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I «tagli» nella sanità

I «tagli» nella sanità

taglisanitàCari Amici, ieri( 22 luglio ) ho letto a pagina 30 del quotidiano ” La Sicilia ” l’articolo intestato: I «tagli» nella sanità, dove fra l’altro si dice che è già ampiamente decretato l’accorpameto dell’Ospedale di Acireale con Giarre, meglio non soffermarsi sul seguito dell’articolo sarebbe pleonastico e per me deprimente, chi ne ha voglia si legga l’articolo per intero. Vorrei soltanto farvi notare una cosa, in detto articolo è scritto a chiare note “accorpamento dell’Ospedale di Acireale con Giarre”, se si fosse trattato di accorpamenti di Ospedali si sarebbe detto: accorpamento degli Ospedali di Acireale e di Giarre. Da ignorante di cose sanitarie quale io sono, vi ricordo che all’atto dell’apertura del nuovo P.O. di Giarre erano previsti 119 posti letto nella prima fase + 3 posti letto per ane stesia e rianimazione e 4 posti di astenteria + i servizi.Nella seconda fase era prevista l’apertura di altri 58 posti letto che avrebbero portato il P.O. a 184 p.l.-Niente si è fatto ditutto questo con l’avvento del Manager dell’ausl.3 di Catania Ragona e di Scavone dopo.Anzi i posti letto sono stati portati prima a 92,poi a 90 ed infine a 88.Sotto i 90 p.l. non si può parlare di Ospedale! Morale della favola: PACTA NON SUNT SERVANDA, pro bona pacis dei 10 Sindaci del Distretto Sanitario di Giarre, i quali sono le prime autorità sanitarie, e del Sindaco di Giarre in particolare.

Saro Pistorio Senior

OSPEDALANDO

di SARO PISTORIO SENIOR

img_9966Cari amici,vi ricordate che si è parlato di mettere le strisce all’interno del P.O. del nostro Distretto,così per disciplinare l’accesso consentendo la sosta libera fuori?.Non sembrava a tutti la panacea?.Invece la verità è ben altra nella guardiola posta all’ingresso non c’è più la vigilanza diurna da circa un anno.Il vigilante non solo non consentiva l’accesso alle auto non autorizzate,ma controllava con il servizio di televideo quello che accadeva nei viali all’interno del nosocomio.In altri Ospedali si parla di istituire la vigilanza anche notturna,beh per amor di pace tralasciamo questo argomento.Torniamo al cambio delle strisce blu,tutto è rimasto come prima,si saranno resi conto che mettendo le strisce blu all’interno,nessuno avrebbe posteggiato le proprie auto dentro,ma le avrebbero mess e tutte in strada dove non avrebbero pagato nulla e quindi tutto è rimasto come prima.

PP.OO.GIARRE E LINGUAGLOSSA

di Saro Pistorio Senior

siciliaSEMBRA CHE SIA RICADUTO NELL’OBLIO PIU’ ASSOLUTO LA QUESTIONE DEI PP.OO. DI GIARRE E LINGUAGLOSSA.LA PRIORITA’ DELLE PRIORITA’,RESTA A MIO AVVISO,QUELLA DEL PRONTO SOCCORSO DEL NOSOCOMIO DI GIARRE E’ INNAMMISIBILE CHE DOPO LE 20 E FINO ALLE 8 DEL MATTINO SEGUENTE IL P.S. E’ NELLA IMPOSSIBILITA’ DI POTERE SVOLGERE LE PROPRIE MANSIONI PERCHE’ NON SI POSSONO ESEGUIRE ACCERTAMETI RADIOLOGICI E ECOGRAFICI O DI LABORATORIO DI ANALISI.ANDARE AL P.S.DEL P.O. DEL DISTRETTO DI GIARRE IN TALI ORE E’ UNA INUTILE PERDITA DI TEMPO,DAL MOMENTO CHE TUTTI BEN SANNO CHE SONO I PRIMI TRENTA MINUTI CHE POSSONO SALVARE UNA VITA UMANA!

P.O.DISTRETTO DI GIARRE

di Saro Pistorio SENIOR

CARO SARO, DAL MOMENTO CHE CON ATTO ARBITRARIO SIAMO STATI SCIPPATI,OLTRE CHE DI OSTETRICIA, PUNTO NASCITE E DELLA DIVISIONE DI PEDIATRIA,RITENGO CHE BISOGNA DIFFIDARE L’AUSL.3 DI CATANIA, AFFINCHE’ VENGA ATTIVATO CON EFFETTO IMMEDIATO IL PRONTO SOCCORSO PEDIATRICO, ATTIVO h 24.

