di Saro Cerra
Questa è la richiesta indirizzata all’Assessore alla Sanità dott. Massimo Russo, con la quale chiediamo l’immediata rimozione del Direttore Generale dell’USL 3 di Catania.
Per chi non lo sapesse il dott. Scavone ha chiuso il reparto di pediatria e punto nascita di Giarre, disattendendo gli accordi e continuando a prendere in giro tutti. Ci tengo a ringraziare una persona senza la quale oggi questo documento non sarebbe esistito.
Grazie….!
All’Assessore alla Sanità Dott. Massimo Russo
I SINDACI DEL DISTRETTO SANITARIO DI GIARRE E LE COMMISSIONI PER LA TUTELA DELL’OSPEDALE DI GIARRE E RIPOSTO
considerato che
-dal 4 luglio 2003 l’ospedale di giarre attende che venga pienamente realizzato cio’ che prescrive il decreto assessoriale regione sicilia del 27 maggio 2003, attinente la realizzazione presso la struttura di contrada coste di 152 posti letto totali, di cui 124 per acuti, 16 di lungodegenza medica e 16 fisico- riabilitativa ( allocati al presidio di linguaglossa),oltre 8 di cardiologia e 4 di rianimazione.-considerato importante e prioritario per la sicurezza e la salute pubblica del distretto sanitario che si realizzasse tutto quanto previsto dal decreto assessoriale summenzionato.
-considerato pero’ il notevole ritardo, nell’attuazione delle prescrizioni determinate dall’assessore regionale per la sanita’ e la contestuale inerzia degli organi competenti nella assegnazione dei posti letto ai singoli presidi ospedalieri, si appalesa necessario intervenire con estrema urgenza, al fine di prevenire ed evitare episodi di malasanita’ e quindi che venga vanificato l’intendimento legislativo di potenziamento di tutti i presidi ospedalieri regionali, in modo da soddisfare i fabbisogni dell’intera popolazione.
visto
- l’incapacita’ manifestata dall’attuale direttore generale oltreche’ il disinteresse degli ultimi quattro anni nonostante i ripetuti solleciti da parte delle istituzioni locali per la risoluzione delle attuali problematiche inerenti la sanita’ pubblica, relativi al potenziamento previsto dal decreto succitato e/o mantenimento del p.o. di contrada coste (giarre) da parte deputati regionali e nazionali, organizzazioni sindacali, organizzazioni della societa’ civile, i sindaci del distretto sanitario di giarre, il difensore civico etc.
visto
- il lavoro svolto dalla commissione consiliare di questo comune, ove vengono rilevate e segnalate tutte le necessita’ alle quali bisogna far fronte onde evitare episodi di malasanita viene ravvisato un contestuale ed evidente tacite abrogazioni di normative vigenti,si ritiene urgente ed improcrastinabile al fine di garantire livelli minimi assistenziali nel distretto sanitario di giarre, come da decreto assessoriale alla sanita’ 27.05.03 n.10896, pubblicato nella gurs n°30 del 4 luglio 2003 ed alla relativa deliberazione di giunta regionale n.135 del 7.5.03, che costituisce parte integrante del detto decreto ed inoltre al mancato rispetto del piano di rientro; alla riduzione dei posti assegnati con GURS N° 56 del 30/11/07 senza giustificabile motivo
- visto il progressivo depauperamento delle risorse tecnico, strumentali e umane attuato nel presidio ospedaliero di Giarre.
visto
- la mancata attivazione del tavolo di concertazione con i sindaci del distretto sanitario di giarre
-considerato la proposta deliberata da tutti i comuni del distretto sanitario nella quale si teneva in considerazione il piano di rientro e del della GURS N° 56 del 30/11/07 alfine di non tagliare ulteriori posti letto e specialità che insistono nel presidio ospedaliero di Giarre.
-alla luce degli ultimi accadimenti considerato che a tutt’oggi l’attuale direttore generale non ha ottemperato agli obblighi di legge nonche’ la manifesta inerzia dimostrata come si evince da documentazione allegata nonostante i solleciti effettuati dalla commisione sull’ospedale ( si allegano i verbali delle commissioni e dei consigli comunali).
si invita con urgenza
l’assessore regionale alla sanita’ dott. Massimo Russo
- Alla rimozione immediata del direttore generale dell’azienda u.s.l. n° 3 di catania dott. antonio scavone per la mancata attuazione della normativa regionale decreto assessoriale gurs n° 30 del 4/7/2003 riguardante il potenziamento del presidio ospedaliero di giarre AL MANCATO RISPETTO DEL PIANO DI RIENTRO E DEL gURS n°56 DEL 30/11/07 ED INOLTRE LA MANIFESTA INCAPACITA’ A GARANTIRE NEL DISTRETTO DI GIARRE I LIVELLI MINIMI ASSISTENZIALI OSPEDALIERI E TERRITORIALI RICHIESTI DALLA POPOLAZIONE


Giarre Riposto Blog
Salviamo l'Ospedale di Giarre
Spazio Pubblico
Dal titolo ero convinto che avessero cambiato nome alla Via Forlanini ed avessero messo Via Scavone.
Anche perchè la Sodano ne sarebbe capace e speriamo che non gli abbiamo dato un’idea.
Chiedere all’assessore Russo le dimissioni di Scavone e come chiedere a Berlusconi le dimissioni di Emilio Fede.
Se veramente si vuole evitare la chiusura TOTALE di TUTTO lo stabile dell’ospedale di Giarre, bisogna invitare tutti gli operatori sanitari dell’ospedale ad uno “sciopero bianco articolato” (vedi Alitalia) a tempo indeterminato, onde fare capire ed assaporare a tutti i cittadini del comprensorio come sarà la sanità nel prossimo ed imminente futuro.
a dimenticavo … Scavone in primavera si candiderà alle europee e per ringraziarlo per quanto a fatto per tutti noi, vi raccomando di votarlo TUTTI e massicciamente, così sicuramente andrà via e lui avrà fatto la sua “bella figura” con Raffaele e tutto l’MPA e rimmarrà per sempre grato come Firrarello e Floresta.
