Politica Pratica Ripostese Archive

ex-consigliere comunale “Mio Povero Riposto !”

di Santo Palmiro Grasso

Come ho pre-annunciato, ho saputo leggere bene nel futuro, finalmente un Assessore è stato iscritto nel Registro degl’indagati !
Ma nonostante, la Megalomania prevale, che sarà la sua totale distruzione.
Come nella foto, Dio dice, e ciascuno prende la sua pena, pentitevi e sarete con me. Ma sicuramente la Megalomania è cosi Grossa e ormai fuori controllo, che pensa di essere al di sopra della Giustizia terrena e celeste, ma mi sembra che in questi tempi e quet’inverno porta Molto-Molto Mal Tempo per qualche Assessore Megalomane, anche dai suoi stessi Amici/??? alleati.
Spero, solamente che il Sindaco non si lascia coinvolgere “ANCORA” piu di tanto, di questi atti di megalomania, perchè potrebbero coinvolgere anche lui, un assessore è un delegato del sindaco, “Quindi stiamo attenti” il lupo è dietro l’angolo, e l’angelo non sarà sempre e/o piu lì per salvare le situazioni. La “Legge è Uguale per Tutti” e Non ammette ingnoranza.
A Riposto sembra che si comincia forse a respirare aria fresa.
Ma come dico sempre, se qualcuno da fastidio quello che dico, perchè non mi denuncia, così posso liberarmi di tante cose!
Adesso??? Attendiamo i tempi della Giustizia, e chi sa quale cose veranno fuori, una cosa è sicura, Io e altri non possiamo nascondere nulla alla giustizia.
Importante che la nostra memoria venga stimolata…….
Ah…. Mio Povero Riposto, e presto forse potrà diventare la Mia Povera Riposto, almeno con persone corrette, affidabili, ecc… e non Megalomane Assessore che viene lasciato a Padroneggiare a destra e sinistra, minacciando anche dei Funzionari ? Ma nessuno ha il corraggio di dire.
Caro Saro, provengo da una nazione di VERA – Democrazia e Libertà, dove si va anche a morire con corraggio e coscienza per difendere la propria nazione, bandiera e libertà, e non avendo nulla da nascondere, nessun scheletro nell’armadio, mi posso permettere di andare fin in fondo, alcune Megalomanie non possono essere perdonate.
Il Megalomane lo faccia a casa sua, e non giocando con gli strumenti di una pubblica amministrazione, che significa il pane dei cittadini.
Come ho detto e ripeto, attendo con ansia che qualcuno interessato mi denuncia, cosi finalmente arriviamo al “Show Down” .
Io non mi nascondo dietro “Avatar”, Nick Name, o altro” mi chiamo Santo P. Grasso che quasi tutti conoscono per vari motivi, in particolare il settore del volontariato della protezione civile, la associazione che il sindaco ha deciso di mettere in ginocchio economicamente e di conseguenza strutturalmente, ben dopo circa 15 anni di servizi, compreso quasi tutte le emergenze territoriale e quella di “Saraievo”.
Chi sà perchè, forse qualche assessore megalomane avveva anche una associazione di protezione civile, (che non ha MAI fatto un servizio gratis e/o d’emergenza, solamente ha sempre partecipato a gare di appalto.
Caro Saro, chi sa in quale comune succedono tutte queste cose vergognose, sicuramente i volontari ormai stanchi di barzalette, si farano sentire loro direttamente.
VERGOGNIA a un Sindaco che si comporta in questo modo, nessun altro Sindaco in tutta Italia si è mai comportato cosi, VERGOGNIA…………….
Ho tanto ma tanto da dire, lasciamo il giusto tempo alle cose, una alla volta…….. le parole sono finite ora i Fatti !

Santo Palmiro Grasso

Giovanni Pennisi: “…le regole sono regole, ovviamente quando conviene!”

 

di Giovanni Pennisi

...