Ospedale di Giarre: Lettera al PREFETTO

di Saro Cerra

Stamattina è stato sottoscritto il seguente documento:lettera-al-prefettolettera-al-prefetto_pagina_2

 

 

 

 

A SUA ECCELLENZA
IL SIGNOR PREFETTO DI CATANIA

Oggetto: richiesta intervento emergenza sanitaria distretto di Giarre, tutela salute pubblica art. N° 32 delle Costituzione Italiana.

I CONSIGLIERI COMUNALI DEL COMUNE DI GIARRE E RIPOSTO E LE COMMISSIONI PER LA TUTELA DELL’OSPEDALE DI GIARRE E RIPOSTO

premesso che:

- dal 4 luglio 2003 l’ospedale di Giarre attende che venga pienamente realizzato ciò che prescrive il decreto assessoriale  Regione Sicilia del 27 maggio 2003, attinente la realizzazione presso la struttura di contrada Coste  di  152 posti letto totali, di cui 124 per acuti, 16 di lungodegenza medica e 16 fisico-riabilitativa (allocati al presidio di Linguaglossa), oltre 8 di cardiologia e 4 di rianimazione;

- che, al momento attuale, non solo non è stato realizzato ciò che era stato imposto dal dettato normativo, ma addirittura la qualità e quantità dei servizi erogati dal nosocomio giarrese è peggiorata (vedi, da ultimo, la chiusura dei reparti di pediatria e punto nascita);

- che la situazione è particolarmente critica con riferimento alla chiusura notturna del pronto soccorso, che avviene sistematicamente dall’estate scorsa e che pregiudica gravemente i cittadini del distretto sanitario di Giarre, costringendo i mezzi di soccorso a raggiungere, evidentemente con tutte le perdite di tempo che ciò comporta, il pronto soccorso dell’Ospedale di Acireale, già di per sé oberato a causa dell’ampio bacino di utenza che copre;

-  che l’inerzia degli organi competenti è perdurata e perdura fino ad oggi nonostante i ripetuti solleciti da parte delle istituzioni locali (come, di recente, nel corso di una pubblica manifestazione popolare promossa dai Sindaci del distretto socio-sanitario che si è svolta il 5/12/2008);

- che tale inerzia da parte di organi amministrativi implica, di fatto, la disapplicazione della normativa vigente e in particolare del decreto assessoriale alla sanità  27.05.03 n.10896, pubblicato nella GURS n°30 del 4 luglio 2003 ed alla relativa deliberazione di Giunta Regionale n.135 del 7.5.03, che costituisce parte integrante del detto decreto;

- che tale situazione comporta gravissimi rischi per la salute e la sicurezza sanitaria dei cittadini del distretto sanitario di Giarre, a cui la politica regionale e gli organi amministrativi preposti, senza avere il coraggio di tradurre i propri intendimenti in precisi e chiari atti normativi, anzi disapplicando e omettendo di attuare quelli esistenti, sta consegnando un deserto sanitario, rendendoli cittadini di serie B e a più alto rischio addirittura di mortalità;

per quanto premesso,

si fa appello alla Vostra Eccellenza affinché intervenga nei confronti degli organi amministrativi competenti per il preciso rispetto della normativa vigente, per la predisposizione di misure urgenti che colmino il vuoto di assistenza sanitaria in cui si sono venuti a trovare i cittadini del distretto sanitario che fa capo all’Ospedale San Giovanni e Sant’Isidoro di Giarre, per l’accertamento di eventuali illeciti di natura amministrativa o penale (salva in quest’ultimo caso la competenza dell’Autorità Giudiziaria).

Certi dell’attenzione della E.V., porgiamo ossequiosi saluti

Elezioni Europee

di Saro Pistorio

CARI AMICI, FATE CASO AD UNA COSA, RAFFAELE LOMBARDO, GIOVANNI PISTORIO (da non confondere con il sindacalista Giovanni Pistorio) ED ANTONINO SCAVONE HANNO DUE RADICI IN COMUNE, PROVENGONO DALL’AZIENDA OSPEDALIERA VITTORIO EMANUELE DI CATANIA ED APPARTENGONO AL M.P.A.; CORRE NOTIZIA CHE SCAVONE SI PRESENTERA’ ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE,DOPO SE VERRA’ ELETTO, SARANNO SCIOLTE LE RISERVE CON UN BELL’ADDIO PER GLI OSPEDALI DI GIARRE E LINGUAGLOSSA.