è incredibile, con mia moglie avevamo deciso contrariamente alla tendenza dei ns amici di far nascere il nostro bebè all’ospedale S.Isidoro di Giarre.Ma grazie al su citato direttore Scavone, il mio bebè nascerà ad Acireale.Io la percepisco come un’enorme ingiustizia perpetrata nei confronti dei cittadini, ed è una scusa la mancanza del pediatra……indi per cui penso che Scavone si debba dimettere lasciando spazio a chi si batte per il sacrosanto diritto alla salute publica.Siamo cittadini di serie B, sol per il fatto che in questo momento, sul territorio, non abbiamo un politico di serie A.
PAZZESCO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Do tutto il mio appoggio a Saro, che come voi tutti sapete, si batte da tempo per evitare il disastro; dunque la chiusura dell’ospedale S.Isidoro.
Buon anno a tutti!!!!!!!!!!!!!!
dal quotidiano La Sicilia di oggi:
«L’ospedale di Giarre
metafora della Sicilia»
Tornare in Sicilia per me diventa ogni anno più doloroso.
Tornare per vedere che niente cambia, che
quello che ho lasciato se è cambiato, lo ha fatto in
peggio, e io fuori da tanti anni, non faccio nulla per
migliorare le cose. Neanche l’unico potere che ho come
cittadina, quello del voto, sembra servirmi a
darmi almeno quest’illusione: puntualmente mi ritrovo
come un’elettrice della minoranza. Tornare a
Giarre ogni anno diventa più doloroso. In strade
non illuminate del centro, per due volte, ho potuto
distorcermi la caviglia, forse fra le basole mal messe.
Diventa anche più frustrante: per curarmi non ha
senso andare all’ospedale, due reparti, uno dei quali
ginecologia, hanno chiuso, ortopedia è in chiusura
a gennaio, e poi a quest’ora nessuno ti fa una radiografia.
Faccio prima a rivolgermi ad un privato,
loro lo sanno bene, quando si tratta della salute
non si bada a spese. Nessuno nascerà più a Giarre.
Morire no, quello è ancora possibile, anzi agevolato,
se non auspicato: se c’è una cosa che funziona e la
“parasanità”, c’è chi ti fornisce tutto l’ambulanza, la
badante, la bara. Ho visto in ospedale impresari
pompe funebri passeggiare pazientemente in corridoio,
in attesa del loro prossimo cliente. Noi invece
non passeggiamo nemmeno, sappiamo che la Sicilia
e destinata a spegnersi lentamente, sappiamo
che il suo organismo e malato da tempo, ma non
sembra importarci. Ognuno di noi trascina la propria
esistenza convinto che sia compito altrui mettere
apposto le cose, del governo, delle istituzioni,
del comune come fossero entità spersonificate al di
sopra di ogni cosa, non ma organismi composti da
persone che noi abbiamo scelto per rappresentarci.
Siamo cosi abituati all’avvicendarsi di scaldasedie,
che uno o l’altro non fa differenza, l’importante e
avere il proprio santo in paradiso, lo scaldasedia giusto,
il voto non è altro che un favore da ricambiare.
Ho sentito sia politici sia emeriti nessuno dire di stare
facendo qualcosa per evitare la chiusura di un
ospedale che per quanto fatiscente e per quanto infelice
dal punto di vista della qualità del servizio medico,
è pur sempre una struttura che ha un bacino
d’utenza vastissimo. Ho visto però medici capaci lottare,
contro gli stenti imposti da una pessima volontà
politica, ogni giorno solo per far bene il proprio
lavoro. Cosi me ne vado di nuovo, malferma sulle
mie gambe, probabilmente un giorno potrò anche
andare via percorrendo il ponte di Messina, sempre
che non cada prima per qualche buca.
MARIANGELAMARANO
cittadino ha scritto:Se veramente si vuole evitare la chiusura TOTALE di TUTTO lo stabile dell’ospedale di Giarre, bisogna invitare tutti gli operatori sanitari dell’ospedale ad uno “sciopero bianco articolato” (vedi Alitalia) a tempo indeterminato, onde fare capire ed assaporare a tutti i cittadini del comprensorio come sarà la sanità nel prossimo ed imminente futuro….
vedi cosa risponderebbero, a un tale invito……vi fanno fari i cursi!!!
DECRETI ASSESSORIALI
ASSESSORATO DELLA SANITA’
DECRETO 5 settembre 2007.
Disposizioni relative alla chiusura di n. 1 presidio di continuità assistenziale nell’ambito dell’Azienda unità sanitaria locale n. 3 di Catania.