Con la presente vorrei rendere nota una situazione molto incresciosa che si è determinata all’interno della locale sezione del Partito Democratico alla quale sono stato fino ad ora iscritto. Sin dal lontano 1997 sono stato iscritto alla sezione del movimento dei Democratici di Sinistra di Riposto (CT). L’anno successivo ho partecipato alle elezioni amministrative come candidato al Consiglio comunale in una lista civica di sinistra (capeggiata dall’avv. Carmelo D’Urso, che era anche candidato Sindaco, poi eletto) e nella quale sono stato eletto. Alle elezioni amministrative del 2003 ho sostenuto un giovane candidato al Consiglio comunale della stessa lista civica di sinistra (collegata al candidato Sindaco avv. Carmelo D’Urso, poi rieletto) e che è risultato il primo dei non eletti. Dalla sua costituzione sono stato iscritto al Partito Democratico e ho attivamente partecipato alle primarie in cui è stato eletto il Segretario Walter Veltroni. Nell’anno 2008 ho partecipato alle elezioni amministrative come candidato al Consiglio comunale nella stessa lista civica delle precedenti competizioni, capeggiata dall’ex Sindaco avv. Carmelo D’Urso (collegata al candidato Sindaco dott. Carmelo Spitaleri, poi eletto) e nella quale sono stato eletto. In tutte e tre le competizioni elettorali amministrative non sono state presenti, per una precisa scelta della locale sezione dei DS prima e del PD dopo e dei relativi candidati Sindaci, poi ogni volta eletti, nè liste dei Democratici di Sinistra, nè del Partito Democratico. Dopo l’insediamento del Consiglio comunale eletto due anni fa, l’avv. Carmelo D’Urso ha sciolto la lista civica che aveva capeggiato ed in cui era stato eletto, e della quale io stesso facevo parte. Dopo di che mi sono adoperato affinché in Consiglio comunale potesse costituirsi un Gruppo consiliare del PD che raccogliesse i consiglieri iscritti al Partito, poiché ritenevo giusto che ci dovesse essere una rappresentanza politica riconoscibile che desse identità all’azione, nell’istituzione locale, del partito stesso. Ero convinto, naturalmente, che all’interno di tale raggruppamento l’azione dei singoli consiglieri si potesse ispirare ad una relativa autonomia e svolgersi con efficacia, ferma restando l’unità di intenti del Gruppo stesso, da non intendersi come “ferrea” disciplina di gruppo, e che quindi lo stile di vita del nuovo soggetto potesse essere autenticamente “democratico”, cioè in linea con la natura del Partito di riferimento.

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Daidone e Virgitto: sedotti e bidonati?

La Bocca della Verità

La Bocca della Verità

Recentemente, in un servizio  televisivo a firma del giornalista Carmelo Puglisi, in riferimento al caso dei consiglieri di maggioranza Daidone e Virgitto, viene tirato in ballo uno tra i film più belli e storici di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Il film in questione è Sedotti e bidonati.  Il riferimento sembra proprio calzare a pennello in quanto, a prescindere da chi possa rivestire il ruolo dell’uno o dell’altro attore, i due consiglieri sembrerebbero davvero essere stati, per l’appunto, sedotti e bidonati. A loro dire, i due sedotti, avrebbero avuto – dai due Meli del litorale ionico – «garantita la visibilità all’interno della Giunta municipale entro l’anno 2009». Questa garanzia, a suffragio del loro ingresso in maggioranza, pare non venga rammentata dai garanti. Una cosa però facile da ricordare è che durante la riunione di maggioranza – all’epoca formata da dodici consiglieri – fu detto che i due protagonisti dell’avvincente storia politica, avrebbero aderito al programma del Sindaco, approdando in maggioranza, «senza nulla pretendere in cambio». Libertà e Pensiero ieri, e Franco Franchi e Ciccio Ingrassia oggi, hanno davvero, a quanto pare, una bella gatta da pelare. Se avete visto il film, vi accorgerete della confusione nata tra la scelta di Mia e quella di Pia. Non sto a sindacare chi debba avere la Mia e chi la Pia, o chi la ragione della controversia politica, ma qualcosa sembra ovvio: se Mia è la garanzia e Pia è il costo zero, in un modo o nell’altro, il fidanzamento sensazionale o fuori dal comune, o addirittura fuori dalla regione, debba essere ufficializzato. Forse, come Franco e Ciccio, una capatina a Roma non sarebbe da escludere, e sarebbe inoltre opportuna persino una visita, mordi e fuggi, alla Roma Antica, precisamente in piazza della Bocca della Verità. Là si che, forse, si troverebbero le opportune risposte.

