Sanità Archive

Ospedale di Giarre: siamo solo delle "X"

di Saro Cerra

La notte del 24 settembre 2008 è stato approvato in Giunta Regionale il Piano di Riento (PdR) con il quale le Asl da 26 diventeranno 14 ed il taglio dei posti letto è stato disastroso: l’Ospedale di Giarre chiuderà.
Potrei finire pure qui quest’articolo, ma prima voglio togliermi alcuni “massi” dalle scarpe. Ho partecipato qualche giorno fa ad un Consiglio Straordinario a Giarre dove tutti i Presidenti dei Consigli ed i consiglieri dei comuni ionico-etnei, hanno partecipato dando il loro contributo per cercare di risolvere il problema relativo al nostro nosocomio. In quella sede, purtroppo, si è discusso di tutto tranne delle responsabilità cercando di evitare il discorso relativo le cause del problema sanità in Sicilia e le motivazioni per cui si è scelto di penalizzare Giarre e tutelare Acireale.
Ma facciamo un passo indietro.
Il problema della sanità è qualcosa che interessa tutta l’Italia, ma qui in Sicilia la storia è diversa: io non credo che in altre regioni del nord qualcuno possa permettersi di prendere in giro i cittadini per quattro lunghi anni promettendo un’adeguata tutela dei servizi ed alla fine essere ripagati con una moneta che non ha le solite due faccie, bensì una sola, quella del politico di zona. Per volontà politica infatti, oggi dobbiamo abbassare la testa a chi del potere ne dispone a suo piacimento favorendo solo chi gli pare. Con dati alla mano, in qualità di Presidente della Commissione Straordinaria relativa all’Ospedale di Giarre, ho relazionato in un documento di come sia stata scriteriata la scelta di salvaguardare l’ospedale di Acireale a scapito del presidio ospedaliero di Giarre. A mio modo di vedere, tutto è stato congeniato senza tener conto della vasta comunità interessata ma solo utilizzando criteri oggettivi in riferimento a mappe geopolitiche che, coincidenza del caso, corrispondono con la presenza sul territorio di deputati nazionali e regionali. Solo la città di Riposto gode di ben 470 posti letto di attività ricettive esistenti ed ivi operanti (B&B, aziende agrituristiche e l’albergo di viale Amendola in corso di apertura) che, considerando solo i tre mesi d’estate (luglio, agosto e settembre) sviluppano un incremento del bacino di utenza di ben 5.640 utenti. In più, il Porto Turistico con il realizzando nuovo bacino, dota Riposto di 980 postazioni per imbarcazione da deporto, facendo scaturire sempre nei soliti tre mesi balneari, ben 94.080 utenti.
Riposto in definitiva gestirà la prossima estate circa 110.000 fruitori tra residenti e “vacanzieri”. La mia domanda è questa: dove andrà in caso di necessità di primo soccorso questa gente? Dove andrà un mio amico, mio nipote, i miei genitori, dove andrò io in caso di urgente soccorso? e tutti gli utenti dei paesi viciniori?
La struttura ospedaliera di Giarre dista mediamente 20 km dai Comuni pedemontani e di solo 2,5 km da Riposto cioè raggiungibile in soli 7 minuti……………!
Potremmo continuare a parlarne fino a domani, potremmo dire finalmente che gli ultimi Governi Regionali non ci hanno tutelato, potremmo dire che le opposizioni al Governo non sono stati sensibilmente costruttive, potremmo fare nome e cognome dei politici che tutelano il loro presidi ospedalieri. Potremmo persino protestare così come è stato detto in Consiglio straordinario a Giarre, potremmo occupare ferrovie e strade, ma credo che faremmo poco (a parte disturbare cittadini innocenti), almeno che ognuno di noi non prenderà coscienza del fatto che siamo solo delle “X“ su delle schede elettorali
Per quanto mi riguarda, il mio certificato elettorale l’ho conservato in fondo ad un cassetto e mi auguro che nessuno venga a chiedermi di uscirlo perchè non ho intenzione di usarlo per le prossime elezioni europee.
Questa, cari amici “X”, è la vera battaglia da affrontare, perchè se vogliamo che la protesta abbia un valore e che diventi un azione politica seria, serve che la nostra volontà sia palese e pubblica in modo da raggiungere le orecchie di stampa e istituzioni. Dobbiamo lanciare senza timore un solo ed un unico slogan:

                   A RIPOSTO E NEI PAESI IONICO-ETNEI, NON SI VOTA.

