Archive for gennaio, 2010

In pensione dopo 36 anni di servizio la signora Mandraffino

da l’Ufficio Stampa del Comune di Riposto

NOTA STAMPA

 IN PENSIONE DOPO 36 ANNI DI SERVIZIO LA SIGNORA ANNA MARIA MANDRAFFINO 

foto-Mandraffino

Anna Maria Mandraffino

Dopo circa 36 anni di servizio, la signora Anna Maria Mandraffino è andata in pensione.
Nel 1974 il primo impiego al Comune di Riposto della signora Mandraffino, originaria di Catania; dal 1978 ha iniziato ad occuparsi di espropriazioni e nel contempo di edilizia economica popolare, degli adempimenti amministrativi in materia urbanistica e dei mutui. Nel 2001 è stata, per le medesime materie, titolare di posizione organizzativa. Negli ultimi mesi le è stata affidata la direzione della I area.
A salutare la signora il sindaco Carmelo Spitaleri, gli assessori dell’attuale Giunta e delle precedenti, i consiglieri, il segretario Paolo Foti, i segretari degli anni scorsi Antonino Alberti e Alfio Puglisi, gli ex sindaci Mario Di Pino, Rosario Mirone e Carmelo D’Urso, il presidente del Consiglio comunale Salvatore Tomarchio, l’ex presidente del Consiglio comunale durante la Giunta D’Urso, Angelo Di Mauro e tutti i dipendenti comunali.
«Da assessore nella precedente Giunta comunale e da sindaco – ha spiegato il primo cittadino Carmelo Spitaleri – ho avuto modo di apprezzare il lavoro svolto dalla signora Mandraffino. Un lavoro prezioso anche se questa definizione non serve a descrivere comunque la corposità del suo impegno. A nome di tutta l’Amministrazione ringrazio la signora Anna Maria Mandraffino per quanto impegno ha destinato al suo ruolo comunale. Ritengo sia un esempio professionale e una donna veramente straordinaria».

Parole di encomio per lei sono state espresse anche dal segretario comunale Foti e dal precedente sindaco D’Urso.

 US
15.01.2010

14.01.2010 – Consiglio Comunale

14 gennaio 2010
19:30

ORDINE DEL GIORNO

  1. Attività ispettiva Consiglio Comunale.

 

Il Presidente del Consiglio
(Salvatore Tomarchio)

11.01.2010 – 2^ C.C.P.

11 gennaio 2010
09:30

 

ORDINE DEL GIORNO – (2^ Commissione Consiliare Permanente)

  1. Opere di urbanizzazione a scomputo e destinazione delle maggiori entrate “Bucalossi” (proposta del consigliere carmelo d’urso); 
  2. Regolamento dei suoli pubblici ed istituzione dei mercati per l’esercizio del commercio su aree pubbliche in tutto il territorio del comune di Riposto;
  3. Approvazione programma costruttivo per 12 alloggi sociali della coop edilizia Maison des Fleurs e 13 alloggi sociali dell’impresa Salvatore Maida finanziati con L. 457/78 da realizzarsi sulla via Strada 21 Franca.

Le eventuali sedute di prosecuzione si terranno nello stesso luogo i giorni 13.01.2010 e 15.01.2010, alla stessa ora e con il medesimo ordine del giorno, senza ulteriore avviso di convocazione.

 

Il Presidente della 2^ C.C.P.
(cons. Rosario Cerra)….

Divieto di ingresso al mercato ortofrutticolo

da l’Ufficio Stampa del Comune di Riposto

NOTA STAMPA

Comune di Riposto

Comune di Riposto

Considerati i provvedimenti comunali con i quali, già nei mesi scorsi, veniva intimato agli operatori del mercato ortofrutticolo morosi il pagamento di quanto dovuto, stamani, è stato eseguito un provvedimento comunale con il quale viene inibito l’ingresso al mercato, sito in corso Italia, di 13 commercianti.
Relativamente a questa disposizione il sindaco Carmelo Spitaleri spiega:
«In attesa che regolarizzino  la loro posizione questi commercianti avranno il divieto di ingresso al mercato. Fermo restando che, successivamente, si procederà anche con un bando con il quale verranno ufficialmente assegnate le postazioni ad ogni singolo operatore del mercato». 

US
04.01.2010

I tre demoni da eliminare

Nuovi giochi in Villa Pantano

Nuovi giochi in Villa Pantano

Tradimento, ipocrisia e speculazione: questi i tre demoni da eliminare per una politica nuova.
Sembra uno slogan elettorale ma in realtà non è altro che l’impegno che le nuove leve politiche dovrebbero imporsi. Invece – a scapito della collettività – chi fa politica oggi pensa troppo spesso a progetti personali o a tornaconti monetari. In molti sono quelli che pensano per esempio ai contributi da chiedere ai vari Enti (vedi Comuni e Provincie) al fine di racimolare quattrini per finanziare le proprie associazioni; numerosi quelli che monopolizzano un mercato escludendo la leale concorrenza; tanti coloro i quali aspirano a nomine in grandi aziende o in grandi strutture; e cospicui quelli che inventano alchimie per riesumare “cadaveri” politici.
In altre parole si usa il consenso elettorale – quindi il cittadino – come merce di scambio per finalità esclusivamente ad personam. Ciò nonostante, in tutte le Amministrazioni, si continua a tirare avanti nominando professionisti esterni; si continua ad essere avvezzi a conferire incarichi a parenti, amici o a futuri sposi; e ormai siamo quasi insensibili ai concorsi interni mirati oppure alle gare ad incanto pubblico poco pubblicizzate.
Questi politici, o perlomeno quelli che si reputano tali, stanno causando irreparabilmente una disaffezione verso la politica a danno, chiaramente, della collettività.
Se si avesse un po’ di coscienza, o la giusta umiltà, sarebbe facile capire che frequentemente in politica non si centra mai il bersaglio solo perché si guarda spesso da un’altra parte.
Chi cerca di evidenziare questi aspetti il più delle volte viene additato come un oppositore, un destabilizzatore o come – per usare un termine ormai noto agli addetti ai lavori – semplicemente un ribelle.

Intanto però ieri, a prescindere dall’essere ribelle o meno, ho provato una sensazione non facile da descrivere nel vedere la Villa Pantano di Riposto gremita di tantissimi bambini entusiasti di usare i LORO nuovi giochi. Infatti, accostata alla splendida giornata quasi primaverile, nonostante fosse il 3 gennaio, vi era un’aria di festa. Il gioioso schiamazzo dei bimbi che aleggiava in aria con le immancabili raccomandazioni dei genitori e l’inconfondibile rumore dello scivolo, del bilico, dei giochi a molla e della giostrina roteante, mi hanno ridato l’energia e la grinta che avevo dimenticato di possedere. Adesso sulla terra dell’aiuola che ospita i giochi bisogna collocare del pietrisco o qualcosa di simile per evitare l’alzarsi della polvere; poi  bisogna trasformare quel tronco mozzo in un bellissimo tavolo attorniato di sedute per bimbi così da poter dire: “almeno questa è stata fatta”. Ho voluto iniziare l’anno scrivendo questo articolo per anticipare la peculiarità dell’attività politica che intendo perseguire da qui in avanti, con l’augurio di poter magari riportare il giusto equilibrio alle cose e ridare fiducia e speranza ai cittadini.

Saro Cerra

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