Saro Cerra

Riposto I Love You

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicitá. Non puó pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del o7.03.2001.
Premessa:
Per la massima trasparenza di cui gode questo Blog, pubblico l’articolo a firma di Mario Previtera comunque apparso giorno 14 novenbre 2009 sul “Gazzettino di Giarre”.
Saro Cerra

dal “Gazzettino di Giarre“, di Mario Previtera  –

Mario Previtera

Mario Previtera

Che cosa accade a Riposto di bello? C’è la rotonda di via Piersanti Mattarella che diventa un caso da “Porta a Porta” (manca solo il plastico) con il no solenne di Carmelo D’Urso che non ha mai smesso di indossare la fascia; ci sono (?) poi i vigili urbani che sono diventati una vera rarità nella cittadina marinara – certo, escluso il commissario Bassettoni impegnato la notte a trovare discariche (peccato non abbia visto quella creata da ignoti dinanzi la sede della polizia municipale.. una vera beffa!). La carrellata continua con il lungomare Pantano e i suoi mortificanti marciapiedi ridotti ai minimi termini, la pista ciclabile impraticabile i cui fruitori rischiano di essere stesi dalla folle corsa di auto e moto; il verde coperto dalla gramigna, i rifiuti che arrivano dal mare lasciati come souvenir per i turisti. Tutto intorno il deserto. A parte qualche locale che tira a campare come meglio può nello squallore assoluto. Benvenuti a Torre Archirafi, una frazione fantasma frequentata da villeggianti, turisti d’elite, vacanzieri che amano il buon gusto. Insomma la “Montenapo” ripostese. Vedere per credere. Manca solo di incontrare per strada Ornella Vanoni con il suo barboncino. E invece, basta andare di sera, in estate, per rendersi conto del bluff dell’isola pedonale. Già l’isola di motorini e auto che attraversano il centro in barba ai vigili, quei pochi che si vedono tra le bancarelle indiane e tunisine. Altro che turismo a Torre come a Riposto centro trionfa l’impalpabile che svuota di significato anche cose più serie come il porto turistico, circondato da venditori ambulanti. Già approdi a Riposto e trovi subito la cipolla calabrese, l’anguria tagliata a fette; giri l’angolo per piazza S.Pietro e ti rifilano carciofi o cicorie. E via cosi con la lussureggiante illuminazione pubblica nel centro storico ripostese, perfettamente coerente con lo stile architettonico del paese. Una bruttura che indignerebbe non solo Sgarbi ma anche il celebre arch. Pierluigi Nervi per la sciatteria di chi ha totalmente ignorato la storia architettonica del centro. E si continua con la villetta Pantano diventata un “fortino” della micro criminalità, senza contare i quartieri ghetto come via Ligresti o viale Immacolata nei cui cortili si nascondono depositi illegali di auto rubate e le estorsioni che vanno come il pane, mentre lo spaccio, all’ombra della statua di S.Pio è sotto gli occhi di tutti. C’è poi la Riposto dei delegati sindaci che tanto ricordano la Democrazia Cristiana di Scelba, la Riposto dei consigli comunali che mortificano le aspettative dei cittadini, le scandalose determine come quelle che consentono aumenti personalizzati camuffati da “schede” telefoniche da 400 euro mensili perché Riposto è notoriamente un città internazionale: Cnn e Fox tv fanno a gara per avere notizie…

Mario Previtera

Riposto perbenismo…”perdonista”

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicitá. Non puó pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del o7.03.2001.
Premessa:
Per la massima trasparenza di cui gode questo Blog, pubblico l’articolo a firma di Mario Previtera comunque apparso giorno 31 ottobre 2009 sul “Gazzettino di Giarre”.
Saro Cerra

dal “Gazzettino di Giarre“, di Mario Previtera  - 

Riposto-perbenismo_perdonista

Perbenismo..."perdonista"

