Archive for giugno, 2009

Nuovo Soggetto Politico: Città Futura.

Al sig. Presidente del Consiglio comunale
Ai sig.ri Consiglieri comunali
Al sig. Sindaco e ai sig.ri Assessori

I sottoscritti Caltabiano Alfio, Castorina Carmelo, Cerra Rosario, Di Mauro Rosario e Occhino Giovanni, Consiglieri Comunali eletti nelle liste civiche Città Vivibile e Futura Riposto,

premesso che è nostra volontà continuare a rappresentare in questo Civico Consesso i candidati non eletti delle liste civiche Città Vivibile e Futura Riposto che, con i voti da loro riportati, hanno reso possibile la nostra elezione;

valutata l’opportunità di formare un nuovo soggetto politico che con chiarezza e determinazione sia finalizzato all’attuazione del programma del Sindaco;

con la presente,

C O M U N I C A N O

l’unificazione dei due gruppi consiliari con la costituzione del gruppo Consiliare  CITTA’ FUTURA, con la nomina di capogruppo del Consigliere Cerra Rosario e di vice capogruppo del Consigliere Occhino Giovanni.

Distinti saluti.

Riposto, 22 giugno 2009

Raccolta rifiuti sul lungomare «lite» tra l’assessore e Pennisi

trash_Possono essere collocati sul lungomare di Torre Archirafi i cassonetti porta rifiuti, oppure no? L’argomento continua a trovare su posizioni opposte due esponenti della maggioranza di centrosinistra: l’assessore comunale all’Ecologia, Mario Calderone e il consigliere comunale Giovanni Pennisi, che durante una delle ultime sedute del civico consesso ha lasciato l’aula in segno di protesta. Pennisi sostiene che «è assurdo, soprattutto per anziani e persone che stanno poco bene, percorrere diverse centinaia di metri prima di trovare un cassonetto dove conferire i rifiuti solidi urbani». «In virtù del regolamento comunale e di diverse ordinanze sindacali – replica Calderone – nel lungomare Edoardo Pantano la raccolta dei rifiuti avviene tutti i giorni con il sistema del “porta a porta”, dalle nove alle undici del mattino. Quindi nessun cassonetto può trovare sistemazione nel lungomare di Torre Archirafi. Aggiungo – conclude Calderone – che non è importante la collocazione del contenitore porta rifiuti, se si considera che, nelle aree in questione, il servizio viene svolto mediante il “porta a porta”, ma la qualità e, dunque, la funzionalità del servizio stesso. Servizio che sarà potenziato laddove si sono registrati disagi. Resta chiaro, poi, che il trasferimento dei contenitori dell’immondizia, rientra tra le competenze dell’Ato Joniambiente e non del Comune».

da La Sicilia del 16.06.2009

UDC, la preda

di Agostino Spataro

leonessa-con-la-predaSotto i bagliori della luce sinistra dei roghi d’immondizia, a Palermo e altrove, continua a svolgersi la crisi del centro-destra alla regione e il tentativo di Lombardo di traghettare oltre il voto del 6-7 giugno il suo anomalo governo-bis. Tutto procede nel peggiore dei modi. La situazione sta precipitando verso livelli e posizioni davvero sconcertanti. Ai più poco interessano gli esiti di questa faida interna al centrodestra siciliano e tantomeno le sorti di questo o quell’altro partito o candidato. Tuttavia, non si può sottacere il preoccupante degrado che investe in pieno la realtà siciliana, politica e di governo. Al centro resta l’operazione azzardata del governatore il quale ha azzerato (non del tutto) la giunta, nel bel mezzo della campagna elettorale e con l’Ars improvvidamente chiusa, per ricostituirla incompleta con gli stessi assessori “azzerati” e senza disporre di una maggioranza parlamentare. Insomma, un espediente mirato più ad escludere l’Udc che a innovare. Difatti, i tre posti lasciati vuoti vengono agitati come specchietti per le allodole per convincere il Pdl, che ha sospeso i tre assessori ribelli, a sostenere il Lombardo-bis. Quando mai si è visto varare un governo, che ha una dignità costituzionale, per tre quarti e con tre posti vacanti? Una vera bizzarria che un pò ricorda le scenette che, talvolta, capitavano ai tavoli di una festa di matrimonio o di battesimo. Alla presenza di una sedia vuota, il cameriere saltava il piatto corrispondente, ma c’era quasi sempre qualcuno che lo pregava di versare per l’amico “ch’era andato in bagno”. E così il furbetto si beccava due porzioni per ogni portata. Nel nostro caso, i posti vuoti sono quelli appartenuti all’Udc che presto saranno occupati da tre esponenti del PdL. Momentaneamente al bagno. Ironia a parte, la faccenda rischia di arroventare la conclusione della campagna elettorale, indetta per rinnovare il parlamento europeo, ma svolta all’insegna di questa manfrina. Il voto è la vera posta in gioco. Secondo i risultati, si potranno dispiegare manovre politiche davvero sconvolgenti, ben oltre i confini della Sicilia e le ambizioni dell’on. Lombardo. Non a caso, in questi giorni, sono volate parole grosse, perfino offensive fra (ex) amici e sodali che da circa dieci anni, insieme, hanno disastrato la regione. Sono state profferite minacce di rappresaglie politiche e accuse di tradimento di patti segreti e di amicizie antiche. Una caduta (non solo di stile) così grave, inquietante da spingere un politico accorto come l’on. Mannino (intervista a Repubblica ) a tacciare di “traditore” l’ex rampollo Lombardo che ha tramato contro il gemello Cuffaro, lasciando trapelare la preoccupazione per una perfida manovra avvolgente che si sta dispiegando, tra Palermo e Roma, per mettere all’angolo l’Udc di Casini e soci.

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