L’ASSESSORE PER LA SANITA’
Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Visto il decreto legislativo n. 502/92, come modificato ed integrato dal decreto legislativo n. 517/93 ed ulteriormente modificato ed integrato dal decreto legislativo n. 229/99;
Visto l’accordo collettivo nazionale dei medici di medicina generale sottoscritto dalla Conferenza Stato-Regioni in data 23 marzo 2005 ed, in particolare, l’art. 64, che stabilisce il rapporto ottimale medico di continuità assistenziale/abitanti residenti;
Considerato che nel territorio della Regione siciliana il rapporto ottimale medico di continuità assistenziale/abitanti residenti risulta in esubero rispetto a quanto stabilito dal precitato art. 64 dell’accordo collettivo nazionale 23 marzo 2005 e che pertanto il sistema necessita di interventi idonei finalizzati ad una razionalizzazione ed ottimizzazione dell’intera rete dell’urgenza;
Considerato che da una ricognizione attuata dal dipartimento I.R.S. in ordine al numero di accessi effettuati da ciascun presidio di continuità assistenziale ricadente sul territorio regionale, distinto per aziende unità sanitarie locali, è emerso che in alcune realtà territoriali l’esiguità delle prestazioni riferite alla popolazione servita non giustifica più la presenza di presidi di continuità assistenziale in relazione alla sostenibilità economica del servizio sanitario nazionale;
Considerato che, al fine di determinare il numero dei presidi di continuità assistenziale in esubero è stato necessario individuare dei criteri – che di seguito si riportano – i quali tengono conto oltre che del numero degli accessi effettuati da ciascun presidio, anche della distanza tra presidi viciniori e della popolazione servita:
a) presidi che registrano un numero di accessi < a 1.500 annui, con distanza dal presidio viciniore < a Km. 20;
b) presidi che registrano un numero di accessi compreso tra 1.500 e 3.500 annui, con distanza dal presidio viciniore 3.500 annui, con distanza dal presidio viciniore < Km. 10 e con popolazione servita inferiore a 10.000 abitanti;
Visto il Piano di rientro sottoscritto in data 31 luglio 2007 dai Ministri dell’economia e della salute e dal Presidente della Regione siciliana nella parte riguardante la razionalizzazione ed ottimizzazione del servizio di continuità assistenziale che prevede, in una prima fase, la chiusura di n. 43 presidi su tutto il territorio regionale, di cui n. 1 nell’ambito dell’Azienda unità sanitaria locale n. 3 di Catania;
Considerato che i direttori generali delle aziende unità sanitarie locali, al fine dell’individuazione dei presidi di continuità assistenziale da chiudere, dovranno applicare i precitati criteri predeterminati dalla Regione alle singole realtà provinciali, integrandoli con valutazioni inerenti la logistica, la viabilità, l’orografia, la situazione anagrafica della popolazione, l’offerta sanitaria del territorio, compresi i servizi del S.U.E.S. 118;
Ritenuto necessario, al fine di dare esecuzione al precitato Piano di rientro, procedere alla chiusura di n. 1 presidio di continuità assistenziale nell’ambito dell’Azienda unità sanitaria locale n. 3 di Catania entro e non oltre la data dell’1 ottobre 2007, dando incarico al direttore generale di adottare il relativo atto deliberativo entro il 20 settembre 2007;
Decreta:
Art. 1
Il direttore generale dell’Azienda unità sanitaria locale n. 3 di Catania procederà, entro e non oltre l’1 ottobre 2007, con formale atto deliberativo da adottare entro il 20 settembre 2007 e trasmettere all’Assessorato regionale della sanità, alla chiusura di n. 1 presidio di continuità assistenziale insistente sul territorio aziendale.
Art. 2
Al fine dell’individuazione del presidio da sopprimere, il direttore generale dell’Azienda unità sanitaria locale n. 3 di Catania dovrà tener conto dei criteri in premessa indicati, integrando gli stessi con valutazioni inerenti la logistica, la viabilità, l’orografia, la situazione anagrafica della popolazione, l’offerta sanitaria del territorio, compresi i servizi del S.U.E.S. 118.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione.
Palermo, 5 settembre 2007.
questo il decreto da dove parte la chiusura del P.O. di Giarre scelta presa già dal 5/9/07 gli a non saperlo siamo noi; durante questo periodo invece hanno provocato un depauperamento continuo per fare rientrare Giarre ( vedete invece biancavilla,paternò,bronte,acireale che sono all’età della pietra) nelle condizioni più svantaggiate possibili e quindi chiuderlo.
questo è il senso della conferenza di servizio-casa della salute che si è tenuta in data 22/12/08 a Palermo cercate la nota in ingresso al protocollo generale dell’AUSL 3 di CT la N°148981 del 16/12/08. Aprite gli occhi e bandite
il “LANZICHENECCO”
estratto commissione sanità regione sicilia del 11/11/08.
SEDUTA N.18 DEL 11 NOVEMBRE 2008 ORE 10.30
RESOCONTO SOMMARIO
Presidenza del presidente,on.le BENINATI.
1. Audizione del Coordinatore e dei Direttori generali delle aziendeUnità Sanitarie Locali sulla rimodulazione dei posti letto
2. Audizione del Direttore generale del Dipartimento regionale perl’assistenza sanitaria ed ospedaliera e la programmazione e lagestione delle risorse correnti del Fondo sanitario e delDirigente generale dell’Ispettorato Sanitario sulla rimodulazione
dei posti letto.
La dott.ssa SCIACCA, Direttore sanitario dell’A.U.S.L. n. 3,dichiara che nella giornata odierna sarà inviata all’Assessore la proposta della A.U.S.L. che rappresenta((( chissà qual’è la proposta e come mai al primo tavolo di concertazione non è stata mostrata ai sindaci del distretto di giarre))). Su sei presidi ospedalieri si passerà da 628 p.l., non tutti attivati, a 435((( di questi 92 sono del P.O. di giarre come dalla proposta dei Consigli Comunali))),il 10% dei quali destinati a day surgery e day hospital. Sono in corso accorpamenti funzionali di reparti viciniori e sono stati attivati anche tavoli di concertazione con i sindaci dei distretti interessati e con i rappresentati del Tribunale per idiritti del malato.
L’onorevole FIORENZA chiede se sono previste soppressioni di nosocomi.
La dott.ssa SCIACCA risponde precisando che al momento non nesono previsti.(ma poi ???)
L’onorevole FIORENZA sostiene che non vi sarà mai un sindaco disposto ad accettare riduzioni o soppressioni di servizi sanitari e pertanto ritiene superfluo il confronto con i rappresentanti degli enti locali e con i rappresentati delleorganizzazioni sindacali.
L’onorevole D’ANTONI considera importante il ruolo svolto dai sindaci.