SARO PISTORIO SENIOR

Via Scavone

di Saro Cerra

Ospedale S'Isidoro di Giarre

Questa è la richiesta indirizzata all’Assessore alla Sanità dott. Massimo Russo, con la quale chiediamo l’immediata rimozione del Direttore Generale dell’USL 3 di Catania.
Per chi non lo sapesse il dott. Scavone ha chiuso il reparto di pediatria e punto nascita di Giarre, disattendendo gli accordi e continuando a prendere in giro tutti. Ci tengo a ringraziare una persona senza la quale oggi questo documento non sarebbe esistito.
Grazie….!

 All’Assessore alla Sanità Dott. Massimo Russo

I  SINDACI DEL DISTRETTO SANITARIO DI GIARRE E LE COMMISSIONI PER LA TUTELA DELL’OSPEDALE DI GIARRE E RIPOSTO

 considerato che

  -dal 4 luglio 2003 l’ospedale di giarre attende che venga pienamente realizzato cio’ che prescrive il decreto assessoriale  regione sicilia del 27 maggio 2003, attinente la realizzazione presso la struttura di contrada coste  di  152 posti letto totali, di cui 124 per acuti, 16 di lungodegenza medica e 16 fisico- riabilitativa ( allocati al presidio di linguaglossa),oltre 8 di cardiologia e 4 di rianimazione.-considerato  importante e prioritario per la sicurezza e la salute pubblica del distretto sanitario che si realizzasse tutto quanto previsto dal decreto assessoriale summenzionato.
-considerato pero’ il notevole ritardo, nell’attuazione delle prescrizioni determinate dall’assessore regionale per la sanita’ e la contestuale inerzia degli organi competenti  nella assegnazione dei posti letto ai singoli presidi ospedalieri, si appalesa necessario intervenire con estrema urgenza, al fine di prevenire ed evitare episodi di malasanita’ e  quindi che venga vanificato l’intendimento legislativo di potenziamento di tutti i presidi ospedalieri  regionali, in modo da soddisfare i fabbisogni dell’intera popolazione. 

visto

- l’incapacita’ manifestata dall’attuale direttore generale oltreche’  il disinteresse  degli ultimi quattro  anni nonostante i ripetuti solleciti da parte delle istituzioni locali per la risoluzione delle attuali  problematiche inerenti la sanita’ pubblica, relativi al potenziamento previsto dal decreto succitato e/o mantenimento del p.o. di contrada coste (giarre) da parte  deputati regionali e nazionali, organizzazioni sindacali, organizzazioni della societa’ civile, i sindaci del distretto sanitario di giarre, il difensore civico etc.

visto

- il lavoro svolto dalla commissione consiliare di questo comune, ove vengono rilevate e segnalate tutte le necessita’ alle quali bisogna far fronte onde evitare episodi di malasanita viene ravvisato un  contestuale ed   evidente  tacite abrogazioni di  normative vigenti,si ritiene urgente ed improcrastinabile al fine di garantire livelli minimi assistenziali nel distretto sanitario di giarre, come da decreto assessoriale alla sanita’  27.05.03 n.10896, pubblicato nella gurs n°30 del 4 luglio 2003 ed alla relativa deliberazione di giunta regionale n.135 del 7.5.03, che costituisce parte integrante del detto decreto ed inoltre al mancato rispetto del piano di rientro; alla riduzione dei posti assegnati con GURS N° 56 del 30/11/07 senza giustificabile motivo
- visto il progressivo depauperamento delle risorse tecnico, strumentali e umane attuato nel presidio ospedaliero di Giarre.

visto

- la mancata attivazione del tavolo di concertazione con i sindaci del distretto sanitario di giarre
-considerato la proposta deliberata da tutti i comuni del distretto sanitario  nella quale si teneva in considerazione il piano di rientro e  del della GURS  N° 56 del 30/11/07 alfine di non tagliare ulteriori posti letto e specialità che insistono nel presidio ospedaliero di Giarre.  
-alla luce degli  ultimi accadimenti considerato che a tutt’oggi l’attuale direttore generale non ha ottemperato agli obblighi di legge nonche’ la manifesta inerzia dimostrata come si evince da documentazione allegata nonostante i solleciti effettuati dalla commisione sull’ospedale ( si allegano i verbali delle commissioni e dei consigli comunali).

