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Divieto di ingresso al mercato ortofrutticolo

da l’Ufficio Stampa del Comune di Riposto

NOTA STAMPA

Comune di Riposto

Comune di Riposto

Considerati i provvedimenti comunali con i quali, già nei mesi scorsi, veniva intimato agli operatori del mercato ortofrutticolo morosi il pagamento di quanto dovuto, stamani, è stato eseguito un provvedimento comunale con il quale viene inibito l’ingresso al mercato, sito in corso Italia, di 13 commercianti.
Relativamente a questa disposizione il sindaco Carmelo Spitaleri spiega:
«In attesa che regolarizzino  la loro posizione questi commercianti avranno il divieto di ingresso al mercato. Fermo restando che, successivamente, si procederà anche con un bando con il quale verranno ufficialmente assegnate le postazioni ad ogni singolo operatore del mercato». 

US
04.01.2010

I tre demoni da eliminare

Nuovi giochi in Villa Pantano

Nuovi giochi in Villa Pantano

Tradimento, ipocrisia e speculazione: questi i tre demoni da eliminare per una politica nuova.
Sembra uno slogan elettorale ma in realtà non è altro che l’impegno che le nuove leve politiche dovrebbero imporsi. Invece – a scapito della collettività – chi fa politica oggi pensa troppo spesso a progetti personali o a tornaconti monetari. In molti sono quelli che pensano per esempio ai contributi da chiedere ai vari Enti (vedi Comuni e Provincie) al fine di racimolare quattrini per finanziare le proprie associazioni; numerosi quelli che monopolizzano un mercato escludendo la leale concorrenza; tanti coloro i quali aspirano a nomine in grandi aziende o in grandi strutture; e cospicui quelli che inventano alchimie per riesumare “cadaveri” politici.
In altre parole si usa il consenso elettorale – quindi il cittadino – come merce di scambio per finalità esclusivamente ad personam. Ciò nonostante, in tutte le Amministrazioni, si continua a tirare avanti nominando professionisti esterni; si continua ad essere avvezzi a conferire incarichi a parenti, amici o a futuri sposi; e ormai siamo quasi insensibili ai concorsi interni mirati oppure alle gare ad incanto pubblico poco pubblicizzate.
Questi politici, o perlomeno quelli che si reputano tali, stanno causando irreparabilmente una disaffezione verso la politica a danno, chiaramente, della collettività.
Se si avesse un po’ di coscienza, o la giusta umiltà, sarebbe facile capire che frequentemente in politica non si centra mai il bersaglio solo perché si guarda spesso da un’altra parte.
Chi cerca di evidenziare questi aspetti il più delle volte viene additato come un oppositore, un destabilizzatore o come – per usare un termine ormai noto agli addetti ai lavori – semplicemente un ribelle.

Intanto però ieri, a prescindere dall’essere ribelle o meno, ho provato una sensazione non facile da descrivere nel vedere la Villa Pantano di Riposto gremita di tantissimi bambini entusiasti di usare i LORO nuovi giochi. Infatti, accostata alla splendida giornata quasi primaverile, nonostante fosse il 3 gennaio, vi era un’aria di festa. Il gioioso schiamazzo dei bimbi che aleggiava in aria con le immancabili raccomandazioni dei genitori e l’inconfondibile rumore dello scivolo, del bilico, dei giochi a molla e della giostrina roteante, mi hanno ridato l’energia e la grinta che avevo dimenticato di possedere. Adesso sulla terra dell’aiuola che ospita i giochi bisogna collocare del pietrisco o qualcosa di simile per evitare l’alzarsi della polvere; poi  bisogna trasformare quel tronco mozzo in un bellissimo tavolo attorniato di sedute per bimbi così da poter dire: “almeno questa è stata fatta”. Ho voluto iniziare l’anno scrivendo questo articolo per anticipare la peculiarità dell’attività politica che intendo perseguire da qui in avanti, con l’augurio di poter magari riportare il giusto equilibrio alle cose e ridare fiducia e speranza ai cittadini.