IO AMMIRO LO SFORZO E L’INTERESSE E MI INFORMO SEMPRE SU QUELLO CHE LE COMMISSIONI DI GIARRE E RIPOSTO FANNO PER L’OSPEDALE MA QUELLO CHE ANCORA NON SI CAPISCE E’ CHE I CITTADINI SE NE FREGANO DI TUTTO ANCHE DELLA PROPRIA SALUTE E LA PROVA E’ STATA LA MANIFESTAZIONE DESERTA. LA VERITA’ E’ CHE NON SI APPREZZANO LE COSE QUANDO LE SI HANNO FORSE CHIUDENDO L’OSPEDALE DI GIARRE TUTTI ICITTADINI CAPIRANNO COSA POTEVANO AVERE PRIMA E COSA NON POTRANNO AVERE IN FUTURO. TUTTI COMPRESO IO ABBIAMO SEMPRE CRITICATO L’OSPEDALE DI GIARRE ED ADDIRRITTURA OGGI LO ABBANDONIAMO. MERITIAMO 1-100-1000 SCAVONE. UN PLAUSO AI POLITICI DI BRONTE, BIANCAVILLA E ACIREALE.
saro cerra che fine hai fatto…. sei ancora in ferie…
antonio ha perfettamente ragione se non ci fossero state le commissioni consiliari di giarre e riposto l’ospedale già sarebbe chiuso; è vero che i cittadini mostrano poca partecipazione, ma i motivi sono fondamentalmente due; il primo e che purtroppo l’ospedale negli ultimi due anni è stato messo in condizioni talmente precarie; per volontà strategica del Sig.Scavone ex deputato nazionale DC ( vedi articolo di stampa in coda); che ormai nell’immaginario collettivo si pensa, che se deve rimanere così meglio chiuderlo; il secondo è il riflesso di dati sociali difatti come scrive antonio il popolo/cittadini purtroppo protesteranno, quando si accorgeranno che l’ospedale non c’è più, ma allora sarà troppo tardi.
La parte più grave al di là di tutte le proteste dei cittadini e delle commissioni consiliari che porta alla chisura del P.O. di giarre è che nella nostra zona non abbiano più una identità politica definita come ai tempi di caragliano, russo, pino,andò etc..etc… oggi non abbiamo rappresentanti politici nella zona, sia a destra che a sinistra, questo ha determinato che nella stanza dei bottoni a livello politico regionale, il rappresentante istituzionale deve dar conto al territorio dal quale proviene e anche per questioni campanilistiche, invece noi non abbiamo nessuno che ci difenda, per tale motivo non si parla di chiudere o ridimensionare Ospedali dell’età della pietra come bronte, biancavilla,paternò,acireale.
Nonostante tutto penso che le due commissioni possono fare molto, per questo invito saro e fabio a non mollare e dare battaglia; perchè nel vaso di pandora è rimasta la speranza ed inoltre comunque vada le battaglie che si combattono con cuore epassione si vincono tutte.
VEDETE CHI CI GOVERNA??????????????
SCANDALO ALLA REGIONE SICILIANA PER UN CONCORSO ALL’ USL 35
concorso truccato: in cella l’ assessore
arrestato il DC Lombardo Raffaele 41 anni; con lui accusati di interesse privato in atti di ufficio Salmeri Giuseppe, Cuccia Simone, Vitale Antonio, il fratello dell’ assessore Lombardo Angelo e 4 impiegati
————————- PUBBLICATO —————————— CATANIA . Scandalo alla Regione Siciliana TITOLO: Concorso truccato In cella l’ assessore – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – - – CATANIA . “Nella bella copia al secondo e ottavo rigo, all’ inizio di frase, scrivete una parola di due lettere: no. E poi barrate”. Tra i candidati per il concorso a 60 posti di assistenti amministrativi, ce ne erano alcuni da favorire. Attenendosi alle indicazioni date dalla segreteria dell’ onorevole avrebbero “preso” il posto all’ Usl 35 di Catania. In cambio dovevano riconoscenza: votando e facendo votare. E stata una delle tante storie di raccomandazioni facili a far scattare le manette per l’ assessore regionale agli enti locali, il dc Raffaele Lombardo. Quarantun anni, una lunga frequentazione negli ambienti salesiani, Lombardo e’ considerato l’ astro nascente della Dc in Sicilia orientale. Il punto di riferimento e’ il ministro Calogero Mannino. La procura accusa Lombardo di interesse privato e di abuso d’ ufficio assieme ad altre sette persone: Giuseppe Salmeri, componente del comitato dei garanti dell’ Usl 35, Simone Cuccia, funzionario dell’ assessorato alla Sanita’ , Antonio Vitale, ricercatore dell’ Universita’ e altri quattro impiegati di Usl siciliane. Tra gli indagati c’ e’ anche Angelo Lombardo, fratello dell’ assessore. Irreperibile per tutta la mattinata, l’ esponente democristiano si e’ costituito ieri pomeriggio alle 15.30. Accompagnato dall’ amico e legale Guido Ziccone, ex sindaco di Catania, si e’ presentato nell’ ufficio del nucleo di polizia giudiziaria presso il tribunale. In serata e’ stato interrogato e poi accompagnato a casa, dove restera’ agli arresti domiciliari. Irreperibile Salmeri. Secondo il sostituto procuratore Nicolo’ Marino le otto persone raggiunte dalla richiesta di custodia cautelare avrebbero truccato il concorso tentando di favorire alcuni candidati. Tutto comincia nell’ 86 quando l’ Usl 35 bandisce un concorso per 5 posti, poi aumentati a 60, di assistenti amministrativi. Nell’ 89, subito dopo le prove scritte, cominciano a fioccare i ricorsi e gli esposti alla magistratura. Alcuni candidati lamentano che la prova scritta e’ pilotata dalla segreteria politica di Lombardo. A seguito di un ricorso al Tar si ottiene anche la sospensiva, ma successivamente il candidato che l’ aveva presentato fa marcia indietro. Sono le intimidazioni a farlo desistere. La sera del 26 ottobre 1991, infatti, qualcuno gli brucia la porta di casa e poi lo minaccia al telefono: “Pezzo di merda, ritira il ricorso o ammazziamo te e la tua famiglia”. Minacce anche per un’ altra candidata che lamenta irregolarita’ : “Maledetta, non arriverai a Natale”. Ma la magistratura ha gia’ aperto un’ inchiesta e sequestrato tutti gli elaborati. Da intercettazioni telefoniche, prove testimoniali e registrazioni il sostituto Marino accerta che Lombardo ha garantito “il posto” a decine dei circa ottanta candidati, in cambio di un sostegno alle elezioni regionali del giugno 1991. A conferma di queste ipotesi c’ e’ anche la straordinaria lentezza con cui va avanti il lavoro della commissione esaminatrice. Nonostante le sollecitazioni del presidente dell’ Usl 35, Vigneri, a espletare al piu’ presto le varie prove, tutto resta fermo in attesa delle elezioni. Lombardo poco prima dell’ arresto ha rassegnato le dimissioni da assessore. L’ altro ieri a un quotidiano aveva dichiarato di aver ricevuto minacce “con riferimenti all’ uccisione del segretario dc di Misterbianco Paolo Arena. Qualcuno vuol tendermi una trappola cercando di far risultare legami con la mafia”. Candidato a diventare il presidente della Regione, alle ultime politiche ha fatto eleggere alla Camera con 20 mila voti Antonio Scavone, un giovane di 34 anni ai suoi primi passi in politica. Alfio Sciacca
Pagina 15
(23 aprile 1992) – Corriere della Sera
Se a “qualcuno” questo blog era risultato scomodo per gli attacchi di qualche cittadino, dopo questo tuo commento, caro “angelo-nero”, mi aspetto proprio di tutto…………!
