Archive for novembre, 2009

Riposto I Love You

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicitá. Non puó pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del o7.03.2001.
Premessa:
Per la massima trasparenza di cui gode questo Blog, pubblico l’articolo a firma di Mario Previtera comunque apparso giorno 14 novenbre 2009 sul “Gazzettino di Giarre”.
Saro Cerra

dal “Gazzettino di Giarre“, di Mario Previtera  –

Mario Previtera

Mario Previtera

Che cosa accade a Riposto di bello? C’è la rotonda di via Piersanti Mattarella che diventa un caso da “Porta a Porta” (manca solo il plastico) con il no solenne di Carmelo D’Urso che non ha mai smesso di indossare la fascia; ci sono (?) poi i vigili urbani che sono diventati una vera rarità nella cittadina marinara – certo, escluso il commissario Bassettoni impegnato la notte a trovare discariche (peccato non abbia visto quella creata da ignoti dinanzi la sede della polizia municipale.. una vera beffa!). La carrellata continua con il lungomare Pantano e i suoi mortificanti marciapiedi ridotti ai minimi termini, la pista ciclabile impraticabile i cui fruitori rischiano di essere stesi dalla folle corsa di auto e moto; il verde coperto dalla gramigna, i rifiuti che arrivano dal mare lasciati come souvenir per i turisti. Tutto intorno il deserto. A parte qualche locale che tira a campare come meglio può nello squallore assoluto. Benvenuti a Torre Archirafi, una frazione fantasma frequentata da villeggianti, turisti d’elite, vacanzieri che amano il buon gusto. Insomma la “Montenapo” ripostese. Vedere per credere. Manca solo di incontrare per strada Ornella Vanoni con il suo barboncino. E invece, basta andare di sera, in estate, per rendersi conto del bluff dell’isola pedonale. Già l’isola di motorini e auto che attraversano il centro in barba ai vigili, quei pochi che si vedono tra le bancarelle indiane e tunisine. Altro che turismo a Torre come a Riposto centro trionfa l’impalpabile che svuota di significato anche cose più serie come il porto turistico, circondato da venditori ambulanti. Già approdi a Riposto e trovi subito la cipolla calabrese, l’anguria tagliata a fette; giri l’angolo per piazza S.Pietro e ti rifilano carciofi o cicorie. E via cosi con la lussureggiante illuminazione pubblica nel centro storico ripostese, perfettamente coerente con lo stile architettonico del paese. Una bruttura che indignerebbe non solo Sgarbi ma anche il celebre arch. Pierluigi Nervi per la sciatteria di chi ha totalmente ignorato la storia architettonica del centro. E si continua con la villetta Pantano diventata un “fortino” della micro criminalità, senza contare i quartieri ghetto come via Ligresti o viale Immacolata nei cui cortili si nascondono depositi illegali di auto rubate e le estorsioni che vanno come il pane, mentre lo spaccio, all’ombra della statua di S.Pio è sotto gli occhi di tutti. C’è poi la Riposto dei delegati sindaci che tanto ricordano la Democrazia Cristiana di Scelba, la Riposto dei consigli comunali che mortificano le aspettative dei cittadini, le scandalose determine come quelle che consentono aumenti personalizzati camuffati da “schede” telefoniche da 400 euro mensili perché Riposto è notoriamente un città internazionale: Cnn e Fox tv fanno a gara per avere notizie…

Mario Previtera

Riposto perbenismo…”perdonista”

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicitá. Non puó pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del o7.03.2001.
Premessa:
Per la massima trasparenza di cui gode questo Blog, pubblico l’articolo a firma di Mario Previtera comunque apparso giorno 31 ottobre 2009 sul “Gazzettino di Giarre”.
Saro Cerra

dal “Gazzettino di Giarre“, di Mario Previtera  - 

Riposto-perbenismo_perdonista

Perbenismo..."perdonista"

L’inchiesta della Guardia di finanza di Riposto sul fenomeno dell’usura ha messo in luce una realtà che in troppi negano. Accade nella città perbenista ripostese, quella improntata alla legalità, al rispetto delle regole, alla trasparenza più assoluta, cosi come sbandiera l’Amministrazione comunale attraverso proclami stampa che evidenziano una precisa patologia: quella di apparire. A tutti i costi. Anche rischiando il ridicolo. Il caso della Smart che gira di notte alla ricerca delle micro discariche è certamente il più emblematico. A Riposto si vedono gli aghi ma non le travi che sfondano l’occhio. E mentre la macchinetta gira imperterrita per le strade della città marinara, alla ricerca di un bidone rotto o di una lavatrice in disuso, sfugge a molti la gestione del pubblico denaro in funzione spesso squisitamente clientelare. Correntizia. Per arrivare poi a ‘apoteosi de a democrazia compiuta: lo scontro intestino a colpi d assunzioni, nomine di delegati sindaco per frazione, quartieri, singole abitazioni. E ancora: determine sindacali a go gò, feste di piazza, costosissime sagre per pochi intimi che non sanno di nulla, in nome della Libertà. Della trasparenza assoluta. Eppure non sembra scandalizzare molto a Riposto l’arresto di un ex assessore che – sostengono gli inquirenti – gestiva a piene mani un giro di usura senza precedenti, in compagnia di un pericoloso soggetto, nientemeno socio di una cooperativa sociale incaricata dal Comune di Riposto di espletare il servizio delle strisce blu. Certo, l’Amministrazione si affretterà a ribadire che la cooperativa è di tipo B, nell’ambito della quale si tutelano i bisogni e gli interessi degli svantaggiati (!). Non importa, poi, che, in nome della trasparenza, il delegato sindaco di Carrubba era proprio quell’ex assessore nella cui abitazione i finanzieri avrebbero rinvenuto, tra i bicchieri della propria credenza, in cucina, oltre 10 mila euro in contanti, assegni postdatati e cambiali. Nella trasparente Amministrazione Spitaleri questi partico-lari sono sicuramente sfuggiti o minimizzati, a giudicare dalle reazioni tiepide dopo i fatti accaduti. Meglio parlare per un mese intero del cassonetto che manca a Torre Archirafi. Dell’insediamento del nuovo vice presidente de Consiglio. Degli Spitaleriani, Dursiani e di chissà quali altri satrapi ripostesi. Delle sentinelle alle micro discariche. Dei terroristi dell’ambiente. Degli “insurrezionalisti” del cassonetto. Stupendo. Peccato che non vi sia tracia alcuna di siti internet dove segnalare gli usurai di Riposto. Già l’usura nella trasparente Riposto. Possibile che nessuno si sia accorto di nulla? Niente sentinelle, altane e quant’altro per arginare un fenomeno come quello dell’usura e delle estorsioni? Niente macchinine da far girare la notte? Nulla di tutto questo. Il sindaco Spitaleri, solo dopo la convalida dell’arresto, si è limitato a sospendere dalla propria carica il suo delegato di Carrubba. Caso chiuso. Andiamo avanti. Parliamo ancora di discariche, video sorveglianza del decoro urbano…

Dimenticando che per alcuni presunti “rifiuti sociali e umani” non basta solo conferirli in discarica, magari dopo avere firmato un documento di sospensione.

Mario Previtera

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