di Roberto
Arieccomi con le mie solite idee, che amo proporre e condividere con l’autore e soprattutto i lettori di questo blog, chissà magari qualcuno può coglierne qualche aspetto positivo e metterlo in pratica per il benessere della comunità. L’argomento è: Il turismo sportivo, che in questi anni è molto cambiato in conseguenza dei mutamenti intervenuti nella domanda di sport. E’ divenuto un fenomeno di dimensioni vaste ma ha mutato le sue connotazioni: è oggi una vera e propria risorsa per il marketing e la tutela ambientale delle istituzioni di governo territoriale e per gli operatori dei settori turistico e sportivo. Il turismo sportivo (per esempio il cicloturismo, il trekking o l’escursionismo etc. etc.)rappresenta dunque una nuova opportunità di sviluppo locale in grado di completare l’offerta turistica di un territorio e di conseguenza di attrarre investimenti, occupazione, ricchezza non soltanto economica ma anche tutela ambientale e di permettere la riqualificazione di vaste aree del territorio.

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Qualche anno addietro mi occupai, partecipando ad un corso di turismo alternativo di questo argomento e subito ci siamo resi conto con il mio staff delle potenzialità sicule e della fascia etnea per quanto riguarda il cicloturismo.Dopo qualche ricerca di mercato abbiamo scoperto che il cicloturismo in Sicilia è una realtà ben radicata, ma malauguratamente abbiamo scoperto che chi pratica questo sport-turistico, sono sopratutto Tedeschi che non trovando un supporto tecnico e logistico in Sicilia si organizzano autonomamente pensando praticamente a tutto.Sono di solito gruppi suppotati da un pulmino con tutto il necessario a bordo e praticamente l’unica nota positiva sono i giorni di soggiorno dei cicloturisti nelle ns strutture ricettive.Il turismo alternativo è da sempre una realtà in molte regioni Italiane ed in tanti stati europei,che hanno capito che si può fare turismo nel rispetto della natura ed utilizzando canali alternativi rispetto al classico turismo di massa, mare, citta d’arte,ecc…ecc…
Mi trovo dunque pienamente d’accordo con le idee dell’amico Roberto che come pochi ha capito le potenzialità del ns territorio.
Ciao e dimmi se hai qualche idea concreta e supportata da studi di fattibilità.
Ciao e alla prossima!!!!!!
Da Riky du Bra….
Ciao Riky, ti ringrazio per iltuo commenrto, ma toglimi una curiosità:
quando dici che chi pratica in modo prevalente il cicloturismo sono i Tedeschi, i quali non trovando un supporto tecnico e logistico in Sicilia, esattamente cosa intendi?
Perchè vedi secondo me il punto è proprio questo…. bisognerebbe lavorare prima in tal senso, coinvolgendo le varie amministrazioni locali ad un investimento sul richiamo del turista sportivo inizialmente con pubblicità ad hoc, e successivamente quando arriverà bisogna coccolarlo, dandogli ciò che questo cerca e cioè panorami mozzafiato(equi non ci mancano), buona cucina con piatti tipici, possibilità di rilassarsi etc etc. ma nel contempo non bisogna spremerlo come un limone…. Anzi bisogna dargli la possibilità di tornare magari facendoci buona pubblicità col passaparola……….