Volevo rispondere a te Antonio: condivido quasi tutto di quello che hai scritto….ma di Scavone, credimi, ce ne basta già UNO.
Matilde, ciao, benvenuta…..sono sempre qui….e adesso finite le feste, si ricomincia.
MANDATE ARTICOLI…….ciao
Carissimo consigliere,non posso far altro che apprezzare i tuoi sforzi e le tue iniziative per salvare l’ospedale di giarre,e per correre in tuo soccorso non ti scrivo chissà che cosa,che poi rimangono solo parole e niente fatti,ho fatto appena lanciato una petizione a livello nazione su Facebook la community che più di tutti è conosciuta tra la popolazione mondiale…il tuo sforzo e nel piccolo anche il mio non rimarranno solo parole…quando hai tempo vai su facebook e cerca la pagina SALVIAMO L’OSPEDALE DI GIARRE,NON LASCIAMO CHE VENGA CHIUSO…c’è un contatore automatico di adesioni
Ciao Alessandro.. grazie di cuore.
Mandami il link così pubblicizziamo anche questa petizione…..grazie ancora, anche perchè contro questi “giganti” non sentirsi solo mi aiuta e lo apprezzo davvero tanto.
la gente a volte è balorda, ” l’ospedale non può chiudere dove andremo cosa faremo in caso di necessità”: solo parole… dove erano quando c’è stata la manifestazione?? perchè davanti al fatto compiuto si sfugge? è inutile parlare se poi non fai niente per dare alito alle parole… pultroppo giarre, riposto e molti altri comuni, di questa gente ne è piena… è non parlo solo di gente comune ma anche di coloro che hanno una certa visibilità. Io per essere presente mi sono organizzata una settimana prima, ho preso un permesso di due ore a lavoro, ho sistemato i bambini, ecc… credimi saro, quel giorno guardavo la gente, che come te sta combattendo questa battaglia, e mi sentivo male per voi… spero con tutta l’anima che tutto si possa risolvere al più presto… ciao e buon lavoro
Antonio ha scritto una grandissima verità: “NON SI APPREZZANO LE COSE QUANDO LE SI HANNO FORSE, CHIUDENDO L’OSPEDALE DI GIARRE, TUTTI I CITTADINI CAPIRANNO COSA POTEVANO AVERE PRIMA E COSA NON POTRANNO AVERE IN FUTURO”.
Il giorno della manifestazione non facevo altro che pensare ad una cosa….: ma dove sono i miei colleghi consiglieri di Riposto? dove sono i componenenti della Comminssione di Riposto? e gli assessori di Riposto, dove sono?
Erano presenti a parte me:
Carmelo Spitaleri (Sindaco)
Vincenzo Caragliano (Assessore)
Gino Daidone (Consigliere Comunale)
Mariella Di Guardo (Consigliere Comunale)
Nino Virgitto (Consigliere Comunale)
La manifestazione è stata solo una pagliacciata,eravamo 4 gatti e per di più muti come pesci…nessun slogan ad accompagnare i nostri passi,niente di niente,più che una manifestazione di protesta mi è sembrata un corteo funebre….e in realtà,alla fine,è questo che è stata.
leggete questo articola pubblicato, ieri, sul quotidiano La Sicilia.
LINK
Buongiorno consigliere,questo è il LINK
NON MOLLIAMO!!!!
CARO SARO,
LEGGO I COMMENTI SUL TUO BELLISSIMO BLOG E RESTO STUPEFATTO, TUTTI PARLANO DELL’OSPEDALE DI GIARRE E NESSUNO FA NIENTE, ALLA MANIFESTAZIONE NON E’ VENUTO NESSUNO. MENTRE NOI OGNI GIORNO CI BATTIAMO PER POTER FAR SI CHE L’OSPEDALE RIMANGA APERTO, IL SIGNOR “VIA SCAVONE”, DIRETTORE GENERALE DELL’AUSL 3 E QUINDI DEL S.ISIDORO, IL VERO RESPONSABILE DELLA CHIUSURA DEL REPARTO DI PEDIATRIA E DI GINECOLOGIA – E FRA NON MOLTO DELL’INTERO OSPEDALE -, IN QUANTO NON E’ RIUSCITO A REPERIRE UN PEDIATRA, PER TUTTA RISPOSTA HA LASCIATO UN DISTRETTO SANITARIO CON I SUOI PROBLEMI DI CHIUSURA, ANDANDO IN SPAGNA A SCIARE, PAGANDOSI LE SUE BELLE SETTIMANE BIANCHE PER SE E PER LA SUA FAMIGLIA CON I SOLDI DEI CONTRIBUENTI (tu caro saro sai quanto percepisce di stipendio l’anno un Manager e quante indennità prende?), QUESTI SONO I PERSONAGGI CHE AMMINISTRANO LA COSA PUBBLICA.
premetto che dico ciò solo per sdramatizzare questo momento: PERCHE’ NON CHIAMIAMO LA STRISCIA LA NOTIZIA….?