L’inchiesta della Guardia di finanza di Riposto sul fenomeno dell’usura ha messo in luce una realtà che in troppi negano. Accade nella città perbenista ripostese, quella improntata alla legalità, al rispetto delle regole, alla trasparenza più assoluta, cosi come sbandiera l’Amministrazione comunale attraverso proclami stampa che evidenziano una precisa patologia: quella di apparire. A tutti i costi. Anche rischiando il ridicolo. Il caso della Smart che gira di notte alla ricerca delle micro discariche è certamente il più emblematico. A Riposto si vedono gli aghi ma non le travi che sfondano l’occhio. E mentre la macchinetta gira imperterrita per le strade della città marinara, alla ricerca di un bidone rotto o di una lavatrice in disuso, sfugge a molti la gestione del pubblico denaro in funzione spesso squisitamente clientelare. Correntizia. Per arrivare poi a ‘apoteosi de a democrazia compiuta: lo scontro intestino a colpi d assunzioni, nomine di delegati sindaco per frazione, quartieri, singole abitazioni. E ancora: determine sindacali a go gò, feste di piazza, costosissime sagre per pochi intimi che non sanno di nulla, in nome della Libertà. Della trasparenza assoluta. Eppure non sembra scandalizzare molto a Riposto l’arresto di un ex assessore che – sostengono gli inquirenti – gestiva a piene mani un giro di usura senza precedenti, in compagnia di un pericoloso soggetto, nientemeno socio di una cooperativa sociale incaricata dal Comune di Riposto di espletare il servizio delle strisce blu. Certo, l’Amministrazione si affretterà a ribadire che la cooperativa è di tipo B, nell’ambito della quale si tutelano i bisogni e gli interessi degli svantaggiati (!). Non importa, poi, che, in nome della trasparenza, il delegato sindaco di Carrubba era proprio quell’ex assessore nella cui abitazione i finanzieri avrebbero rinvenuto, tra i bicchieri della propria credenza, in cucina, oltre 10 mila euro in contanti, assegni postdatati e cambiali. Nella trasparente Amministrazione Spitaleri questi partico-lari sono sicuramente sfuggiti o minimizzati, a giudicare dalle reazioni tiepide dopo i fatti accaduti. Meglio parlare per un mese intero del cassonetto che manca a Torre Archirafi. Dell’insediamento del nuovo vice presidente de Consiglio. Degli Spitaleriani, Dursiani e di chissà quali altri satrapi ripostesi. Delle sentinelle alle micro discariche. Dei terroristi dell’ambiente. Degli “insurrezionalisti” del cassonetto. Stupendo. Peccato che non vi sia tracia alcuna di siti internet dove segnalare gli usurai di Riposto. Già l’usura nella trasparente Riposto. Possibile che nessuno si sia accorto di nulla? Niente sentinelle, altane e quant’altro per arginare un fenomeno come quello dell’usura e delle estorsioni? Niente macchinine da far girare la notte? Nulla di tutto questo. Il sindaco Spitaleri, solo dopo la convalida dell’arresto, si è limitato a sospendere dalla propria carica il suo delegato di Carrubba. Caso chiuso. Andiamo avanti. Parliamo ancora di discariche, video sorveglianza del decoro urbano…

Dimenticando che per alcuni presunti “rifiuti sociali e umani” non basta solo conferirli in discarica, magari dopo avere firmato un documento di sospensione.

Mario Previtera

Revisori dei Conti a Riposto

di Carmelo Puglisi
carmelo-puglisi

Carmelo Puglisi

Al termine di una seduta di consiglio comunale incandescente a Riposto sono venuti fuori i tre revisori dei conti. Si tratta di Agatino Lipara (presidente), Giuseppe Cardillo e Paolo Zappalà, quest’ultimo ha rappresentato il colpo a sorpresa delle ultime ore, eletto da un asse filo autonomista che ha visto Virgitto, Daidone e Pappalardo da un lato e Grasso e Facchi dall’altro. Tanti i dati politici che emergono da questa elezione del collegio dei revisori dei conti. Intanto che rimane senza revisore il PDL messo ai margini da questo accordo trasversale. Mariella Di Guardo ha provato invano a far rinviare la seduta appellandosi alla mancata possibilità di poter riconfermare Salvo Panebianco. Poi c’è da dire che per la prima volta hanno votato (lo scrutinio sarebbe segreto ma poi di fatto tutti giocano a carte scoperte) tutti dalla stessa parte con un accordo di maggioranza gli autonomisti presenti in consiglio, Virgitto, Daidone, Grasso, Facchi, Pappalardo. E poi non si può non sottolineare il fatto che Francesco Grasso dai banchi dell’opposizione continua a mandare messaggi d’amicizia a Carmelo D’Urso, ricordando sempre con nostalgia i tempi trascorsi insieme quando erano sindaco e vice-sindaco. Da questa elezione del collegio la maggioranza esce a testa alta, se non fosse che adesso si pongono per Spitaleri e Carmelo D’Urso seri problemi di leaderschip interna. Va letto in questo modo lo scontro verbale avvenuto in aula tra Vito Mangano e Sebasrtiano Bergancini. Per il primo questi accordi trasversali sono l’imbarbarimento della politica per Bergancini Mangano avrebbe dovuto parlare prima. Litigi, Scontri, Spaccature ma anche convergenze, accordi trasversali e manovre di vario genere. A Riposto non si fanno mancare proprio nulla. Capitolo vice presidente del consiglio, carica che come è ormai chiaro non interessa a nessuno. Dopo i nomi di Giovanni Occhino e Orazio Quattrocchi, si potrebbe provare a convincere Giovanni Pennisi.
Articolo del 17.09.2009

