Recentemente, in un servizio televisivo a firma del giornalista Carmelo Puglisi, in riferimento al caso dei consiglieri di maggioranza Daidone e Virgitto, viene tirato in ballo uno tra i film più belli e storici di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Il film in questione è Sedotti e bidonati. Il riferimento sembra proprio calzare a pennello in quanto, a prescindere da chi possa rivestire il ruolo dell’uno o dell’altro attore, i due consiglieri sembrerebbero davvero essere stati, per l’appunto, sedotti e bidonati. A loro dire, i due sedotti, avrebbero avuto – dai due Meli del litorale ionico – «garantita la visibilità all’interno della Giunta municipale entro l’anno 2009». Questa garanzia, a suffragio del loro ingresso in maggioranza, pare non venga rammentata dai garanti. Una cosa però facile da ricordare è che durante la riunione di maggioranza – all’epoca formata da dodici consiglieri – fu detto che i due protagonisti dell’avvincente storia politica, avrebbero aderito al programma del Sindaco, approdando in maggioranza, «senza nulla pretendere in cambio». Libertà e Pensiero ieri, e Franco Franchi e Ciccio Ingrassia oggi, hanno davvero, a quanto pare, una bella gatta da pelare. Se avete visto il film, vi accorgerete della confusione nata tra la scelta di Mia e quella di Pia. Non sto a sindacare chi debba avere la Mia e chi la Pia, o chi la ragione della controversia politica, ma qualcosa sembra ovvio: se Mia è la garanzia e Pia è il costo zero, in un modo o nell’altro, il fidanzamento sensazionale o fuori dal comune, o addirittura fuori dalla regione, debba essere ufficializzato. Forse, come Franco e Ciccio, una capatina a Roma non sarebbe da escludere, e sarebbe inoltre opportuna persino una visita, mordi e fuggi, alla Roma Antica, precisamente in piazza della Bocca della Verità. Là si che, forse, si troverebbero le opportune risposte.
Saro Cerra

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