Quella di striscia la notizia è una bella idea, verrebbe un bel servizio, cmq i passi che grazie a Saro e Fabio si stanno facendo sono rilevanti, già per come ho capito l’assessore regionale alla sanità ha chiesto le dimissioni di Scavone.Spero sia vero!!!!
Ciao Riky,
l’assessore regionale non ha (purtroppo) chiesto le dimissioni per Scavone, ma da alcuni Sindaci (Teresa Sodano, Carmelo Spitaleri, Salvatore Russo, Giuseppe Pidoto, Filippo Manforte) e dalle due Commissioni Straordinarie di Giarre e Riposto, così come puoi vedere in questo articolo: LINK
Io mi sono diventato fan dell’ospedale di Giarre su facebook. Non so a che serva ma ci sto dentro
ho letto l’articolo: TUTTO STA DIVENTANTO ASSOLUTAMENTE VERGOGNOSO….
esimio geometra cerra,lei ha fatto una cosa molto utile con questo blog.Ho letto quà e là fra le righe. Ad esempio la manifestazione del famoso Venerdì nero fatta in un’orario in cui tutti lavorano già di per sè la dice lunga.Mi chiedo ,inoltre,erano stati invitati o sono mai stati invitati i club service di Giarre Riposto a prendere posizione?E ai Presidi delle varie scuole è stato chiesto di inviare una delegazione scolastica.I sindacati ne sapevano qualcosa,le varie associazioni di categoria,etc.et.,ed i Partiti Politici,sono incapaci anch’essi ad organizzarsi per indire una grossa manifestazione che non passi fra le grinfie dei Palazzi?
Ciao Rosa, benvenuta nella community.
Puoi darmi del tu…in questo Blog siamo tutti amici.
Ti posso dire che chi doveva organizzare la manifestazione ha sbagliato (volutamente?) tante cose: il giorno, l’orario, e ha “dimenticato” di invitare le scuole, le associazioni,…..
Io vorrei evitare di dire la mia perchè rischio seriamente di sbottare in insulti pesanti relativi agli ASSERVITI DELLA POLITICA. Dai una lettura a questi miei articoli: Articolo 1, Articolo 2, Articolo 3,
Io non mi stancherò mai di ringraziare tutti voi perchè con i vostri commenti mi date un GROSSISSIMO aiuto nel continuare (insieme ai miei amici) questa battaglia.
NON MOLLIAMO…..
p.s. Matilde, stiamo davvero valutando l’ipotesi di Striscia la Notizia.
forza SARO , striscia,striscia,striscia……
La cosa che mi sconcerta è che chiudono il punto nascita a Giarre e il primario il quale doveva per lo meno incatenarsi e fare lo sciopero della fame accetta zitto zitto il tutto, ad Augusta stava succedendo qualcosa di simile e a parte i 10000 scesi in piazza, un lodevole onorevole ed i primari dell’ospedale si sono messi in prima linea……quì c’è aria di marcio.
Visto e considerato rimpiango i tempi dell’onorevole Caragliano, dell’on.Russo del ministro Andò del senatore Rapisarda, adesso chi abbiamo!!!!!!POVERI NOI……Comunque sia, lotta dura senza paura!!!
Stiamo ormai vivendo una stagione che non vede le cattive notizie alternarsi, come accadeva una volta, con quelle buone, e la cosa grave, purtroppo, è che a ciò stiamo facendo il callo, almeno a me questo sembra.
Però, quando le brutte notizie riguardano lo smantellamento dello stato sociale, in primis la negazione del diritto alla Salute, quella con la S maiuscola, ogni cittadino che vive in un paese cosiddetto democratico (o quel poco che ci rimane di democratico), ha il diritto/dovere di reagire e di contestare contro chi dalla mattina alla sera, pur sapendo quale tragedia umana scaturisce dal taglio dei fondi alla sanità (considerato che chi ne piangerebbe le conseguenze più gravi in termini di salute e di vita sarebbe sempre il cittadino a basso reddito), parla nascondendosi dietro le belle parole sulla sanità d’eccellenza o sulla politica contro gli sprechi.
Oggi la brutta notizia ruota attorno alla chiusura del reparto di Pediatria poiché manca N°1 pediatra e di conseguenza la chiusura del punto nascita che difatto dimezza l’attività del Reparto di ostetricia, con addirittura proposta di trasferimento di ostetriche e di medici a bronte ,biancavilla ,paternò e bronte, ! Ma ve lo immaginate voi un ospedale senza questi due reparti! E mi chiedo: chi propone o chi procura volutamente la chiusura di un tale servizio ha un minimo senso di responsabilità umana, civile, amministrativa, politica e se fosse un suo parente a dover avere bisogno di servizi di emergenza senza poter disporre del tempo necessario per potersi spostare in altra sede?
Vi racconto un episodio recente purtroppo spiacevole; poche settimane fa, un giovane ha avuto un incidente stradale a Mascali, il 118 ( va sottolineato che ancora oggi questo servizio è paragonabile a quello di ventenni fa, poiché si limita solo al trasporto purtroppo) lo ha portato all’ospedale di Giarre, politraumatizzato,fra le varie fratture quelle che apparivano immediatamente più contingenti erano un trauma facciale e toracico, che hanno messo in imminente pericolo di vita il giovane lo sapete quale è stato il motivo per cui è stato possibile il trasporto da vivo del povero giovane alla rianimazione di Catania??? L’orario di arrivo!!! Si è arrivato al pronto soccorso di Giarre alle 19.30 circa questo ha permesso all’anestesista in turno del pomeriggio di intubare il ragazzo permettendogli di respirare con l’aiuto del respiratore automatico di stabilizzarlo in qualche modo e trasportarlo in rianimazione a Catania; se il povero sventurato fosse arrivato alle 20.01 sarebbe morto perché l’anestesista non sarebbe stato presente fisicamente, sarebbe stato chiamato in pronta disponibilità con l’arrivo al presidio in tempi brevissimi dopo circa mezzora.