Saro Cerra

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22.12.2009 – Consiglio Comunale

22 dicembre 2009
19:30

ORDINE DEL GIORNO

  1. Approvazione verbali sedute precedenti.

Il Presidente del Consiglio
(Salvatore Tomarchio)

18.12.2009 – Consiglio Comunale

18 dicembre 2009
19:30

ORDINE DEL GIORNO

  1. Relazione annuale del Difensore Civico – Anno 2008.

Il Presidente del Consiglio
(Salvatore Tomarchio)

Daidone e Virgitto: sedotti e bidonati?

La Bocca della Verità

La Bocca della Verità

Recentemente, in un servizio  televisivo a firma del giornalista Carmelo Puglisi, in riferimento al caso dei consiglieri di maggioranza Daidone e Virgitto, viene tirato in ballo uno tra i film più belli e storici di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Il film in questione è Sedotti e bidonati.  Il riferimento sembra proprio calzare a pennello in quanto, a prescindere da chi possa rivestire il ruolo dell’uno o dell’altro attore, i due consiglieri sembrerebbero davvero essere stati, per l’appunto, sedotti e bidonati. A loro dire, i due sedotti, avrebbero avuto – dai due Meli del litorale ionico – «garantita la visibilità all’interno della Giunta municipale entro l’anno 2009». Questa garanzia, a suffragio del loro ingresso in maggioranza, pare non venga rammentata dai garanti. Una cosa però facile da ricordare è che durante la riunione di maggioranza – all’epoca formata da dodici consiglieri – fu detto che i due protagonisti dell’avvincente storia politica, avrebbero aderito al programma del Sindaco, approdando in maggioranza, «senza nulla pretendere in cambio». Libertà e Pensiero ieri, e Franco Franchi e Ciccio Ingrassia oggi, hanno davvero, a quanto pare, una bella gatta da pelare. Se avete visto il film, vi accorgerete della confusione nata tra la scelta di Mia e quella di Pia. Non sto a sindacare chi debba avere la Mia e chi la Pia, o chi la ragione della controversia politica, ma qualcosa sembra ovvio: se Mia è la garanzia e Pia è il costo zero, in un modo o nell’altro, il fidanzamento sensazionale o fuori dal comune, o addirittura fuori dalla regione, debba essere ufficializzato. Forse, come Franco e Ciccio, una capatina a Roma non sarebbe da escludere, e sarebbe inoltre opportuna persino una visita, mordi e fuggi, alla Roma Antica, precisamente in piazza della Bocca della Verità. Là si che, forse, si troverebbero le opportune risposte.

Saro Cerra

Vulcano sottomarino al largo di Riposto

da una segnalazione del dott. ing Grasso Salvatore  - 

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Un gigante di fuoco negli abissi
C’è un vulcano sottomarino al largo di Riposto più esteso dell’Etna, ha un apparato autonomo. II prof. Giuseppe Patanè. «E’ il risultato di 4 anni di studi condotti dai ricercatori della facoltà di Scienze geologiche dell’Università di Catania». Sismi ed eruzioni. «I grandi terremoti della Sicilia orientale hanno origini vulcaniche. Il magma risale lungo la scarpata Ibleo-Maltese». Un vulcano sommerso la cui estensione supera di tre volte quella dell’Etna; un vulcano il cui sistema di alimentazione è completamente autonomo rispetto a quello dell’Etna, da cui dista però solo pochi chilometri: a scoprirlo dopo quattro anni di accurati studi condotti nel tratto di mare compreso fra Riposto e Acicastello, è stato un gruppo di ricercatori della facoltà di Scienze geologiche dell’Università di Catania, guidato dal prof. Giuseppe Fatane, docente di Fisica terrestre, e composto da Ivan Agostino, Santo La Delfa e Riccardo Leonardi. Pubblicati di recente sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale “Elsevier”, i risultati dello studio riservano di sicuro ulteriori clamorosi sviluppi, a cominciare dalla dimostrazione della teoria secondo cui i grandi terremoti che nel corso dei secoli hanno colpito la fascia ionica della Sicilia sono strettamente correlati all’attività vulcanica del gigante etneo. E non solo. Ma andiamo con ordine. «Le dimensioni dell’edificio vulcanico sommerso sono davvero imponenti – spiega il prof. Patane -. L’abbiamo sempre avuto lì, sotto il naso, ma nessuno si è mai accorto della sua esistenza. La struttura, in grande, richiama alla mente le linee dell’Etna, con un enorme sprofondamento sul versante orientale che partendo da 500 metri sotto il livello del mare scende giù fino al piano abissale dove si raggiungono i 2500 metri di profondità. Il diametro massimo della Valle del Bove è di 7 chilometri; quello della caldera sommersa è di 20 chilometri: cioè, tré volte più grande».

