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Daidone e Virgitto: sedotti e bidonati?

La Bocca della Verità

La Bocca della Verità

Recentemente, in un servizio  televisivo a firma del giornalista Carmelo Puglisi, in riferimento al caso dei consiglieri di maggioranza Daidone e Virgitto, viene tirato in ballo uno tra i film più belli e storici di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Il film in questione è Sedotti e bidonati.  Il riferimento sembra proprio calzare a pennello in quanto, a prescindere da chi possa rivestire il ruolo dell’uno o dell’altro attore, i due consiglieri sembrerebbero davvero essere stati, per l’appunto, sedotti e bidonati. A loro dire, i due sedotti, avrebbero avuto – dai due Meli del litorale ionico – «garantita la visibilità all’interno della Giunta municipale entro l’anno 2009». Questa garanzia, a suffragio del loro ingresso in maggioranza, pare non venga rammentata dai garanti. Una cosa però facile da ricordare è che durante la riunione di maggioranza – all’epoca formata da dodici consiglieri – fu detto che i due protagonisti dell’avvincente storia politica, avrebbero aderito al programma del Sindaco, approdando in maggioranza, «senza nulla pretendere in cambio». Libertà e Pensiero ieri, e Franco Franchi e Ciccio Ingrassia oggi, hanno davvero, a quanto pare, una bella gatta da pelare. Se avete visto il film, vi accorgerete della confusione nata tra la scelta di Mia e quella di Pia. Non sto a sindacare chi debba avere la Mia e chi la Pia, o chi la ragione della controversia politica, ma qualcosa sembra ovvio: se Mia è la garanzia e Pia è il costo zero, in un modo o nell’altro, il fidanzamento sensazionale o fuori dal comune, o addirittura fuori dalla regione, debba essere ufficializzato. Forse, come Franco e Ciccio, una capatina a Roma non sarebbe da escludere, e sarebbe inoltre opportuna persino una visita, mordi e fuggi, alla Roma Antica, precisamente in piazza della Bocca della Verità. Là si che, forse, si troverebbero le opportune risposte.

Saro Cerra

Daidone e Virgitto nella maggioranza. Pappalardo indipendente

da  “La Sicilia” del 15.05.2009

virgitto-e-daidoneColpi di scena senza fine. È quanto accaduto durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, stravolto nella “geografia” e nelle alleanze tra gruppi consiliari. La seduta comincia con la surroga di Tullio Cosentino dei “Democratici per la Città” con Antonino Facchi (Mpa), dopo la recente decisione del Tar, che si dichiara consigliere di opposizione. Avviene poi il primo un colpo a sorpresa. Il vicepresidente Biagio Daidone e Antonino Virgitto, entrambi del Mpa, «dopo un attento esame della situazione politica locale e la constatazione di una seria alternativa costituita dalle forze che nel momento elettorale non erano collegate con il sindaco Spitaleri» annunciano di «aderire alla maggioranza consiliare che sostiene sul terreno programmatico il sindaco in carica». Daidone e Virgitto – che hanno costituito il nuovo gruppo “Libertà e pensiero” – hanno dichiarato che il loro «riferimento politico in sede extra comunale resta ancorato al Mpa». Con tale scelta, la maggioranza di centrosinistra conta 14 consiglieri. Una decisione, quella di Daidone e Virgitto, che risulta incomprensibile al centrodestra. Altra comunicazione “ad effetto” quella di Gianfranco Pappalardo, che si dichiara indipendente continuando ad appoggiare Spitaleri e a mantenere «un legame di identità politica con i “Giovani Democratici”». «Lascio libero – ha poi affermato Pappalardo – l’assessore di riferimento (Lea Messina, ndc) del gruppo “Democratici per la Città” da qualsiasi vincolo nei miei confronti». «Siamo certamente contenti di questa scelta. Tanto Daidone quanto Virgitto – ha dichiarato il sindaco Spitaleri – hanno sempre lavorato bene e dunque sono soddisfatto della decisione di unirsi alla maggioranza di centro sinistra che io rappresento».

MAGGIORANZA A QUOTA 14
Cambia la “geogra-fia” dei gruppi in seno al Consiglio comunale ripostese. Il centrosini-stra – che appoggia il sindaco Spitaleri – conta ora su una maggioranza di 14 consiglieri, mentre fino a qualche giorno fa era di 12. La minoranza di centrodestra annovera 4 consiglieri del Pdl e 2 del Mpa. Quest’ultimo gruppo, dopo la fuoruscita di Daidone e Virgitto, è composto da Antonino Facchi e Francesco Grasso.

Salvo Sessa