Responsabilità umana significa salvare tante vite di uomini, di donne di ragazzi che affidati istantaneamente alle cure dei sanitari questi riescono spesso a strapparli alla morte; se non ci fosse questo servizio H24 con guardia attiva, neanche la metà dei pazienti che attualmente vengono portati a Giarre in codice rosso e trasportati peraltro come una pacco postale, resterebbero in vita.
Si potrebbe obiettare che con l’elisoccorso del 118 i pazienti che necessitano della rianimazione possono raggiungere in pochi minuti altri centri, ma si sa benissimo che l’elisoccorso non può essere considerato come una sorta di autobus che fa la spola tra i vari ospedali (ammesso che si trovino posti liberi), sappiamo benissimo che l’elisoccorso non può essere utilizzato per tutti i codici rossi, altrimenti si dovrebbero avere a disposizione più elisoccorsi pronti a trasportare pazienti gravi e comunque resterebbe il problema della rianimazione immediata .
Per completare l’episodio sullo sventurato ragazzo politraumatizzato: purtroppo dopo poche settimane è morto nel reparto di rianimazione di Catania; allora io dico chi ha il potere di fronte a Dio, di decidere se Io devo morire o devo vivere? chi ha il potere di decidere se posso avere una chance per sopravvivere? SCAVONE certamente no!!!!!!!!!!!!!!
Questo pensiero fatelo su Voi stessi e datevi una risposta……………
Il risparmio sulla spesa sanitaria come avviene?.Chiudendo qualche Ospedale di Comunità come Giarre, con l’umiliazione che neanche ce lo dicono.
L’impressione è che la riduzione della spesa sanitaria sia solo virtuale, mentre la speculazione politica e clientelare sia reale ( vedi gli altri ospedali dell’AUSL 3 CT che sono o nell’area metropolitana vedi paterno’ e Acireale o bronte e biacavilla all’età della pietra) .
Ecco perché ogni cittadino, di qualsiasi colore politico, di fronte ad una proposta occulta di chiusura di un Ospedale, ha il dovere civico di protestare.
Io propongo a Saro e Fabio di far valere l’articolo 32 della Costituzione e chiamare in causa il Prefetto che è l’organo periferico dello Stato che vigila e controlla i diritti dei Cittadini; scrivete al Prefetto di Catania fate delle mozioni su questo nei vostri rispettivi Consigli Comunali, invitate il Prefetto ad intervenire immediatamente per far ristabilire subito il punto nascita e la Pediatria all’Ospedale di Giarre.( chiedete l’arresto di qualche barbaro, che se ne infischia della vita delle persone oppure il trasferimento su Marte insomma fate ancora qualcosa prima che sia troppo tardi grazie)
N.B. I lanzichenecchi sono stati quei mercenari barbari che invasero Milano e la saccheggiarono totalmente, ma il danno maggiore i Milanesi lo hanno avuto quando questi se ne sono andati , perché lasciarono la Peste, che decimo i Cittadini Milanesi ( MPA docet ).
Finalmente un commento che mette a dura prova la sensibilità di tutti. Quello che dici, il modo in cui lo hai scritto, caro amico “angelo nero”, mi ha toccato nel profondo: dietro le scelte politiche che vengono perpretate sulle teste di noi INSIGNIFICANTI cittadini, ci sono realtà che ti fanno davvero pensare. In un mio articolo ho volutamente menzionare mio nipotino di un anno e mezzo, perchè non potrei mai pensare di ritrovarmi in una situazione di urgenza, e dover guardare l’orologio per sapere in quale pronto soccorso accorrere. Tutto questo è assurdo, tutto questo è impensabile….tutto questo però, è la triste realtà voluta dal sign. SCAVONE e dal partito politico che lo sostiene…..e che per premio, in primavera, lo candiderà alle europee.
Sono d’accordo con tutto. Quello che però vorrei dire è che adesso è ora di smetterla anche con le gestioni clientelari e i favoritismi. E’ una mia personale opinione di cui mi assumo tutta la responsabilità, ma secondo me, l’ospedale di Giarre non ha una storia di cui vantarsi. E’ inutile poi fare le battaglie se non ci mettiamo in testa che le cose non possono andare avanti così e che dobbiamo cambiare modo di pensare e modo di agire, sia come singoli, sia come comunità. Nessuno può continuare a pensare che la sanità sia un diritto di chi può permettersi di pagare o di chi ha le amicizie giuste.
Non possiamo continuare a fare finta di non capire che le assunzioni clientelari, in un secondo tempo, comportano l’esigenza di tagliare da qualche altra parte.
Non è possibile che le persone siano accolte negli ospedali, se non hanno santi o protettori, senza umanità, gentilezza, professionalità. Io sono per questo tipo di battaglia. E in questo contesto mantenere nella nostra comunità il servizio ospedaliero è uno degli aspetti, un obiettivo intermedio, non certo quello finale.
Cari saluti a tutti
Isidoro
non per voler cercare il pelo nell’uovo, ma io la triste storia del ragazzo morto a Mascali, la sapevo in un altro modo, il ragazzo non e’ stato portato a Giarre, ma intubato sul posto dal medico che si trovava a bordo dell’elisoccorso atterrato nel campo sportivo di Mascali.
Poi, non sono del tutto daccordo con cio’ che affermato sul servizio 118, un servizio che, certo, puo’ essere migliorato, ma sicuramente e’ un servizio efficente e utile, certo si ci potrebbe aspettare di avere il medico a bordo di ogni ambulanza, ma pensate quanto costerebbe?
Onestamente non so come sia andata la storia. So solo che si è parlato del 118 Sicilia come una fonte immensa di sprechi (LINK).
Ovviamente non ho nulla contro gli operatori sanitari del 118 di cui anzi conosco la professionalità e la dedizione. Secondo me è da questi sprechi che è nata poi l’esigenza di ridurre le spese e di privare la nostra comunità del proprio presidio sanitario.
Ciao
Isidoro
Nel nostro Paere pultroppo se succede qualcosa di grave allora si INTERVIENE… se c’è un incidente grave allora metteno il semaforo o quant’altro… cade il tetto di una scuola allora dopo pochi giorni le scuole vengono supervisionate… E MOLTISSIMI ALTRI EPISODI.