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IL “FIORE ALL’OCCHIELLO” DEL COMUNE DI RIPOSTO

IL “FIORE ALL’OCCHIELLO” DEL COMUNE DI RIPOSTO

di Enrico  - 

Sono state fatte piste ciclabili per valorizzare a pieno il lungomare, ogni anno si svolgono svariate manifestazioni. Ormai è risaputo, il lungomare Edoardo Pantano è la cartolina del comune di riposto il “fiore all’occhiello”… Ma io mi chiedo, le istituzioni, l’amministrazione, i consiglieri comunali di recente hanno mai fatto una passeggiata sul lungomare?? forse siete così pieni di impegni che non avete avuto ancora il tempo e allora vi inoltro delle foto che parlano da solo.. UN APPELLO: cambiate il senso di marcia..!!!

 

Revisori dei Conti a Riposto

di Carmelo Puglisi
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Carmelo Puglisi

Al termine di una seduta di consiglio comunale incandescente a Riposto sono venuti fuori i tre revisori dei conti. Si tratta di Agatino Lipara (presidente), Giuseppe Cardillo e Paolo Zappalà, quest’ultimo ha rappresentato il colpo a sorpresa delle ultime ore, eletto da un asse filo autonomista che ha visto Virgitto, Daidone e Pappalardo da un lato e Grasso e Facchi dall’altro. Tanti i dati politici che emergono da questa elezione del collegio dei revisori dei conti. Intanto che rimane senza revisore il PDL messo ai margini da questo accordo trasversale. Mariella Di Guardo ha provato invano a far rinviare la seduta appellandosi alla mancata possibilità di poter riconfermare Salvo Panebianco. Poi c’è da dire che per la prima volta hanno votato (lo scrutinio sarebbe segreto ma poi di fatto tutti giocano a carte scoperte) tutti dalla stessa parte con un accordo di maggioranza gli autonomisti presenti in consiglio, Virgitto, Daidone, Grasso, Facchi, Pappalardo. E poi non si può non sottolineare il fatto che Francesco Grasso dai banchi dell’opposizione continua a mandare messaggi d’amicizia a Carmelo D’Urso, ricordando sempre con nostalgia i tempi trascorsi insieme quando erano sindaco e vice-sindaco. Da questa elezione del collegio la maggioranza esce a testa alta, se non fosse che adesso si pongono per Spitaleri e Carmelo D’Urso seri problemi di leaderschip interna. Va letto in questo modo lo scontro verbale avvenuto in aula tra Vito Mangano e Sebasrtiano Bergancini. Per il primo questi accordi trasversali sono l’imbarbarimento della politica per Bergancini Mangano avrebbe dovuto parlare prima. Litigi, Scontri, Spaccature ma anche convergenze, accordi trasversali e manovre di vario genere. A Riposto non si fanno mancare proprio nulla. Capitolo vice presidente del consiglio, carica che come è ormai chiaro non interessa a nessuno. Dopo i nomi di Giovanni Occhino e Orazio Quattrocchi, si potrebbe provare a convincere Giovanni Pennisi.
Articolo del 17.09.2009

Carmelo Puglisi

DESTRUTTURARE PER SOPRAVVIVERE

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di Agostino Spataro (11 settembre 2009)

Raffaele Lombardo, per far passare il suo ambiguo disegno “autonomista”, sta puntando le sue carte sulla destrutturazione dei partiti. Tranne del suo MpA, ovviamente, destinato a divenire il fulcro aggregatore del “Partito del Sud”.

