di Saro Cerra
Stamattina è stato sottoscritto il seguente documento:![]()
![]()
A SUA ECCELLENZA
IL SIGNOR PREFETTO DI CATANIA
Oggetto: richiesta intervento emergenza sanitaria distretto di Giarre, tutela salute pubblica art. N° 32 delle Costituzione Italiana.
I CONSIGLIERI COMUNALI DEL COMUNE DI GIARRE E RIPOSTO E LE COMMISSIONI PER LA TUTELA DELL’OSPEDALE DI GIARRE E RIPOSTO
premesso che:
- dal 4 luglio 2003 l’ospedale di Giarre attende che venga pienamente realizzato ciò che prescrive il decreto assessoriale Regione Sicilia del 27 maggio 2003, attinente la realizzazione presso la struttura di contrada Coste di 152 posti letto totali, di cui 124 per acuti, 16 di lungodegenza medica e 16 fisico-riabilitativa (allocati al presidio di Linguaglossa), oltre 8 di cardiologia e 4 di rianimazione;
- che, al momento attuale, non solo non è stato realizzato ciò che era stato imposto dal dettato normativo, ma addirittura la qualità e quantità dei servizi erogati dal nosocomio giarrese è peggiorata (vedi, da ultimo, la chiusura dei reparti di pediatria e punto nascita);
- che la situazione è particolarmente critica con riferimento alla chiusura notturna del pronto soccorso, che avviene sistematicamente dall’estate scorsa e che pregiudica gravemente i cittadini del distretto sanitario di Giarre, costringendo i mezzi di soccorso a raggiungere, evidentemente con tutte le perdite di tempo che ciò comporta, il pronto soccorso dell’Ospedale di Acireale, già di per sé oberato a causa dell’ampio bacino di utenza che copre;
- che l’inerzia degli organi competenti è perdurata e perdura fino ad oggi nonostante i ripetuti solleciti da parte delle istituzioni locali (come, di recente, nel corso di una pubblica manifestazione popolare promossa dai Sindaci del distretto socio-sanitario che si è svolta il 5/12/2008);
- che tale inerzia da parte di organi amministrativi implica, di fatto, la disapplicazione della normativa vigente e in particolare del decreto assessoriale alla sanità 27.05.03 n.10896, pubblicato nella GURS n°30 del 4 luglio 2003 ed alla relativa deliberazione di Giunta Regionale n.135 del 7.5.03, che costituisce parte integrante del detto decreto;
- che tale situazione comporta gravissimi rischi per la salute e la sicurezza sanitaria dei cittadini del distretto sanitario di Giarre, a cui la politica regionale e gli organi amministrativi preposti, senza avere il coraggio di tradurre i propri intendimenti in precisi e chiari atti normativi, anzi disapplicando e omettendo di attuare quelli esistenti, sta consegnando un deserto sanitario, rendendoli cittadini di serie B e a più alto rischio addirittura di mortalità;
per quanto premesso,
si fa appello alla Vostra Eccellenza affinché intervenga nei confronti degli organi amministrativi competenti per il preciso rispetto della normativa vigente, per la predisposizione di misure urgenti che colmino il vuoto di assistenza sanitaria in cui si sono venuti a trovare i cittadini del distretto sanitario che fa capo all’Ospedale San Giovanni e Sant’Isidoro di Giarre, per l’accertamento di eventuali illeciti di natura amministrativa o penale (salva in quest’ultimo caso la competenza dell’Autorità Giudiziaria).
Certi dell’attenzione della E.V., porgiamo ossequiosi saluti

Giarre Riposto Blog
Salviamo l'Ospedale di Giarre
Spazio Pubblico
Non voglio entrare nel merito della missiva, ma posso dirti, sinceramente, che è un tentativo di fare qualcosa riguardo al problema. Non so che risultati possa avere ma è una strada istituzionale da seguire. Posso chiederti caro Saro chi l’ha firmata oltre te? e che rapporti ci sono tra questa lettera e l’iniziativa presa dalle commissioni consiliari in seduta congiunta di cui all’articolo di Gabriella Leonardi apparso oggi sulla Sicilia?
Un caro saluto
Isidoro
Ciao Isidoro.
Sull’efficacia della missiva non entro in merito neanche io, sta però di fatto che con la suddetta però, si ha l’opportunità di rendere nuovamente noto a tutti il grave stato in cui si trova il nostro ormai smembrato ospedale. Se è vero che ad una azione corrisponde una reazione, allora credo che tale missiva abbia già avuto qualche piccolo esito positivo soprattutto nei confronti dei tanti cittadini un pò distratti che, dopo aver letto su questo Blog la lettera al Prefetto, mi hanno chiesto: «ma davvero il pronto soccorso chiude alle 20?»
Certo, tra sorrisi atti a mascherare un pò di delusione interna, ho avuto modo, per l’ennesima volta, di ricordare che già dall’estate scorsa, chi “volesse” esser vittima di malori o di incidenti, deve farlo entro e non oltre le ore 20, altrimenti si verrà visto dirottato ad Acireale con tutti i rischi connessi.
Per quanto concerne l’articolo, non so che dire poiché io ho partecipato alla commissione congiunta fino alla lettura, approvazione e sottoscrizione della missiva da me redatta in collaborazione con alcuni amici tra cui il mio amico I.F.
Carissimo Saro complimenti per la vostra determinazione… speriamo che con quest’ ultima iniziativa la situazione possa finalmente risolversi…. mi sono resa conto parlando con la gente che non solo non sanno che il pronto soccorso chiude alle 20 ma sono all oscuro di tutto ciò che sin d ora è successo…. ma mi chiedo dove vivono??? forse dirò sicuramente una diceria ma non si potrebbe pubblicare la lettera in qualche giornale locale o meglio fare dei manifesti?? sicuramente non si può fare!!! ciao buon lavoro
Ciao Saro, questa lunga triste storia dell’ospedale di Giarre mi ha molto amareggiato ed è per questo che mi son limitata a parlarne e a commentare, ultimamente. Ma seguo sempre e sono sempre convinta che non mi bisogna arrendersi. Questa “carta” del Prefetto può essere una buona carta da giocare, ed io lo spero, con te e con gli altri consiglieri che l’hanno sottoscritta. In ogni caso “costringe” un’altra istituzione ad occuparsi della cosa. Ho letto il commento di Matilde che suggerisce di renderla nota, anche con manifesti, per dare una scossa all’opinione pubblica che dorme. Perchè no? Anzi, si potrebbero anche tapezzare i muri delle nostre città con l’elenco aggiornato di tutto quello che non c’è più all’ospedale di Giarre..E un’altra cosa. Forse è sfuggito a me, ma tu sai niente per caso dell’esito di quella raccolta di firme che si fece in piazza a Riposto?
Ciao Nancy, scusa se non ho risposto prima.
Ho contattato il cons. Bergancini che pubblicherà in merito un commento dove spiega gli esiti scaturiti dalla raccolta firme.
Relativamente all’affissione dei manifesti, la si potrebbe fare, ma rimango cmq dell’opinione che ognuno di noi debba seriamente parlare con i propri amici, i propri parenti e sensibilizzarli su questo REALE problema, spiegando cosa accadrebbe se l’ospedale di Giarre chiudesse o se continuasse in questa stasi di assoluta deficienza.
parlare personalmente con i propri parenti o amici non basta…. ci vuole qualcosa di più infasivo!!!! anche per esempio un pò di pubblicità su prima tv non sarebbe male…. le cose viste in tv o letti su giornali sono più costruttive… ( mio semplice parere) ciao