Saro Cerra
(o se volete, sig. X)

Ospedale di Giarre…

di Saro Cerra

Ancora una volta si discute, si organizzano “vertici straordinari”, si fanno le dovute rassicurazione del caso e, novità di questi giorni, adesso si pensa di istituire persino un Collegio di Esperti per valutare le esigenze sanitarie del territorio.
Sono queste le rassicurazioni che ci danno……tanto valeva evitare questa “gita” a Palermo!!!
Da quattro anni ci rassicurano e, tante sono state le rassicurazioni, tanti sono stati i disservizi che artatamente ci hanno creato: un giorno spostano la pediatria un altro giorno ci defraudano del diritto di far nascere i nostri figli nella nostra zona cercando di spostare il nostro OTTIMO punto nascita ad Acireale. Vogliono chiudere l’ospedale di Giarre o, se ci va bene, lo vogliono, per volontà politica, depotenziare e renderlo un semplice ambulatorio.
Cari amici, i giorni del nostro presidio ospedaliero sono ormai pochi e si permettano peraltro di prenderci per il naso con favolette del tipo “Collegio di Esperti”. Gli anziani ancora oggi lo dicono: «cu voli va e cu non voli manna». Credo che per “valutare” le nostre esigenze sanitarie basti solo parlare con qualche medico professionista che esercita nella nostra zona o semplicemente comprare una calcolatrice da € 1,50 con la quale fare la somma degli abitanti censiti nei paese ionico-etnei per ottenere immediatamente il risultato di circa centomila abitanti con le esigenze di servizi essenziali e di primo soccorso.
Io non ho intenzione di continuare a farmi prendere per il naso e, a tal proposito, ho voluto a tutti i costi che Riposto di dotasse di un’incisiva Commissione di studio. Vi linko l’articolo de La Sicilia (qui). Sono cosciente del fatto che non potenzieranno mai il nostro ospedale, ma le unità di base, a mio avviso, non devono toccarcele.
Non ho pretese e ne tantomeno penso di risolvere detti problemi con questa Commissione, ma sono fiero di dimostrare ai lor signori che a Riposto nessuno è fesso.
Buona giornata

Buono Socio-Sanitario

di Saro Cerra

Buono Socio-Sanitario

In questi giorni ho sensibilizzato tantissime famiglie disagiate nel fare una richiesta di Buono Socio-Sanitario. Ho riscontrato che purtroppo tanti di loro ne erano assolutamente all’oscuro, nonostante la reale necessità di usufruire di questi (santi) soldi.
Se entro il 31 Agosto 2008 qualcuno di voi, amici della community, individuasse dei soggetti che rientrano nelle condizioni previste dalla Legge 328/00, potete farvi carico di far richiedere detto Buono e, regalare, come ho fatto io, un sorriso di speranza a chi ha davvero bisogno di assistenza.
Per richiedere il Buono Socio-Sanitario a nuclei familiari con anziani non autosufficienti o disabili gravi–L.R. N. 10 DEL 31/O7/03, si dovrà corredare l’istanza di concessione del buono di una documentazione; pertanto, metto on-line il documento del Distretto Socio-Sanitario n.17-L.328/00, scaricabile qui.
Come sempre, nei limiti del possibile, occuparmi di voi è un piacere.
Saro Cerra

Sanità, clientelismo e disagi

di Saro Cerra

Così come ho scritto nel mio programma: la salute è un bene primario ed un diritto che va garantito a tutti.

Purtroppo però, al giorno d’oggi, sostenere questa tesi è come cercare di nascondersi dietro un dito. In Italia così come a Giarre, a Riposto, a Mascali, a Fiumefreddo, ecc., ecc., ecc., il clientelismo ed i disagi sono all’ordine del giorno, traducendo il diritto del malato in cortesia da chiedere “all’amico” di turno. Se volessimo approfondire ulteriormente i gravi problemi legati al sistema sanitario locale, salterebbe immediatamente all’occhio la pesante e disarmante situazione legata al NOSTRO nosocomio giarrese.

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