Carmelo Puglisi

Il Silenzio dei Terremoti!

silenzioMio Povero Riposto! – Povero assessore politicante, almeno lui lo pensa, che megalomene pensa che riesce a tutt’oggi controllare tutto e tutti! Compreso alcune consiglieri. Qualcosa sta cambiando nella Politica Ripostese, se questo è Vero, allora entro qualche mese ci saranno soprese interessante…… Aria Fresca, e un inizio verso qualcosa migliore, sempre da migliorare, comunque sempre meglo di prima. Comunque, quello che sta facendo puzzare l’ambiente politico e alcune aspetti dell’amministrazione comunale attualmente, forse sarebbe il caso che si toglie il Cappelo e lo metti sul chiodo, e scompare totalmente dell’ambito politico, prima che sia troppo tardi !!! Proprio oggi ho visto a un centro commerciale all’avanguardia tecnologicamente, dei nuovi bracceletti d’accaio “senza chiave” e “senza speranza”…. Ma come sempre la Megalomania non è mai riconosciuta dallo stesso attore, perche, è così superbio, ignorante della stessa stupidagine e poco colto, che va sempre avante finchè finisce per essere “impiccato” . Carissimi lettori, consiglio che venite in tanti ad ascoltare il Consiglio Comunale durante le interrogazioni, però dovete restare fino alla fine, è molto importante per capire, e venite sempre per rendersi conto di certe riscontri e affermazione di qualcuno, e non parlo assolutamente del Sindaco, magari da qualche suo assessore. Sè cè qualche assessore che si sente toccato, allora che mi denuncia, e vediamo cosa viene fuori, uhmmmm !!! ???????……….. Cosi magari Rompiamo “Il Silenzio dei Terremoti !”

Santo P.Grasso

VERBA GENERALIA NON SUNT MUZZICALORA

VERBA GENERALIA NON SUNT MUZZICALORA

viabilitàChe nessuno si adombri, parlo per tutti i Comuni. Cari amici, vi siete accorti di tutti i cambiamenti che vengono apportati al piano viario delle varie cittadine nel periodo estivo? A volte queste sono frutto di gente incopetente ad esempio da parte di qualche solerte Assessore, non sapendo quali disagi comportano per i motorizzati queste variazioni, spesso non vengono precedute da apposite ordinanze. Lasciate che a predisporre il piano viario siano gli Uffici competenti quali gli Uffici Tecnici ed i Corpi dei Vigili Urbani, gli Assessori si limitino a dare le sole disposizioni di indirizzo. Spesso i cambiamenti non sono supportati da idonee segnalazioni con serio pericolo per persone o cose. Vorrei ricordare,infine, che data la cronica carenza di Vigili Urbani la segnaletica non viene rispettata. Meglio non emanare mai una norma od una legge quando non se ne può poi fare rispettare l’esatta osservanza.

Saro Pistorio Senior

Politica Pratica Ripostese

Politica-pratica-riposteseNon avendo ricevuto nessun articolo su specifiche argomentazioni, creo queto nuovo topic così come mi ha suggerito l’assessore D’Aita. Vi ricordo che un dibattito, anche se a volte duro tra le parti, può diventare costruttivo per la collettività, pertanto, vi invito ad un linguaggio moderato, sollecitando inoltre il rispetto che, a torto o a ragione, ogni carica istituzionale merita.

Saro Cerra.

Nuovo Soggetto Politico: Città Futura.

Al sig. Presidente del Consiglio comunale
Ai sig.ri Consiglieri comunali
Al sig. Sindaco e ai sig.ri Assessori

I sottoscritti Caltabiano Alfio, Castorina Carmelo, Cerra Rosario, Di Mauro Rosario e Occhino Giovanni, Consiglieri Comunali eletti nelle liste civiche Città Vivibile e Futura Riposto,

premesso che è nostra volontà continuare a rappresentare in questo Civico Consesso i candidati non eletti delle liste civiche Città Vivibile e Futura Riposto che, con i voti da loro riportati, hanno reso possibile la nostra elezione;

valutata l’opportunità di formare un nuovo soggetto politico che con chiarezza e determinazione sia finalizzato all’attuazione del programma del Sindaco;

con la presente,

C O M U N I C A N O

l’unificazione dei due gruppi consiliari con la costituzione del gruppo Consiliare  CITTA’ FUTURA, con la nomina di capogruppo del Consigliere Cerra Rosario e di vice capogruppo del Consigliere Occhino Giovanni.

Distinti saluti.

Riposto, 22 giugno 2009

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