Acqua: «Il Cga revoca appalto a Sie ora serve gesione pubblica»

«Dopo mesi di denunce al prefetto, volantinaggi e conferenze stampa da parte del ‘Forum catanese per l’acqua pubblica’, finalmente l’Ato idrico, con deliberazione n. 8 del 22 novembre scorso, ha riconosciuto il valore della sentenza del Cga n. 589/2006 e ha revocato l’appalto per la gestione del servizio idrico alla Sie spa, annullando la privatizzazione dell’acqua che, del tutto illegttimamente, era stata avviata nel 2005» dice il presidente del Forum catanese per l’acqua pubblica, Marcello Failla, che nelle prossime settimane avvierà «una campagna provinciale perchè l’Ato decida per una gstione pubblica del servizio idrico integrato, attraverso un ente di diritto pubblico e consortile, che veda protagonisti i comuni che tanti investimenti hanno destinato alle reti e ai pozzi, per una gestione partecipata e aperta ai consumatori, affinchè si consideri l’acqua bene comune e diritto inalienabile e si bandisca ogni nefasta logica del profitto». Intanto la prossima primavera l’elettorato italiano sarà chiamato ad esprimersi sui referendum contro la privatizzazione dell’acqua. La Corte costituzionale infatti ha dichiarato ammissibili due dei tre quesiti referendari. Nel periodo tra aprile e giugno si voterà quindi per cancellare l’art. 23 bis dela legge 133/2008, con il quale il governo Berlusconi obbliga gli Ato ad appaltare la gestione del servizio idrico ad aziende private o miste, nonché l’art. 154, comma 1. del D.lgs. n. 152/2006, che prevede il computo dell’utile d’impresa pari al 7% nella formazione della tariffa per il servizio ldrico.

 da “La Sicilia” del 16.01.2011