Qualche effetto comincia a vedersi, anche se la strada è tutta in salita e la scommessa resta molto ardua, azzardosa.

Mutuando una sura del Corano si potrebbe dire: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che il governatore riesca a fagocitare gli attuali partiti..

Il suo, in realtà, è un espediente un po’ obbligato senza il quale il suo governo rischia di non arrivare al capodanno. Lombardo sa che una nuova crisi potrebbe risultare esiziale per la sua presidenza e travolgere anche il suo confuso progetto di “Partito del Sud”.

Insomma, una manovra per la sopravvivenza che mira a sconvolgere, a rimescolare il quadro politico e parlamentare uscito dal voto.

In un momento critico, carico d’incognite per la tenuta democratica del Paese, a tutti si richiedono nervi saldi e senso di responsabilità. Soprattutto, in una regione importante come la Sicilia non si può giocare allo sfascio senza dire dove si vuole andare a parare.A causa di tale andazzo, la già fragile situazione politica isolana continua a sfilacciarsi e a ingarbugliarsi giorno dopo giorno.

I partiti siciliani sono attraversati da divisioni profonde e laceranti. In primo luogo, il PdL dove la rottura, provocata da Micciché, principale partner di Lombardo, è così profonda da apparire insanabile tanto da scatenare ritorsioni pesanti e imprevedibili sulla gestione degli enti locali. Come accade al comune di Palermo.

La manovra lombardiana si è insinuata anche nel PD che, col suo 30 per cento dei seggi all’Ars, può rappresentare, secondo gli esiti congressuali, la sponda privilegiata per garantire, in modo surrettizio, continuità ad una presidenza in affanno che, a poco più di un anno, non dispone di una maggioranza parlamentare certa.

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Il Silenzio dei Terremoti!

silenzioMio Povero Riposto! – Povero assessore politicante, almeno lui lo pensa, che megalomene pensa che riesce a tutt’oggi controllare tutto e tutti! Compreso alcune consiglieri. Qualcosa sta cambiando nella Politica Ripostese, se questo è Vero, allora entro qualche mese ci saranno soprese interessante…… Aria Fresca, e un inizio verso qualcosa migliore, sempre da migliorare, comunque sempre meglo di prima. Comunque, quello che sta facendo puzzare l’ambiente politico e alcune aspetti dell’amministrazione comunale attualmente, forse sarebbe il caso che si toglie il Cappelo e lo metti sul chiodo, e scompare totalmente dell’ambito politico, prima che sia troppo tardi !!! Proprio oggi ho visto a un centro commerciale all’avanguardia tecnologicamente, dei nuovi bracceletti d’accaio “senza chiave” e “senza speranza”…. Ma come sempre la Megalomania non è mai riconosciuta dallo stesso attore, perche, è così superbio, ignorante della stessa stupidagine e poco colto, che va sempre avante finchè finisce per essere “impiccato” . Carissimi lettori, consiglio che venite in tanti ad ascoltare il Consiglio Comunale durante le interrogazioni, però dovete restare fino alla fine, è molto importante per capire, e venite sempre per rendersi conto di certe riscontri e affermazione di qualcuno, e non parlo assolutamente del Sindaco, magari da qualche suo assessore. Sè cè qualche assessore che si sente toccato, allora che mi denuncia, e vediamo cosa viene fuori, uhmmmm !!! ???????……….. Cosi magari Rompiamo “Il Silenzio dei Terremoti !”

Santo P.Grasso

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