Perchè bisogna sempre intervenire DOPO?
Perchè dobbiamo trovarci nella condizione di dire: “Speriamo Bene Oggi”?
CARO SARO,A SUO TEMPO CON GIARROPOLI 1 E GIARROPOLI 2,ABBIAMO LA VISITA A GIARRE DEL GABBIBBO E DI MIXER.E’ STATA FATTA UNA VISITA AL VECCHIO P.O. ED A QUELLO DI VIA FORLANINI.SIAMO APPARSI SU FAMIGLIA CRISTIANA,SUL CORRIERE DELLA SERA E SU “SETTE ” LA RUBRICA DI FAVA DEL CORRIERE DELLA SERA,ANCHE SUL LIBRO DI STELLA ” LO SPRECO ” SI E’ DATO AMPIO SPAZIO AI NOSTRI PROBLEMI.IN PRIMIS A QUELLO DEL P.O. DEL DISTRETTO SANITARIO DI GIARRE.VA BENE CON STRISCIA LA NOTIZIA BASTA INVITARE LA PETIX.MI SPIACE NON ESSERE PIU’ UTILE DI COSI’,MA I PROBLEMI DI ETA’ E DI SALUTE MI IMPEDISCONO DI FARE DI PIU’.CIAO SARO PISTORIO
A Francesco.
L’episodio raccontato si riferisce ad altro incidente precedente nei pressi di Mascali, ma di questo non se ne parlato perchè probabimente il giovane non era di queste parti, comunque hai detto bene che per intubare il ragazzo a cui ti riferisci è dovuto intervenire il medico dell’elisoccorso, ti informo che sull’ambulanza del 118 è previsto ed è presente per legge il medico rianimatore e se non intuba il paziente cosa ci sta a fare?? ( ti invito a visionare qualche rapporto di marcia di qualche trasporto in codice giallo o rosso e vedi che interventi segnano e se ne segnano); per completezza tutto il personale a bordo dell’ambulanza del 118 è tenuto ai corsi di BLS e BLSD, ma questo è un altro problema.
Vorrei spiegare meglio la situazione dicendo che la possibilità di sopravvivenza di un politraumatizzato è proporzionale alla tempestività dell’intervento rianimatorio,quindi capisci che significano 10 minuti in più o in meno, inoltre 10 minuti rappresentano il limite massimo in cui il cervello senza ossigeno possa avere danni irreparabili; comunque se un soggetto delle nostre parti ha un pericolo imminente di vita perchè deve impiegare ulteriori minuti per arrivare ad altro Ospedale; quando questo significa o morire o minore chance di vita.
Inoltre la domanda precedente era chi ha il libero arbitrio sulla mia vita, dei miei e sulla tua??
Ciao Saro Pistorio ho visto che ci sei pure tu, questo mi fa un immenso piacere, per te sono blue-angel, anche se tu non lo sai.
@ Black Angel: a me non risulta che su tutte le ambulanze debba essere presente il medico rianimatore (specializzato in anestesia e rianimazione). Per quanto è a mia conoscenza un medico con tale qualifica è presente, per quanto riguarda la provincia di Catania, solo su due ambulanze, entrambe dislocate nel capoluogo. Nel nostro comprensorio, sempre a quanto è a mia conoscenza, solo l’ambulanza di postazione a Giarre comprende tra i membri del suo equipaggio un medico (che penso potrebbe comunque tentare l’intubazione del paziente). Il personale presente sulle altre ambulanze, in casi molto critici come quelli di cui si è parlato, può solo tentare di rianimare il paziente, in caso di arresto cardiaco dovuto a trauma o ad altre cause, con sistemi che non prevedono l’intubazione (BLS BLSD). Dovendo pensare sempre al peggio, se per esempio, l’ambulanza medicalizzata è impegnata in altro servizio, viene inviata sul posto, a prescindere dal codice, un’ambulanza base con autista-soccorritore e soccorritore.
Era solo una precisazione: nulla voglio togliere alla tua giusta osservazione che gli ospedali di Acireale e Taormina sono un po’ troppo lontani per tentare un soccorso con qualche possibilità di successo in casi “disperati”. Voglio anche aggiungere che in estate ci sono giornate (vedi domeniche pomeriggio) in cui le strade sono tanto intasate che possono volerci tempi di percorrenza veramente incompatibili con la sopravvivenza in condizioni molto critiche del paziente e che -qualcuno mi corregga se sbaglio- l’elicottero del 118 non è abilitato al volo notturno (quindi se mi capita un incidente di notte e avrei in teoria una chanche di salvarmi la pelle, nisba, crepo tra le mani di un soccorritore che comunque ha fatto quanto era nelle sue possibilità per salvarmi la vita)
Un caro saluto
Isidoro
concordo, con tutto quello che ha detto Isidoro,comunque penso che in quell’incidente sia intervenuta l’ambulanza (alfa bravo 20), con postazione a Mascali che non ha a bordo ne medico ne I.P e non l’ambulanza (mike 5) di Giarre che ha il medico a bordo.
Mi sono informato però con un amico che lavora per il 118: sembra che l’elisoccorso voli di notte. Solo per non dare informazioni scorrette ai lettori, chiederò ancora un po’ in giro.
Ciao
Isidoro
confermo, che l’elisoccorso vola anche di notte, in tutte le postazioni .
per black angel o blue angel,non mi sovviene chi possa tu essere.Ma mi fa piacere sapere che ci sono tante persone di buona volontà che ancora si battono per le giuste cause.Se mi hai ricosciuto,puoi telefonarmi.Ciao .X TUTTI :FORZA RAGAZZI NON MOLLIAMO !
Volevo contattare il dott. Vincenzo Venuto per isuoi studi sulla biorisonanza.Mi risultava che fosse dirigente medico di primo livello presso la divisione di chirurgia generale dell’ospedale di Giarre ma mi avete spaventato.Risiedo in Molise e la nostra sanità non fa invidia a nessuno! ciao a tutti