«Vogliamo un parco in contrada Gancia»

«Vogliamo un parco in contrada Gancia»

 da “La Sicilia” del 30.05.2009

Creare un parco suburbano nel terreno comunale di contrada Gancia. Promotore di tale richiesta – in antitesi con la scelta della Giunta che vuole vendere gli 11 ettari di terreno per ricavarne 12 milioni di euro per investimenti e progetti occupazionali – è un comitato composto dai rappresentanti della società civile locale (ArcheoClub, Circolo Gramsci, L’Agorà, Legambiente Sub, Omega3, Cngei, Wwf ) e professionale (Ordine dei Dottori Agronomi ). «Nel corso degli anni – si legge nella lettera inviata al sindaco Spitaleri perché blocchi il bando pubblico di vendita del terreno – proposte e convegni di cittadini e associazioni interessate al recupero con finalità ambientalistiche di aree abbandonate, hanno concordemente individuato nella realizzazione di un parco pubblico suburbano il logico e naturale indirizzo d’utilizzo di questo terreno comunale». «Ricordando che nella delibera adottata dal Consiglio comunale in data 15/03/2007 – conclude il comitato – si ribadiva l’impegno a “programmare un confronto con l’amministrazione relativamente ai criteri di utilizzo del terreno di contrada Gancia reso notevolmente rilevante dalla nuova destinazione urbanistica”, la sua decisione di procedere alla vendita mediante bando pubblico, senza aver attentamente meditato con la cittadinanza benefici e rischi che potrebbero determinarsi, ci lascia estremamente perplessi». Il terreno – acquisito dal Comune nel 1986 dopo un tentativo di speculazione edilizia – fu trasformato nel 1994 da agricolo a verde attrezzato. «E’ lodevole – dice Spitaleri – l’iniziativa di impegnarsi a salvaguardia di un terreno comunale. Tuttavia, l’iniziativa di vendere contrada Gancia nasce dall’esigenza di mettere in atto una politica di investimenti che guarda all’interesse della città. Non possiamo investire su progetti tesi a migliorare, da un punto di vista ricettivo, turistico e sociale, il contesto in cui viviamo, senza trarre degli utili da impiegare in tali propositi. Quando abbiamo considerato la vendita di contrada Gancia, l’abbiamo fatto nella prospettiva di impiegare il ricavato della vendita in programmi concreti. Va sottolineato come tale comitato, dal 1992, ha suggerito la sola iniziativa di realizzare in contrada Gancia un parco suburbano, senza tuttavia indicare l’ente finanziatore di tale progetto, né le successive modalità di gestione, che, se fosse a carico del Comune, comporterebbe una spesa onerosa. Tale proposta, dunque, non può essere presa in considerazione. Va anche aggiunto che faremo in modo di cedere contrada Gancia nella prospettiva che questa resti comunque fruibile al pubblico».

SALVO SESSA