare la raccolta differenziata a Riposto, facciamo prima a costruire un “termovalorizzatore” in ogni casa.
La differenziata a riposto è da sempre stata un optional nel senso fatela se la volete fare ed arrangiatevi, non tutti sono come mari che si prendono la briga di portarla all’isola quindi il risultato era che alla fine i sacchetti di differenziata andavano a finire nella spazzatura di tutti i giorni. Bisogna dare la possibilità a tutti di farlo e per fare questo bisogna che le istituzioni ci diano una mano nel pubblicizzare e sensibilizzare la cittadinanza, sono sicuro che con i mezzi giusti si può ottenere tanto.
Visto che Saro mi ha tirato in ballo pubblicando il mio commento come post autonomo, anche se sono un po’ stanco, dovrò darmi da fare e pedalare
Intanto posso testimoniare che in Via Galliano il ritiro della differenziata è abbastanza regolare. In altre strade di Riposto invece ho notato che è come dice Mari e cioè che si vedono per strada dei sacchetti di differenziata non ritirata. Francamente che la Via Cialdini sia troppo stretta mi pare una giustificazione un po’ pretestuosa perchè, altrimenti, i mezzi dei netturbini non potrebbero passare nemmeno per l’indifferenziata. Magari il Comune dovrebbe pretendere un po’ di impegno in più da parte dell’Ato e dell’Aimeri ambiente, che, se del caso, dovrebbe dotarsi di mezzi più piccoli e idonei al passaggio nelle strade strette.
Per quanto riguarda i termovalorizzatori la mia idea è che, a questo punto, che vogliamo o no, dovranno essere fatti. Però a tutti quelli che sono favorevoli ad essi e che se la prendono con gli ecologisti rei di dire no sempre e comunque, voglio dire alcune cose. Intanto mi sembra una “scimunitaggine” (non si offenda nessuno) dire che respirare l’aria vicino a un termovalorizzatore sia quasi equivalente a respirare una boccata d’aria di montagna. Se è questo il messaggio che il potere, a diversi livelli, vuole far assimilare e inculcare nei nostri cervelli intorpiditi fino a farlo nostro, io dico: no, io non ci credo, qua nessuno è fesso. A me sembra fin troppo ovvio che ci sono pericoli per la salute. Però se mi dicono che le stesse discariche provocano inquinamento e pericoli per l’ambiente e per l’uomo, dico anche: si, sulla base di una corretta e LEALE informazione possiamo anche ragionarci su. E possiamo valutare anche altre alternative per lo smaltimento dei rifiuti, come i gassificatori (http://it.wikipedia.org/wiki/Gassificatore) o pirolizzatori (http://it.wikipedia.org/wiki/Pirolisi#Trattamento_dei_rifiuti). Si può leggere anche questo file pdf sulla gestione dei rifiuti a freddo: http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/gestione-rifiuti-a-freddo.pdf
Per quanto riguarda la tanto decantata produzione di energia, sembra che, se si usa un termovalorizzatore al solo scopo di produrre energia elettrica il rendimento è molto basso rispetto a una normale centrale elettrica (http://it.wikipedia.org/wiki/Inceneritore#Recupero_energetico). Però non posso nemmeno concordare con quanto affermato da Alfio e cioè che l’inceneritore consuma più energia di quella che produce.
Per finire vorrei dire altre tre cose: la prima è che, secondo me, non esistono tecnologie non pericolose per l’uomo in materia di trattamento dei rifiuti (secondo me c’è il “trucco” in tutte le cose che ho citato), quindi la cosa più saggia è quella di orientare i consumi in modo da produrre meno rifiuti possibili (faccio un esempio di quello che voglio dire: i detersivi alla spina http://it.youtube.com/watch?v=MEOI_wQ6vE8&eurl=http://idee-e-fatti.blogspot.com/search?updated-max=2008-11-30T22%3A22%3A00%2B01%3A00&max-results=5). La seconda è che è uno spreco distruggere per sempre in un forno dei materiali che potrebbero essere riutilizzati, magari risparmiando qualche albero, evitando di dover acquistare all’estero alluminio o altri metalli e così via (non dobbiamo ovviamente pensare solo all’immediato costo economico ma anche alle generazioni future). La terza è che una politica degna di questo nome non opera in una direzione soltanto. Questo tavolino ha tre gambe: riduzione dei rifiuti, differenziazione e riciclaggio, smaltimento. Lo devono capire i nostri politici ma lo dobbiamo capire anche noi, quando ci annoiamo a fare la differenziata o ci rassegniamo a livello individuale o collettivo ai disservizi.
Chiedo sinceramente perdono per la lunghezza del commento.
Un caro saluto a tutti
Isidoro
isidoro, ha scritto:Per quanto riguarda la tanto decantata produzione di energia, sembra che, se si usa un termovalorizzatore al solo scopo di produrre energia elettrica il rendimento è molto basso rispetto a una normale centrale elettrica….si, ma una centrale termoelettrica tradizionale, brucia petrolio, carbone, gas, tutti combustibili che hanno un determinato costo d’acquisto, invece, per i rifiuti l’unico costo che bisogna affrontare e quello del trasporto…comunque aggiungo che non ha senso una raccolta differenziata fatta in questi termini, o si reintroducono le campane o si faccia la raccolta porta a porta, fatta tutti i giorni
Mi trovo nella stessa lunghezza d’onda di Francesco e aggiungo che il termovalorizzatore è una soluzione sole se alla base ci sia una raccolta differenziata capillare, fatta sia dal cittadino sia negli eventuali depositi di smistamento dove viene ulteriormente “Attraverso attrezzature industriali specifiche”differenziata.Solo in questo caso si riuscirà a riutilizzare ciò che serve e bruciare ciò che non serve.
Negli Stati Uniti ed in Svizzera da questo punto di vista sono all’avanguardia.Potremmo prendere esempio da questi paesi al fine di proteggere e rispettare il territorio e l’ambiente.
Conosco personalmente bene il sistema Sizzero, loro la differenziata obligatoria la fanno già da 30 anni!!!!!Pensate che adesso sono arrivati al punto che la classica spazzatura da cassonetto la buttano nei sacchi neri solo una volta la settimana.Chi ha una casa indipendente riempie man mano il sacco tenuto nel garage.Mentre i palazzi xono dotati di raccoglitori giù nei garage.Per quanto riguarda la roba da differenziare in ogni quartiere ci sono le campane che a differenza delle nostre brutte da vedere, sono interrate, esce fuori solo un piccolo cubo da dove inserire i prodotti da buttare.Dunque la capienza di questi contenitori è per 4 volte quella delle nostre campane che nel giro di 2 settimane sono piene.Sopratutto quella della plastica.
Civilizziamoci e facciamo bene la raccolta differenziata.