si invita con urgenza

l’assessore regionale alla  sanita’  dott. Massimo Russo

- Alla rimozione immediata del direttore generale dell’azienda u.s.l. n° 3 di catania dott. antonio scavone  per la mancata attuazione della normativa regionale decreto assessoriale gurs n° 30 del 4/7/2003 riguardante il potenziamento del presidio ospedaliero di giarre AL MANCATO RISPETTO DEL PIANO DI RIENTRO E DEL gURS n°56 DEL 30/11/07 ED INOLTRE LA MANIFESTA INCAPACITA’ A GARANTIRE NEL DISTRETTO DI GIARRE I LIVELLI MINIMI ASSISTENZIALI OSPEDALIERI E TERRITORIALI RICHIESTI DALLA POPOLAZIONE

Concertazione Ospedale Giarre

di un giarrese

Fonte: Ufficio Stampa di Giarre

Il sindaco di Giarre Teresa Sodano ha partecipato alla riunione operativa svoltasi nella sede della direzione generale dell’Asl 3 di Catania per procedere alla costituzione di tavoli di concertazione per la rimodulazione della rete territoriale, cui affidare approfondimenti sulla tematica e individuare i migliori interventi per il perseguimento degli obiettivi fissati dal “Piano di Rientro” proposto dall’assessore regionale alla Sanità con il decreto del 6-8-08.
Al vertice erano presenti i rappresentanti sindacali degli specialisti Ambulatoriali, della Medicina generale, della Continuità assistenziale, del Tribunale per i diritti del Malato e i sindacati di categoria. Per il distretto sanitario di Giarre, oltre al sindaco Teresa Sodano, erano presenti, l’assessore alla Sanità del Comune di Riposto, Enzo Caragliano e il sindaco di Linguaglossa, Rosamaria Vecchio.
Il sindaco di Giarre Sodano, a conclusione della riunione, protrattasi per circa quattro ore, ha manifestato la propria soddisfazione per “lo spirito di collaborazione e il clima positivo del tavolo di concertazione”.
I vari rappresentanti dei singoli distretti sanitari hanno, ognuno attraverso i propri interventi, evidenziato le esigenze del territorio: tutti si sono detti concordi sulla necessità di avviare un Piano di Rientro purchè tenga conto delle peculiarità del territorio.
Il sindaco di Giarre, Sodano partecipando l tavolo di concertazione, si è fatta portavoce non solo dei sindaci del distretto sanitario ma anche dei rispettivi Consigli comunali perchè si mantengano attive al S.Isidoro due dipartimenti: un’area medica e una chirurgica, comportando una significativa riduzione della spesa.
Il primo cittadino giarrese, ancora una volta con incisività, ha ribadito il ruolo che svolge il presidio ospedaliero di via Forlanini, la sua centralità nel territorio che abbraccia 10 Comuni per un totale di 120 mila utenti.
La Sodano si è soffermata proprio sulla posizione strategica del S.Isidoro, “vicinissimo alla rete stradale e struttura sanitaria di riferimento di Comuni pedemontani come Castiglione di Sicilia i cui utenti, in caso di un depotenziamento del presidio giarrese, sarebbero costretti loro malgrado ad impiegare tempi lunghissimi per raggiungere le strutture ospedaliere dell’area metropolitana”.
Alla riunione, come detto, ha preso parte anche il sindaco di Linguaglossa, Vecchio che ha ribadito con forza la necessità di attivare nella cittadina pedemontana una qualificata struttura per la riabilitazione.
Il direttore generale dell’Asl 3, Scavone a conclusione dell’incontro, ha annunciato che a breve convocherà una nuova riunione operativa, stavolta con i rappresentanti dei singoli distretti sanitari, invitandoli a predisporre una proposta operativa.
Il sindaco Sodano dal canto suo ha già consegnato la propria proposta e cioè quella adottata dai Consigli comunali del distretto sanitario di Giarre.

Questo è il comunicato che ho trovato sul sito del Comune di Giarre, però volevo capire una cosa: nel comunicato viene scritto «Il sindaco Sodano dal canto suo ha già consegnato la propria proposta e cioè quella adottata dai Consigli comunali del distretto sanitario di Giarre.», ma allora la proposta è stata fatta dal Sindaco di Giarre e non dal Presidente del Consiglio Musumeci in sinergia con le altre Presidenze dei Consigli dei 9 Comuni del Distretto?

Sono abbastanza confuso, vi chiedo dei chiarimenti.

Saluti.

Manifestazione annullata??!!

di Saro Cerra

Giorno 31 ottobre, ore 11.45, caffè e rapida lettura al giornale: cosa?!…la manifestazione non si fa più?! ma chi lo ha deciso? Mi chiedo: ma allora di notte e notte i 10 sindaci del Distretto che nella Conferenza avvenuta giorno 13 ottobre avevano deciso la manifestazione di giorno 8 novembre, si saranno riuniti e hanno deciso sul non fare la manifestazione? Telefono al mio primo cittadino, ma lui non ne sa niente: RIPOSTO non sa nulla di quanto si legge sul quotidiano.
Ancora una volta si cerca di fuorviare i cittadini, ancora una volta c’è chi, di comune accordo con chi vuole AFFOSSARE l’ospedale di Giarre, cerca di strumentalizzare gli avvenimenti.
L’incontro con Scavone? ve lo spiego io (che ero presente):
Inizialmente vengono esposti per l’ennesima volta quali siano le REALI ESIGENZE DEL NOSTRO COMPRENSORIO; ancora una volta si difende la posizione strategica del nostro presidio ospedaliero; ancora una volta si tenta di farci perdere tempo! Il dott. Scavone si veste dei panni del “tecnico” (pur lasciando indumenti nascosti di OTTIMO politico) dicendo di «avere le mani legati» ma, contestualmente, propone un tavolo di concertazione affinchè (per l’ennesima volta) noi, poveri Comuni, diciamo quali siano le nostre esigenze. La scadenza dovrebbe essere giorno 10 novembre, data in cui deve trasmettere un’apposita delibera all’assessorato regionale.
Il coordinamento quindi si dovrebbe riunire per DECIDERE, di concerto con tutti i sindaci del Distretto, sul da farsi, se FARE O NON FARE LA MANIFESTAZIONE e, viene informalmente (ad oggi non ancora confermata ufficialmente) “puntata” tale seduta per lunedì 3 novembre. Ripeto LUNEDI’ 3 NOVEMBRE (fra tre giorni).
Stamane si legge però sul giornale «Scavone convoca tavolo di concertazione, salta la manifestazione dell’8 novembre».

A Voi resta trarre le dovute conclusioni.

“Riposto non ci sta”

da Ufficio Stampa

Riposto non ci sta“. Inizia così il manifesto stilato dal sindaco Carmelo Spitaleri, dall’assessore comunale alla Sanità, Vincenzo Caragliano e dal presidente della Commissione Straordinaria sull’Ospedale, Rosario Cerra.
Il contenuto della lettera: “La cittadinanza è tenuta a sapere che nel Piano di Rientro previsto dall’Assessore Regionale alla Sanità e dalla Giunta regionale, l’ospedale di Giarre sarà rimodulato lasciando solo ambulatori: l’ospedale di Giarre diventerà un semplice ambulatorio. Riposto influenza in modo incisivo sull’incremento del bacino di utenza del comprensorio ionico – etneo, infatti gode di ben 470 posti letto di attività ricettive esistenti ed ivi operanti che, considerando solo i tre mesi d’estate  (luglio, agosto e settembre), sviluppano un incremento del bacino d’utenza di 5.640 utenti. In più, il Porto Turistico con il realizzando nuovo ampliamento, doterà la nostra cittadina marinara di complessivi 980 postazioni per imbarcazioni di da diporto (di cui 360 già esistenti), facendo aumentare la popolazione nei soli tre mesi balneari a circa 94.080 utenti. Riposto in definitiva gestirà la prossima estate circa 110.000 fruitori tra i residenti e “vacanzieri”. Le nostre domande sono queste: dove andrà in caso di necessità di primo soccorso questa gente? Dove andremo noi residenti? E tutti gli utenti dei paesi viciniori?
L’amministrazione comunale di Riposto si oppone a chi intende elaborare in modo non equo le scelte di rimodulazione chiedendo il mantenimento nonché il potenziamento dell’ospedale di Giarre nella sua interezza. I ripostesi ritengono, inoltre, che si debba tener conto della vasta comunità interessata senza utilizzare criteri che fanno riferimento a mappe geo-politiche corrisposti a presenza sul territorio di deputati nazionali e regionali.
La salute è il più sacro di tutti i diritti dell’uomo e va tutelato.
Insieme per difendere i nostri diritti. Si invitano i cittadini a partecipare alle manifestazioni che verranno programmate e comunicate nei giorni a seguire. La salute è un bene primario ed un diritto che va garantito a tutti e che, soprattutto non ha e non deve avere colore politico”.

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